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LAVORO: “DARE CONTINUITÀ ALLA CASSA INTEGRAZIONE PER I LAVORATORI DELLA MERLONI” - SMACCHI (PD) CHIEDE L’IMPEGNO DELLE ISTITUZIONI

In sintesi

Le istituzioni devono impegnarsi per evitare una possibile discontinuità del corrispettivo delle indennità della cassa integrazione per i lavoratori della Merloni, che scadrà il 22 maggio, e il consigliere Smacchi (Pd) chiede l’impegno delle istituzioni per non lasciare senza reddito migliaia di famiglie, nonostante il presidente del Consiglio Berlusconi abbia firmato il decreto di proroga dell’amministrazione straordinaria.

(Acs) Perugia, 13 maggio 2010 - “E’ necessario, come già fatto in passato dalla Provincia di Perugia, che le istituzioni si rendano disponibili ad anticipare la corresponsione della cassa integrazione al fine di dare continuità salariale ai lavoratori. In una situazione economica delicata come quella di questi mesi, non si può correre il rischio di lasciare senza alcun reddito migliaia di famiglie già provate da una lunga situazione di disagio occupazionale”.  Lo afferma il consigliere regionale Andrea Smacchi (PD), il quale esprime “soddisfazione per l’avvenuta firma del decreto di proroga dell’amministrazione straordinaria per il gruppo elettrodomestico Antonio Merloni, firmato ieri dal presidente del consiglio Berlusconi, rilanciando però la preoccupazione per una possibile non continuità del corrispettivo delle indennità della cassa integrazione, che scadrà il 22 maggio e che, per tempi tecnici, riprenderà probabilmente solo dopo alcune settimane”. “Il decreto – sottolinea Smacchi – dà una speranza concreta ad un’intera area produttiva e alle migliaia di lavoratori senza occupazione. L’impegno delle istituzioni deve a questo punto essere massimo al fine di dare prospettive di sviluppo, a partire da uno sforzo quotidiano per sollecitare investimenti importanti per questo territorio. In particolare, lo stabilimento Merloni di Colle di Nocera Umbra dovrà rimanere un riferimento fondamentale per tutto il comprensorio interessato. Aspetto cruciale – aggiunge il consigliere – rimane nell’immediato quello di una continuità della cassa integrazione. La procedura di amministrazione straordinaria scadrà il 22 maggio e non è al momento certo che il mese di giugno venga coperto dallo stanziamento governativo previsto nel decreto. Sta alle Istituzioni umbre – conclude - farsi carico di anticipare di uno o più mesi l’assegno, fino al completamento dell’iter della pratica fra Ministero del lavoro e Inps”. RED/PG  
Data:
Giovedì, 13 Maggio, 2010 (Tutto il giorno)

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