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WELFARE: “INCENTIVI ECONOMICI ALLA NATALITÀ PER FAMIGLIE UMBRE CON GIÀ DUE FIGLI MINORENNI A CARICO E ISEE FINO A 16MILA EURO” - DE VINCENZI (RP) ANNUNCIA PROPOSTA DI LEGGE

In sintesi

Il consigliere Sergio De Vincenzi (Rp) annuncia la presentazione di una proposta di legge che prevede interventi a favore della natalità in Umbria. Si tratta, spiega De Vincenzi, di incentivi economici per quei nuclei familiari umbri con già due figli minorenni a carico e che si attestino su un indicatore della situazione economica equivalente (Isee) non superiore ai 16mila euro annui.

(Acs) Perugia, 30 novembre 2017 - “Interventi economici di incentivo alla natalità per quei nuclei familiari umbri con già due figli minorenni a carico e che si attestino su un indicatore della situazione economica equivalente (Isee) non superiore ai 16mila euro annui”. È quanto prevede una proposta di legge promossa dal consigliere regionale Sergio De Vincenzi (Ricci presidente).

Nella sua iniziativa legislativa, De Vincenzi prevede che, a decorrere dall’anno 2018, venga previsto “un contributo una tantutm di 2mila euro in favore dei richiedenti che dimostrino di essere residenti in Umbria da almeno due anni prima della nascita del bambino o della presentazione dell’istanza di adozione presso il Tribunale dei Minori o presso gli enti autorizzati per le adozioni internazionali. Un provvedimento, questo, in controtendenza con le attuali politiche di governo, che a decorrere dal 2019 hanno varato una diminuzione a 40 euro mensili del 'Bonus bebé'”.

“I recenti dati sulla progressiva denatalità del nostro paese sono impietosi – rileva de Vincenzi -. Il dato nazionale ufficiale (Istat) riferisce che dal 1961 a oggi sono meno 4 milioni i minori al di sotto dei 15 anni di età. In nove anni sono nati 100mila bambini in meno. Nella nostra regione il quadro risulta essere ancor più allarmante: nel 2016 su 6.523 nuove nascite, ci sono stati 10.252 decessi, con un saldo naturale di meno 3.889 cittadini. Ed è ancor più preoccupante rilevare che dal 2012 al 2016 la fuga dei giovani (nella fascia di età che va dai 25 ai 40 anni) è stata di 14mila 203 unità. A fronte della penuria di nascite e di condizioni per mantenere i nostri giovani sul territorio regionale, aumenta (come confermato dal recente convegno di FederSanità - Anci Umbria) la percentuale di anziani over 75, che costituiscono il 25 per cento della popolazione umbra, attestandosi a circa 220mila unità. L’innalzamento dell’età media degli umbri ricade necessariamente sulle politiche regionali di contenimento e accoglienza della domanda sanitaria. Infatti oltre il 70per cento delle risorse sanitarie regionali sono utilizzate per far fronte alle patologie croniche di una società densamente popolata da ultrasettantenni. Notiamo, al contrario, come i provvedimenti della Giunta regionale non siano tesi a promuovere una risoluzione progressiva del fenomeno dell’invecchiamento della popolazione, non considerando necessarie adeguate politiche familiari e della natalità”.

Secondo De Vincenzi, “il fenomeno della denatalità scaturisce indubbiamente da un fattore persistente di crisi economica e di instabilità sociale che le giovani generazioni vivono e sentono in prima persona. Ma c’è anche una immagine sociale della famiglia bi-genitoriale, della procreazione, dell’adozione, non più attrattiva e conveniente. Al suo posto viene promossa la cultura dello 'scarto', del 'mordi e fuggi', che è, a ben vedere, una via nichilista e passiva di intendere la vita e le relazioni. In questo quadro i bambini, quelli già nati, hanno sempre meno fratelli e sorelle, vivono in una società che continua a invecchiare e devono fare i conti con un crescente vuoto relazionale. È un dovere civile investire sui giovani perché, per natura, sono chiamati, con idee innovative e con il loro dinamismo, alla trasformazione e sviluppo della società attraverso il lavoro, che permette di creare una famiglia che innalza i consumi e il circolo economico, e ispira anche l’impegno civico, sociale e politico”.

“Siamo convinti – rimarca dunque Sergio De Vincenzi - che la proposta risponda a dei criteri di buon senso e possa essere adeguatamente finanziata in quanto le coperture economiche, come abbiamo visto nei numerosi provvedimenti spot dell’attuale Giunta regionale, sono indubbiamente reperibili da bilancio. Auspichiamo – conclude - un’ampia condivisione della della nostra iniziativa legislativa da parte di tutte le forze politiche, che contribuirebbe a dare, oltre che un supporto economico, un chiaro messaggio politico e sociale a tutti i nostri cittadini che attendono politiche familiari tese a offrire una prospettiva di inversione di tendenza nella nostra demografia”. RED/as

 


 

Data:
Giovedì, 30 Novembre, 2017 - 13:30

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