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LEGGE ELETTORALE: “TRA ITALICUM E NUOVE NORME UMBRE, UN SOFFOCAMENTO DELLA DEMOCRAZIA” - NOTA DI GORACCI (COMUNISTA UMBRO)

In sintesi

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) interviene in merito alle novità in tema di legge elettorale, nazionale e regionale. Per Goracci l'Italicum conferma parlamentari nominati e senatori a vita, facendo leva sull'accordo tra Pd e Berlusconi. Mentre  in Umbria “si sta approvando una legge elettorale basata tutta sulla centralità del Pd che, al massimo, consentirà uno strapuntino a due alleati al Partito – guida”.

(Acs) Perugia, 22 gennaio 2015 - “La legge elettorale nazionale va avanti, con il contributo determinante e non certo disinteressato di Berlusconi e del centrodestra. Renzi si conferma sempre più come il figlio e l'erede politico di Berlusconi. Con il decisivo apporto del signore di Arcore, si blinda un testo che prevederà più della metà dei parlamentari non eletti, ma nominati: tali saranno i capilista di ogni collegio”. Lo sottolinea il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro), specificando che “assieme a questo, verranno addirittura ripristinati i senatori a vita. E tutto ciò avviene non solo contro le minoranze (Lega, Sel, Movimento 5 Stelle), ma anche contro la flebile minoranza del Partito democratico”

Secondo Goracci “è difficile capire come potrà sentirsi un elettore medio del Pd che, per oltre 20 anni, ha identificato in Berlusconi  il nemico politico da abbattere ad ogni costo e con ogni mezzo. Quella stessa figura, osteggiata e vista, a torto o a ragione, come il simbolo di tutte le nefandezze, se la ritrova oggi a fianco di Renzi come principale alleato, oltretutto  in una fase in cui, per una sentenza definitiva, sta scontando una pena ai servizi sociali e non gode di diritti politico - elettorali per effetto dell'interdizione dai pubblici uffici. La deriva governista, filocapitalista, ultramoderata del Pd – continua - è a me chiara da sempre. Mi risulta difficile capire cosa possa esserci rimasto di sinistra in un Partito che sposa il Marchionne-pensiero, organizza cene da 1000 euro con ricchi e imprenditori (non tutti proprio raccomandabili), muove guerra alla Cgil (sindacato da decenni concertazionista esasperato), fa manganellare dalla polizia i lavoratori, si schiera aprioristicamente, in sede europea, con i golpisti/nazisti di Kiev, effettua elezioni primarie risultate inquinate (e io ho avuto modo di verificare direttamente a Gubbio nell'aprile del 2011 come funzionano). Ora il Pd eleggerà a braccetto con Berlusconi il capo dello Stato. Un passaggio importante, strategico, in questa fase, per gli assetti democratici del Paese, viene svilito a mercanteggiamento di bassa lega, secondo le direttive tracciate dai protocolli segreti (ma neppure tanto) del 'patto del Nazareno'”.

“In Umbria – aggiunge Goracci - la situazione non è certamente tanto diversa; le scelte più rilevanti vengono compiute tutte con il consenso e l'attiva promozione dei poteri forti: rifiuti, E 45 autostrada a pagamento, gasdotto Brindisi - Minerbio, destinazioni d'uso nei centri storici, grandi centri commerciali. Si sta approvando, a poche settimane dal voto, una legge elettorale basata tutta sulla centralità del Pd che, al massimo, consentirà uno strapuntino a due alleati due, proni e fedeli al Partito - guida. Niente soglia minima per il premio di maggioranza e nessun doppio turno. La legge fascista Acerbo del 1924 e la  legge truffa del 1953 a confronto erano degli eccellenti modelli di democrazia. Con questa legge si arriva all'assurdo: anche con il 35 per cento dei voti, il Pd, novello forchettone, prende tutto (13/14 consiglieri su 21, presidente compreso). Al massimo, c'è spazio per 1 o 2 consiglieri fedelissimi di altre formazioni - satellite. A tutti gli altri rimangono 7 seggi e si potrebbe verificare il caso inaudito per il quale un soggetto politico alleato del Pd, con poco più del 2 percento dei voti, entra in Consiglio regionale, mentre una lista autonoma dal Pd, che riuscisse a conquistare quasi il 5 percento dei consensi, non avrebbe eletti . Si aggiunga a tutto ciò la furbata di dividere le minoranze di centro - destra, favorendo più candidature a presidente, fidando sul fatto, sancito nel testo della legge, che il candidato presidente verrà automaticamente eletto in Consiglio. E il gioco è fatto. Probabilmente – osserva ancora il consigliere regionale - il Pd e la sua coalizione vinceranno (anche perché le alternative o non ci sono o sono deboli), ma sarà l'ultima volta, perché questo modo di agire è sempre meno tollerato dagli umbri, tanto più dai cittadini di quei territori che sono sempre stati trattati con distacco, che hanno subito schiaffi (si veda l'ultima vicenda dell'alberghiero di Gubbio) e che, per come è impostata la legge, difficilmente avranno rappresentanti eletti a Palazzo Cesaroni. Il tempo dirà se queste considerazioni sono campate in aria o hanno fondamento. Se anche in Italia – conclude - rinascerà una sinistra autentica (a partire dal contributo e dal pensiero comunista), molti scenari potrebbero cambiare in positivo per i cittadini, per chi ancora pensa e sogna un'idea diversa, genuinamente progressista di società e di democrazia. In tal senso, quel che avverrà in Grecia domenica potrebbe dare una decisiva spinta propulsiva, volta a trasformare uno stato di cose esistente sempre più iniquo, paradossale e insostenibile, in Italia come in Umbria”.  RED/mp

Data:
Giovedì, 22 Gennaio, 2015 (Tutto il giorno)

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