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WELFARE: “DOPO UN ANNO ANCORA INATTUATA LA LEGGE SULLO SPRECO ALIMENTARE. ALLA REGIONE PERÒ BASTANO DIECI GIORNI PER TROVARE MILLE EURO DA DARE AI MIGRANTI” - NOTA DI SQUARTA (FDI)

In sintesi

La legge regionale contro gli sprechi alimentari, che stabilisce la distribuzione per scopi sociali di alimenti, farmaci e altri beni prossimi alla scadenza ma ancora utilizzabili, pur essendo approvata da oltre un anno non è attuata concretamente, mentre “per far avere ai Comuni mille euro per ogni immigrato tagliato fuori dal sistema di accoglienza, alla Regione sono bastati dieci giorni”: la critica viene dal portavoce del centrodestra Marco Squarta (FDI).

(Acs) Perugia, 25 febbraio 2019 – “È trascorso più di un anno da quando è stata approvata la legge contro lo spreco alimentare e la Giunta non ha ancora fatto nulla per attuarla praticamente. In Umbria, secondo la Ires-Cgil, circa 90mila persone vivono tra una situazione di povertà assoluta e povertà relativa ma alla Regione, che non sembra minimamente preoccuparsi di questo fenomeno, sono bastati dieci giorni per consentire di far avere mille euro ai Comuni per ogni immigrato tagliato fuori dal sistema di accoglienza”. Lo ha detto il portavoce del Centrodestra a Palazzo Cesaroni, Marco Squarta (FDI).

Squarta contesta la mancata attuazione pratica della legge: “Per spreco alimentare, generalmente, si intende quella parte di cibo che non viene consumata e finisce nella spazzatura. In Umbria non è ancora stato costituito nessun network operativo per raccogliere i prodotti invenduti della grande distribuzione, dei ristoranti e delle mense per ridistribuirli a fini di solidarietà sociale in favore di persone in situazioni di disagio sociale, come prevede la legge regionale. Lo spreco continua e non è partita nessuna donazione costante di prodotti di largo consumo da utilizzare per finalità sociali. Articoli non più vendibili secondo gli standard commerciali ma ancora buoni e sicuri, dal pane all'ortofrutta fino agli altri confezionati. Di contro – prosegue Squarta - in tempi record la Giunta rossa ha modificato il testo unico di sanità e servizi sociali creando un nuovo fondo per 'interventi a tutela dei bisogni essenziali della persona', ossia ha trovato il modo di far avere mille euro ai Comuni della nostra regione per ogni immigrato tagliato fuori dal sistema di accoglienza a causa del decreto Salvini, entrato in vigore il 4 ottobre 2018 e divenuto legge il 1° dicembre scorso. Dieci giorni dopo l'approvazione del bilancio sono stati dirottati i soldi per gli immigrati ed è partito il ricorso alla Consulta, deliberando la decisione in meno di un mese". RED/pg

Data:
Lunedì, 25 Febbraio, 2019 - 14:00

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