Tu sei qui

PARCHI NAZIONALI: “TAGLI DEL GOVERNO NAZIONALE AI FINANZIAMENTI E STRATEGIE REGIONALI SU PARCHI ED AREE PROTETTE DELL’UMBRIA” - UNA INTERROGAZIONE DI GORACCI (PRC)

In sintesi

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Prc–Federazione della sinistra) ha presentato alla Giunta una interrogazione a risposta immediata sul taglio dei finanziamenti nazionali a parchi regionali e aree protette. Goracci evidenzia che a causa della diminuzione dei trasferimenti previsti con la manovra economica, molte realtà connesse all’educazione ambientale, al turismo e ai servizi connessi alla conservazione della natura “subirebbero un gravissimo collasso”.
(Acs) Perugia, 27 agosto 2010 – “La Giunta regionale spieghi quali iniziative intende assumere verso il Governo per impedire la effettuazione dei tagli previsti nella manovra finanziaria e quale strategia adotterà per mantenere i parchi della nostra Regione quali beni comuni indispensabili per salvaguardare gli habitat protetti, la funzione di monitoraggio e controllo della biodiversità e le realtà socio-economiche dei territori interessati”. Lo chiede, con una interrogazione a risposta immediata, il consigliere regionale di Rifondazione comunista Orfeo Goracci, osservando che “in quasi 20 anni dall’entrata in vigore della legge 394 del 1991 i parchi sono stati forti attrattori di risorse comunitarie e anche private verso territori dimenticati, e sono tra le poche realtà italiane dove il countdown 2010 per l'arresto della perdita di biodiversità non è fallito”. Un contesto su cui andrebbe ad incidere “la manovra finanziaria straordinaria varata dal Governo con D.L.n.78/2010, che colpirà anche le aree protette nonostante lo Stato spenda ad oggi per i parchi nazionali l'esatto equivalente di un caffè all'anno per ciascun italiano. Per i parchi nazionali e riserve statali, è previsto infatti un taglio del 50 per cento degli stanziamenti per il 2011. Sarebbe un grave colpo anche alla strategia nazionale per la biodiversità e non consentirebbe neanche di ottemperare agli obblighi contrattuali in essere con il personale, per le sedi, per la sorveglianza, per la gestione dei mezzi. Insomma – sottolinea Goracci - tutte le realtà economiche che ruotano intorno alle aree protette, le cooperative per l’educazione ambientale, per il turismo, per tutti gli altri servizi connessi alla conservazione della natura, nonché i posti di lavoro presso gli enti, subirebbero un gravissimo collasso”. Secondo il consigliere regionale del Prc è significativo che “mentre la ricca Germania taglia le spese militari per far fronte alla crisi, la 'non ricca' Italia tolga finanziamenti ai parchi: le conseguenze della manovra avranno pesante ricaduta anche sui parchi naturali regionali, già ora con personale di sorveglianza insufficiente o addirittura completamente assente con gravi riflessi sulle funzioni di tutela che il blocco delle assunzioni comporterebbe. In Umbria il sistema dei parchi naturali e delle aree protette rappresenta uno strumento fondamentale per la tutela degli habitat ma anche per la promozione dei territori, con particolare riferimento a quelli montani, dove il parco aiuta territori depressi o marginali a trovare una strada autonoma per lo sviluppo sostenibile, integrando le poche attività presente con quelle indotte dalla particolarità e dalla bellezza dei luoghi che, però, senza investimenti nello sviluppo di offerte integrate, da soli non sono sufficienti a fare economia”. Goracci conclude ricordando che “i parchi regionali già scontano grosse difficoltà derivanti dalla progressiva diminuzione di finanziamenti per le attività di sorveglianza e di valorizzazione, tendenza che verosimilmente potrà aggravarsi alla luce delle scelte di tagli ai trasferimenti alle Regioni adottate dal Governo con la manovra finanziaria straordinaria recentemente approvata dal Parlamento e valutata negativamente da Giunta e Consiglio regionale dell'Umbria”. MP
Data:
Venerdì, 27 Agosto, 2010 (Tutto il giorno)

Tag per ACS

Free tag

prc
Share page with AddThis