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LAVORI D'AULA (3): “ISTITUIRE IN UMBRIA UN NUCLEO CINOFILO DEI CARABINIERI” – SÌ UNANIME DELL'ASSEMBLEA ALLA RISOLUZIONE DI MANCINI (LEGA NORD) CONDIVISA DALLA PRIMA COMMISSIONE

(Acs) Perugia, 3 novembre 2015 – L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha approvato all'unanimità la proposta di risoluzione avanzata dal consigliere regionale Valerio Mancini (Lega Nord) e fatta propria dalla Prima Commissione sull'istituzione in Umbria di un nucleo cinofilo dei Carabinieri. È stato lo stesso Mancini ad illustrare il documento all'Aula ricordando che in Umbria “fino al 2012 esisteva un nucleo cinofilo dell'arma dei Carabinieri a Bastia Umbra, successivamente chiuso, vittima della spending review, togliendo così un importante servizio. L'unità cinofila – ha detto Mancini - potrebbe essere messa in rete con la principali città dell'Umbria grazie alla collaborazione con le polizie locali. Per il territorio si tratta di un servizio vitale per la sicurezza dei cittadini, utile soprattutto per contrastare i reati legati alla tossicodipendenza”. Valerio Mancini ha anche ricordato l'impegno delle unità cinofile in operazioni di polizia giudiziaria, nei servizi preventivi, in operazioni di soccorso. In circa 50 anni di attività - ha fatto sapere - hanno prodotto numerosi e preziosi risultati in questi campi. Nei sette anni di esperienza di Bastia Umbra, il nucleo cinofilo ha portato a termine brillanti operazioni con il sequestro di centinaia di chili di sostanze stupefacenti e con l'arresto di numerose persone in flagranza di reato. Molte amministrazioni comunali – ha detto Mancini -, tra cui, Bologna, Milano, Padova e Vittorio Veneto, per sopperire al crescente senso si insicurezza urbana, si sono dotate di unità cinofile per il controllo del territorio”.

INTERVENTI
CLAUDIO RICCI (RP): “Positivo riportare il tema della sicurezza all'attenzione dell'Aula. Importante a questo fine il mantenimento delle caserme e il presidio del territorio, così come la valorizzazione del personale delle forze di sicurezza. La legge regionale sulla sicurezza andrebbe dotata di maggiori risorse, prevedendo inoltre centrali unificate di controllo e volontari della sicurezza in contatto con i comandi di polizia e in grado di segnalare eventuali rischi. Il ministero dell'Interno, nel 2004/2005, stabilì la necessità di ridurre i canoni di locazione delle caserme. Iniziarono da allora i tagli, come quello che portò alla chiusura della sede di Bastia. La Regione Umbria dovrà dunque fare un grosso sforzo per ottenere una deroga dal Governo e riuscire a riaprire il nucleo cinofilo. Si potrebbe superare l'ostacolo se un ente pubblico reperisse la nuova sede, determinando così una riduzione dei costi”.
ANDREA SMACCHI (Pd): “Positivo e importante che una mozione di un consigliere di minoranza sia stata fatta propria dall'intera Commissione. È un sistema costruttivo di fare opposizione e di essere minoranza. Speriamo che questo metodo possa essere replicato anche in altre occasioni”. AS/

Data:
Martedì, 3 Novembre, 2015 (Tutto il giorno)

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