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PIATTAFORMA LOGISTICA CITTÀ DI CASTELLO: “APPALTO AGGIUDICATO IN RITARDO, LA NUOVA GIUNTA REGIONALE VIGILI SU PROCEDURE E RISCHI DI UN RIBASSO D’ASTA ECCESSIVO” - APPELLO DI LIGNANI MARCHESANI (PDL)

In sintesi

Il consigliere regionale Pdl Andrea Lignani Marchesani rende noto che la gara di appalto per la progettazione ed esecuzione della Piattaforma logistica di Città di Castello, si è conclusa in ritardo e con l’aggiudicazione ad una associazione temporanea di imprese che ha praticato un forte ribasso. A suo giudizio la nuova giunta regionale ora deve vigilare sui rischi che questo non pregiudichi la qualità e i tempi di realizzazione dell’opera finanziata anche con sei milioni di euro stanziati dal Cipe.
 (Acs) Perugia, 11 maggio 2010 - A quasi due anni dalla pubblicazione del bando di gara, finalmente, l’appalto per la progettazione ed esecuzione della Piattaforma logistica di Città di Castello, è stato aggiudicato con il metodo dell’offerta più vantaggiosa, ad un’associazione temporanea di imprese che purtroppo non ha al suo interno ditte altotiberine. Lo rende noto il consigliere regionale del Pdl, Andrea Lignani Marchesani, augurandosi che il ribasso praticato dai vincitori, pari al 20,494 per cento, “non pregiudichi la qualità e la tempistica dell’opera”. Il consigliere, dichiarandosi preoccupato per i tempi lunghi delle procedure, fa appello alla nuova Giunta regionale affinché vigili sulla realizzazione di tutte le fasi dell’opera, provvedendo da subito con sollecitudine, “alla verifica della documentazione per aggiudicare definitivamente l’appalto e alla stipula del contratto, ricordando che le imprese vincitrici, hanno a disposizione almeno altri 110 giorni per redigere il progetto esecutivo”. A giudizio di Lignani Marchesani, “é assai probabile che, visti i ritardi già accumulati, i tempi della cantierabilità della Piattaforma logistica non siano immediati; ma è bene ricordare che la Regione nell’ultimo Dap (pagina 52) ha preso l’impegno, non mantenuto, di consegnare i lavori di tutte e tre le piastre logistiche entro la fine della ormai passata Legislatura. È bene anche ricordare, precisa il consigliere, che “se la Regione interviene direttamente nelle procedure tecnico amministrative e finanziarie, alla realizzazione dell’opera concorrono anche fondi governativi Cipe per oltre sei milioni di euro relativi alla sola piattaforma tifernate”. Nel merito dell’intervento, Lignani Marchesani osserva in ultimo: “E’ vero che la piattaforma senza una E-45 competitiva e trasformata in autostrada, senza una Ferrovia centrale umbra che possa riaprire al traffico merci con lo sfondamento a nord e senza la E-78, potrebbe rimanere un’opera non strategica, ma la sua sollecita realizzazione innescherebbe comunque un meccanismo virtuoso a catena”. GC/gc
Data:
Martedì, 11 Maggio, 2010 (Tutto il giorno)

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