GEOTERMIA: “IMPIANTO GEOTERMOELETTRICO DI CASTEL GIORGIO ECOCOMPATIBILE. EMISSIONI ZERO IN ATMOSFERA” - IN SECONDA COMMISSIONE AUDIZIONE CON AZIENDA ITW LKW GEOTERMIA ITALIA SPA

Audizione stamani in Seconda Commissione dei rappresentanti di  Ltw & Lkw Geotermia Italia spa sulla questione relativa alla realizzazione di impianti geotermici pilota nella Piana dell'Alfina. “Il progetto geotermoelettrico di Castel Giorgio – è stato spiegato - prevede la messa in funzione di una centrale senza emissione di gas in atmosfera e la totale reiniezione del fluido geotermico. Si tratta di un impianto pilota totalmente ecocompatibile, unico al mondo. Per quanto attiene al grado di sismicità, dato che non ci sarà alcuna frattura di rocce, rimane quello attuale, indipendentemente dall'impianto, non viene quindi prodotta sismicità aggiuntiva”. I rappresentanti  di Ltw & Lkw hanno assicurato che saranno previste reti di monitoraggio proprio a partire da quella sismica e dichiarato di essere pronti a rispondere ad ogni domanda e ad ogni dubbio dei sindaci del territorio.

Data:

14 Dic 2015 00:00

Tempo di lettura:

5 minuti, 5 secondi

 

(Acs) Perugia, 15 dicembre 2015 - “Il progetto geotermoelettrico di Castel Giorgio prevede la messa in funzione di una centrale senza emissione di gas in atmosfera e la totale reiniezione del fluido geotermico. Si tratta di un impianto pilota totalmente ecocompatibile, unico al mondo. Per quanto attiene al grado di sismicità, dato che non ci sarà alcuna frattura di rocce, rimane quello attuale, indipendentemente dall'impianto. Non viene prodotta sismicità aggiuntiva. Sono tuttavia previste reti di monitoraggio proprio a partire da quella sismica. Siamo pronti a rispondere ad ogni domanda e ad ogni dubbio dei sindaci del territorio”. È quanto emerso dall'audizione di oggi, in Seconda Commissione presieduta da Giuseppe Biancarelli, dei rappresentanti di  Ltw & Lkw Geotermia Italia spa circa la realizzazione di impianti geotermici pilota nella Piana dell'Alfina. Il progetto è stato illustrato, con l'ausilio di diverse slide, dai progettisti Franco Barberi (Direttore scientifico) e da Alberto Bottei, coadiuvati da Diego Righini (Manager e consigliere delegato e da Pietro Paluello (Responsabile relazioni esterne).

L'incontro odierno ha fatto seguito a quello della scorsa settimana svoltosi sempre in Seconda Commissione con Sindaci e Comitati di cittadini dell'Orvietano contrari all'installazione di impianti di sfruttamento geotermico.

Il progetto per l'impianto pilota geotermico di Castel Giorgio, prevede l'utilizzo dell'energia termica del campo geotermico di Torre Alfina e sarà costituito da 5 pozzi di produzione di acqua calda ubicati in tre piazzole, un sistema di tubazioni di convogliamento che consentirà di condurre l'acqua calda dai pozzi fino all'impianto Orc per la produzione di energia elettrica attraverso il recupero di calore dall'acqua calda geotermica, 4 pozzi di reiniezione dell'acqua geotermica ubicati in un'unica piazzola, una tubazione di collegamento dell'acqua raffreddata in uscita dall'impianto Orc sino ai pozzi di reiniezione e dalla linea elettrica in media tensione di collegamento alla Rete Nazionale.

Rispondendo a molteplici domande dei commissari consiliari presenti alla riunione, soprattutto di Emanuele Fiorini (Lega Nord), Claudio Ricci (Ricci presidente), Silvano Rometti (Socialisti e Riformisti), Andrea Liberati (Movimento 5 Stelle), Raffaele Nevi (Forza Italia), Giuseppe Biancarelli (Umbria più uguale),  Barberi e Bottei hanno ricordato, tra l'altro, che l'impianto di Castel Giorgio, attualmente in fase autorizzativa, prevede una potenza di 5 Mwe, la superficie di terreno occupata sarà molto inferiore a quella necessaria per altri impianti ad energia rinnovabile a parità di produzione elettrica annuale (da 1/20 a 1/30 rispetto al fotovoltaico), previsto un carico di traffico stradale per l’esercizio della centrale sostanzialmente nullo, assenza di immissioni nell’ambiente di prodotti nocivi o con effetto serra, nessun impatto olfattivo nell’ambiente circostante, larga disponibilità di calore per usi termici diretti con ulteriore abbattimento dell’inquinamento da fonti fossili: riscaldamento edifici, acqua uso sanitario e piscine, serricoltura.

È stato anche sottolineato che la legge non prevede finanziamenti pubblici per la realizzazione di impianti pilota, ma solo una remunerazione a Kwh venduto, una volta avviato l’esercizio dell’impianto. Quindi il rischio economico è totalmente a carico della società che effettua l’investimento. Nella fase di costruzione dell'impianto è prevista la possibilità di occupazione lavorativa, di diverso profilo professionale, per lavoratori locali oltre al beneficio economico una tantum per il Comune al quale andrà il 4 per cento del costo degli impianti.

Tra i rilievi evidenziati da tutti i commissari ai rappresentati di Ltw & Lkw Geotermia Italia, quelli relativi alla contrarietà delle istituzioni locali e dei cittadini dei territori interessati al progetto. Fiorini (Ln) ha chiesto rassicurazioni circa il reperimento dei dati per la realizzazione, se sono stati utilizzati quindi quelli relativi alle perforazioni di Enel negli anni '70/'80 oppure se per la sperimentazione sono stati perforati nuovi pozzi. All'esponente umbro del Carroccio è stato assicurato che i dati utilizzati sono quelli del 1973. Ricci (Rp) ha avuto invece rassicurazioni circa l'impatto fluido geotermico, la probabilità di microsismi e sulla “discrasia tra capitale sociale della Società in questione e l'investimento complessivo di 35 milioni (“la società – gli è stato risposto – deve produrre una fideiussione a garanzia  delle attività in programma per le quali viene calcolato a priori il ripristino ambientale”)”. Valerio Mancini (Lega Nord) ha rimarcato che “un politico deve sempre ascoltare i cittadini che in questo caso dicono no all'impianto come del resto ha fatto l'Assemblea legislativa. E nonostante ciò la Giunta regionale sembra non aver ascoltato e messo in atto questo indirizzo”.

Sulla contrarietà di tutte le istituzioni locali alla realizzazione del progetto si è soffermato anche Rometti, ricordando che “tutte le forze politiche hanno chiesto ulteriori approfondimenti della questione. Fare interventi contro la volontà della popolazione è assai complicato. I sindaci, del resto, non si sono dichiarati totalmente contro la geotermia, ma contro questa tecnologia. È necessario quindi un chiarimento”. Anche Liberati (M5S) ha detto di “ascoltare le istanze che vengono dalle comunità locali. Bisogna partire dalla contrarietà delle 25 amministrazioni comunali umbre e laziali”. Il capogruppo pentastellato ha chiesto quindi chiarimenti a Barberi circa “relazioni di supporto al progetto predisposte, per conto dell'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) dalla moglie Maria Luisa Carapezza”. Barberi ha detto di sentirsi “tranquillo perché non si tratta di alcun conflitto di interessi”, in quanto, sua moglie “è un ricercatore con competenza specifica su argomenti quali i parametri ambientali ed il monitoraggio, ed è l'Istituto a decidere a che affidare il compito. La remunerazione per il lavoro svolto non viene poi effettuata dalla Società”. Liberati ha comunque richiesto al presidente Biancarelli di invitare in audizione l'Ingv. Nevi (FI) ha rimarcato che “favorire il confronto con i territori è prioritario. È chiaro che pesa moltissimo la contrarietà di tutti gli Enti locali di cui la Regione non può che prenderne atto”. Biancarelli (Upu) ha ribadito che “i rappresentanti istituzionali dei territori devono farsi carico delle istanze dei cittadini. Il rapporto tra Comuni e la vostra azienda non può continuare ad essere un dialogo tra sordi”. Biancarelli ha chiesto, tra l'altro, delucidazioni poi circa “il non coinvolgimento, come parte terza dell'Università di Perugia”. Nella risposta, Barberi  non ha escluso una fattiva collaborazione nelle fasi successive del progetto. In conclusione, Ricci ha auspicato una “migliore comunicazione istituzionale, prevista con apposita legge ('150/2000')”, oltre ad insistere su misure compensative per i territori interessati”. AS/

Ultimo aggiornamento: 14/12/2015