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WELFARE: "QUANDO LA SANITÀ FA RIMA CON DIGNITÀ" – PER SMACCHI (PD) “POSITIVA LA PROROGA DEGLI ASSEGNI PER L’ASSISTENZA DOMICILIARE DECISA DALLA GIUNTA REGIONALE”

In sintesi

Il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) commenta positivamente la conferma da parte della Giunta di Palazzo Donini, per tutto il 2019, “degli assegni da 1.200 euro per l'assistenza domiciliare a favore di cittadini con disabilità gravissima, incluse le persone affette da Sla e quelle in stato di demenza grave, e da 600 euro per i soggetti con gravissima disabilità non associata a malattia rara".

(Acs) Perugia, 12 febbraio 2019 - "Accolgo con grande soddisfazione la notizia che la Giunta regionale ha confermato, per tutto il 2019, gli assegni da 1.200 euro per l'assistenza domiciliare a favore di cittadini con disabilità gravissima, incluse le persone affette da Sclerosi laterale amiotrofica e quelle in stato di demenza grave tra cui i soggetti con morbo di Alzheimer e di 600 euro per i soggetti con gravissima disabilità non associata a malattia rara". Lo dichiara il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd).

“Si tratta – aggiunge Smacchi - di misure e risorse particolarmente attese e importanti, che a partire dal 2017 sono state introdotte per la prima volta in Umbria e hanno da subito rappresentato un valido aiuto per tutti quei nuclei familiari che hanno un proprio congiunto affetto da queste gravi patologie. Interventi per i quali mi sono battuto e da me sollecitati a più riprese, in quanto consentono alle persone più fragili ed in difficoltà di poter essere assistite e curate nell’ambito del proprio contesto familiare, riducendo il ricorso a ricoveri presso strutture esterne".

"Ancora una volta la Regione Umbria - prosegue Andrea Smacchi - dimostra una grande sensibilità e una vicinanza reale alle famiglie che si trovano quotidianamente a dover fronteggiare il difficile e impegnativo compito di assistenza. Nel 2018 per interventi di assistenza per gravissima disabilità associata a malattia rara, sono stati erogati ben 57 assegni da 1.200 euro nell'Asl 1 e 46 nell’Asl 2; mentre per la gravissima disabilità non associata a malattia rara vi sono stati 235 casi nell’Asl 1 che hanno avuto corrisposto un assegno di 600 euro e 166 nell’Asl 2. A questi contributi si accompagnano gli assegni, sempre di 1.200 euro, erogati dalla Regione per i casi di Sla, che nel 2018 sono stati 36 nell’Asl 1 e 43 nell’Asl 2".

"Al di là della propaganda di qualche ministro abituato a fare passerelle - conclude Smacchi –, la sanità della nostra Regione ci rende ancora una volta orgogliosi, poiché dimostra di porre al centro della sua attenzione i bisogni della persona, garantendo un’assistenza di qualità alle persone malate e soprattutto il rispetto della loro dignità". RED/mp

Data:
Martedì, 12 Febbraio, 2019 - 13:30

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