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POLITICA: “INCIUCIO PERMANENTE NELLA REGIONE PIÙ POVERA DEL CENTRO ITALIA: GIA' SPARTITI GLI INCARICHI TRA SINISTRA E DESTRA” - LIBERATI (CAPOGRUPPO M5S) “NOI UNICA VERA OPPOSIZIONE”

In sintesi

Il capogruppo regionale del Movimento Cinque Stelle, Andrea Liberati punta il dito sulla 'Sinistra e Destra' regionale per la “spartizione degli incarichi”. Nel rimarcare come “anche in Regione l’opposizione resta solo una e si chiama Movimento Cinque Stelle”, per Liberati  i partiti di Destra e Sinistra avrebbero già deciso chi andrà alla vicepresidenza del Consiglio, al Comitato di Vigilanza e Controllo, alle vicepresidenze delle Commissioni, “funzioni che peraltro comportano tutte indennità aggiuntive che notoriamente soltanto il M5S restituisce, oltre a un numero maggiore di dotazioni, assistenti, eccetera”.

 

(Acs) Perugia, 4 luglio 2015 - “No all’inciucio permanente. No al Patto del Nazareno in salsa umbra: anche in Regione l’opposizione resta solo una e si chiama Movimento Cinque Stelle. Infatti la spartizione di incarichi tra la consunta sinistra umbra e gli epigoni del forzaleghismo è data per certa nel Palazzo: col gradimento della presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini”. Così il capogruppo del Movimento Cinque Stelle, Andrea Liberati secondo il quale “questi avrebbero già deciso chi andrà alla vicepresidenza del Consiglio, alla Vigilanza e Controllo, alle vicepresidenze delle Commissioni, funzioni che peraltro comportano tutte indennità aggiuntive che notoriamente soltanto il M5S restituisce, oltre a un numero maggiore di dotazioni, assistenti, eccetera”.

Secondo Liberati, “per tali delicati ruoli si ventilano spesso nomi lontani non soltanto dalle competenze, ma anche da un esercizio costante della trasparenza amministrativa; per il M5S si tratta di persone scientemente volte a mantenere ben chiusi i cassetti rispetto a quanto di irregolare, sconveniente e tuttora inconfessato è stato fatto insieme da sinistra e destra in una delle Regioni più opache d’Italia, la nostra”.

“Il M5S, seconda lista più votata dell’Umbria – ricorda il capogruppo pentastellato -, ha pubblicamente richiesto un ruolo di garanzia istituzionale nelle sette Regioni andate al voto. Qui sta viceversa proseguendo il metodo delle crostate, degli incontri riservati, dell’inciucio di sempre, degli assordanti silenzi di uomini di partito che, all’insegna del 'volemose bene', tirano a campare, preferendo unicamente consolidare un meccanismo che assicurerà agli interessati 12mila euro al mese per cinque anni, oltre a chissà cosa, senza troppi sussulti, né slanci. Senza un’autentica lotta politica, sale della democrazia”.

“Intanto – continua Liberati -, tra un inciucio e l’altro, tra un ingurgitare e l’altro da parte di lorsignori, l’Umbria è ormai la regione più povera del Centro Italia. Importerà mai a costoro? E il rispetto dei cittadini e dei loro bisogni? Chimera. Un panorama avvilente – conclude -, alimentato da un notabilato regionale microscopico e agonizzante, tenacemente attaccato ai propri medievali privilegi”. RED/as

Data:
Sabato, 4 Luglio, 2015 (Tutto il giorno)

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