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MANOVRA FINANZIARIA: “UNA PROPOSTA ALTERNATIVA ED EQUA PER RECUPERARE RISORSE SENZA COLPIRE I SOLITI NOTI” – DOTTORINI E BRUTTI PRESENTANO LA CONTROMANOVRA DELL'ITALIA DEI VALORI

In sintesi

I consiglieri regionali Oliviero Dottorini e Paolo Brutti hanno presentato questa mattina a Palazzo Cesaroni la contromanovra finanziaria dell'Italia dei Valori. La proposta (che contesta l'impianto della manovra predisposta dal governo nazionale) ammonta a 65 miliardi di euro in due anni e si articola su: riduzione del carico fiscale per famiglie e imprese, tagli alla spesa e ai costi della politica e lotta all'evasione fiscale.
(Acs) Perugia, 18 giugno 2010 - Recupero dell'evasione e dell'elusione fiscale, riduzione del carico fiscale per famiglie e imprese, tagli alla spesa e ai costi della politica e lotta all'evasione fiscale. Sono queste le linee guida della contromanovra finanziaria dell'Italia dei Valori, presentata questa mattina a Palazzo Cesaroni dai consiglieri Oliviero Dottorini e Paolo Brutti nel corso di una conferenza stampa a cui ha partecipato anche il coordinatore provinciale dell'Idv Patrizio Dragani. L'Italia dei Valori ha illustrato una proposta che contesta l'impianto della manovra predisposta dal governo nazionale ed ammonta a 65 miliardi di euro in due anni, articolata su 3 direttrici: risanamento, equità e riduzione del carico fiscale. Nel dettaglio verrebbero recuperati (in due anni) 27,8 miliardi dalla lotta all'evasione, 24,75 miliardi dal taglio ai costi della politica, 13 miliardi dai tagli alla spesa. La lotta all'evasione fiscale dovrebbe concretizzarsi con una addizionale del 7,5% sui capitali rientrati attraverso lo scudo fiscale; il ripristino delle norme antievasione introdotte dal Governo Prodi; un nuovo redditometro a riscossione immediata; l'aumento delle aliquote sulle plusvalenze speculative (includendo le stock options); la reintroduzione dell'Ici sulle case di lusso e l'asta per le frequenze libere del digitale terrestre. I costi della politica dovrebbero essere limitati con la soppressione delle Province sotto i 250/300 mila abitanti (la Provincia di Terni vi rientrerebbe grazie ad un riequilibrio territoriale da effettuare con la Provincia di Perugia), l'eliminazione del vitalizio per parlamentari e consiglieri regionali, la radicale restrizione delle auto blu. La spesa pubblica dovrebbe essere diminuita abbandonando l'idea del Ponte di Messina, sopprimendo gli enti inutili e tagliando le spese militari per armamenti offensivi. I circa 28 miliardi di euro recuperati dall'evasione fiscale dovrebbero andare, direttamente, alla riduzione del carico fiscale per famiglie ed imprese, con l'aumento delle detrazioni per i carichi familiari, l'alleggerimento dell'Irpef sui redditi medio bassi, l'estensione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori atipici; ci sarebbe poi una riduzione del costo del lavoro nell'imponibile Irap e il pagamento dell'Iva al momento dell'incasso e non all'emissione della fattura. Infine, per superare il problema del ritardo nei pagamenti alle imprese da parte della pubblica amministrazione, viene proposto di utilizzare i fondi della Cassa depositi e prestiti, che potrebbe procedere ai pagamenti in tempi rapidi rivalendosi poi sugli enti pubblici per le somme erogate. Il capogruppo Oliviero Dottorini ha inoltre evidenziato che “le Regioni saranno costrette a tagliare i servizi e ad imporre tasse e ticket: l'Umbria perderà 120 milioni di euro, cioè il 35 per cento della quota di bilancio non vincolata. Saranno colpiti settori importanti come il trasporto pubblico, l'ambiente e l'edilizia residenziale pubblica. Solo l'Italia dei Valori ha presentato concrete e realizzabili proposte alternative all'iniqua manovra finanziaria del ministro Tremonti ,che colpisce ceti medie e fasce deboli della popolazione. I soliti noti, gli infermieri, le forze dell'ordine, gli insegnanti (già colpiti dalla riforma Gelmini), saranno chiamati a pagare i costi di una manovra sbagliata”. Paolo Brutti, consigliere e fiduciario regionale dell'Idv, si è poi soffermato sull'esigenza di tagliare le spese della politica, anche a livello regionale: “i tagli ipotizzati dai presidenti Marini e Brega rischiano di rivelarsi non adeguati al momento di crisi. Pur essendo la spesa pubblica umbra inferiore del 30 per cento a quella media delle altre regioni, riteniamo necessario procedere col taglio dei vitalizi dei consiglieri regionali: una misura che avrebbe sicuramente un impatto più rilevante se fosse adottata su scala nazionale. L'Idv si farà promotrice di iniziative legislative mirate a ridurre i costi della politica anche in Umbria. L'opposizione del Partito democratico alla manovra – ha osservato – non è abbastanza determinata e continua: l'Italia dei Valori appoggerà lo sciopero della Cgil, il sindacato non deve essere lasciato solo nella sua lotta contro la manovra Tremonti”. Brutti e Dottorini hanno sottolineato che la manovra del Governo contiene anche elementi condivisibili: l'intensificazione dei controlli sui falsi invalidi, la limitazione dell'uso delle auto blu, la riduzione del 10 per cento del trattamento economico di ministri e sottosegretari, la riduzione dei rimborsi ai partiti politici, la riduzione degli organi di amministrazione e controllo degli enti pubblici, il taglio delle spese per missioni e dei compensi dei componenti degli organi delle società pubbliche non quotate. MP/mp Foto a disposizione: 1 - 2
Data:
Venerdì, 18 Giugno, 2010 (Tutto il giorno)

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