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POLITICA: “EPIDEMIA DI 'ANNUNCITE' COLPISCE SEMPRE PIU’ FORTE A ROMA, PERUGIA, GUBBIO” - NOTA DI GORACCI (MISTO-CU)

In sintesi

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (gruppo misto-Comunista umbro) punta il dito su quella che definisce “epidemia di annuncite” che a suo dire avrebbe colpito in questa fase politica preelettorale i rappresentanti del Governo nazionale, di quello regionale e dell'Amministrazione comunale di Gubbio.

 

(Acs) Perugia, 1 aprile 2015 - Il consigliere regionale Orfeo Goracci (gruppo misto-Comunista umbro) punta il dito su quella che definisce “epidemia di annuncite” che a suo dire avrebbe colpito in questa fase politica i rappresentanti del Governo nazionale, di quello regionale e dell'Amministrazione comunale di Gubbio.

“Pochi giorni fa – spiega Goracci - Renzi e il ministro Poletti ci hanno inondati di annunci favoleggianti sull’aumento dei posti di lavoro in Italia, parlavano di centinaia di migliaia di posti di lavoro spuntati come funghi dopo una pioggia, con Berlusconi preoccupato perché gli 'eredi' le sparano più grosse del 'padre'. I due rappresentanti del Governo insultavano coloro che dicevano loro che non erano 'nuovi', ma solo trasformati a volere e interesse del mondo degli imprenditori. E Landini – sottolinea - , che tenta di costruire quello che in Italia non c’è, e cioè un soggetto a difesa e tutela di tutti i lavoratori e del lavoro, veniva definito 'soprammobile' da salotto televisivo da uno che è sempre in tv e che fin da ragazzino andava da Mike Bongiorno”.

Goracci ricorda quindi a questo proposito che “ieri e oggi Istat e Sole 24 Ore hanno sbugiardato i 'venditori di fumo': disoccupati in crescita, a febbraio persi 44mila posti di lavoro. L’indice dei senza lavoro torna a salire al 12,7 per cento, tra i giovani 42,6per cento. E queste – sottolinea - non sono dichiarazioni sue di qualche vetero comunista bolscevico che vive nella tundra, o di Landini, ma dei soggetti sopra riportati”.

Il consigliere Goracci passa poi al quadro regionale: “In Umbria – spiega -, in prossimità delle elezioni regionali, si assiste a tutto e di più. Qui non siamo solo agli annunci 'elettorali', la cosa non mi  scandalizza, ma si verificano fatti e si compiono atti assurdi. Al 'Silvestrini' (ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia ndr) abbiamo pazienti ricoverati che bivaccano in barelle sulle corsie e niente è stato fatto per eliminare questa indecenza. Da terza regione d’Italia per la qualità del nostro servizio sanitario (che è sempre stato motivo di orgoglio e vanto) siamo scivolati all’ottavo e i dati si riferiscono al 2013.

Goracci ricorda poi che è stata approvata una legge sul “riordino urbanistico” che lui tiene a sottolineare di non aver votato, “mentre sono stati tutti concordi centro destra e centro sinistra. La stessa legge che è stata impugnata dal Governo su un aspetto che visto il problema delle Logge a Gubbio fa doppiamente impallidire. È stata inoltre approvata una legge elettorale palesemente incostituzionale. Ma tutto va bene, tra tagli di nastri, candidature, finanziamenti e la situazione viene descritta come paradisiaca, mentre la percezione dei cittadini e la realtà sono ben diverse”.

Il consigliere punta poi il dito  sulla città di Gubbio “dove abbiamo il Sindaco che è tutte le sere alla tv locale a magnificare le positive sorti della città dei Ceri dove, grazie a lui, alla sua giunta, alla sua maggioranza, tutto va a gonfie vele. E se c’è qualche palese difficoltà è colpa di altri o di chi c’era prima. In realtà – avverte Goracci - in un anno si sono fatte soltanto le cose che volevano i 'padroni' e i potentati della città che, guarda caso, hanno in mano tutti i mezzi di comunicazione, mentre non è stata fatta alcuna scelta a favore della città e dei cittadini: si pensi all’agonia del quartiere di San Martino; strade, illuminazione sono da paese del quarto mondo. Rischiano inoltre la chiusura i plessi scolastici, mentre  a genitori e docenti si racconta che in un mese non si è ottenuto un appuntamento con l’Ufficio scolastico Regionale, segno evidente dello scarso peso e autorevolezza di cui gode l'Amministrazione eugubina. Sulla questione delle Logge, dei centri commerciali (sui quali si legge di palesi violazioni) si è fatto l’esatto contrario di quello che veniva detto un anno fa in campagna elettorale”.

“Governare è difficile – spiega Goracci - , questa è una realtà. Si può fare in modi diversi sia a Roma, che a Perugia, che a Gubbio. Chi è nelle istituzioni ci arriva tramite il 'consenso' popolare e cerca di continuare ad averlo o ad aumentarlo (salvo il 'pensiero' di qualche magistrato). Si può scegliere quali interessi privilegiare – conclude -, ma quello che certamente manca nella descrizione che ho fatto e che dovrebbe essere sempre una bussola per chi amministra e governa sono tre C: coerenza, coraggio, correttezza”. RED/

Data:
Mercoledì, 1 Aprile, 2015 (Tutto il giorno)

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