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MANOVRA FINANZIARIA: “PROVVEDIMENTO IRRICEVIBILE CHE PRODURRÀ UNA MACELLERIA SOCIALE” - STUFARA (PRC) PROPONE DI “CONTRASTARE IN OGNI FORMA DEMOCRATICA IL DISEGNO ANTISOCIALE DEL GOVERNO”

In sintesi

Il capogruppo di Rifondazione comunista a Palazzo Cesaroni, Damiano Stufara, valuta in modo estremamente negativo le anticipazioni circa il contenuto della manovra finanziaria predisposta dal governo nazionale. Per Stufara sarebbe in atto “il tentativo di rendere ancora più iniquo il contesto sociale del nostro Paese mentre, attraverso un nuovo condono edilizio, saranno premiati scempi e illegalità”.
(Acs) Perugia, 26 maggio 2010 - “La manovra economica varata oggi dal Governo è irricevibile e produrrà una vera e propria macelleria sociale”. È questo il giudizio del capogruppo di Rifondazione comunista a Palazzo Cesaroni Damiano Stufara. Secondo il consigliere regionale del Prc “la speculazione finanziaria viene usata dall'Esecutivo nazionale come lo spauracchio per giustificare un'operazione complessiva sui conti pubblici che chiederà insostenibili sacrifici ai lavoratori e alle fasce sociali più in difficoltà: è in atto il tentativo di rendere ancora più iniquo il contesto sociale del nostro Paese mentre, attraverso un nuovo condono edilizio, saranno premiati scempi e illegalità”. Stufara sottolinea che “i tagli che il Governo Berlusconi vorrebbe imporre alle Regioni (10 miliardi di euro in 2 anni) si tradurrebbero immediatamente in tagli alla spesa sociale, alle politiche del lavoro e agli stanziamenti per rilanciare lo sviluppo. Dalla crisi si può uscire solo riorientando i modelli di sviluppo a partire dalla green economy e penalizzando i poteri che bloccano la possibilità che le banche forniscano il giusto credito alle iniziative di sviluppo e rilancio delle produzioni. Senza stimolare la domanda interna – aggiunge Stufara - non è pensabile alcuna ripresa dei consumi, per i quali occorre potenziare, e non demolire, uno stato sociale che, oltre ad occuparsi dei disagi e delle marginalità, possa sostenere i redditi delle famiglie e dei lavoratori in questa fase difficilissima”. Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista definisce infine “grottesco” che il Governo “decida di azzannare la giugulare dei cittadini nello stesso giorno in cui l'Istat presenta il proprio rapporto annuale sull'Italia, che racconta una realtà purtroppo ben diversa da quella ottimistica dipinta dal presidente Berlusconi. Il rapporto, oltre a segnalare che nell'ultimo anno la pressione fiscale è cresciuta divenendo la più alta d'Europa, ci parla di giovani allo sbando (2 milioni non lavorano e non studiano) e di una società con il 15 per cento di famiglie in condizioni di disagio economico. Occorre contrastare in ogni forma democratica – conclude - il disegno antisociale del Governo delle destre attraverso una mobilitazione che veda la Regione, le istituzioni locali e le parti sociali unite per mantenere aperta una prospettiva di sviluppo e di benessere per gli umbri che si può conseguire con ben altre politiche”. MP/mp
Data:
Mercoledì, 26 Maggio, 2010 (Tutto il giorno)

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