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TRASPORTI: “TAGLI ALLE CORSE DEI BUS, SERVE CHIAREZZA: LA POLITICA GIOCHI UN RUOLO SENZA LASCIARE TUTTO AI TECNICISMI” - NOTA DI LEONELLI (PD)

In sintesi

Il consigliere Giacomo Leonelli (Pd) informa di aver presentato una richiesta di audizione in Commissione con l’Assessore regionale alla Mobilità e le sigle sindacali sul “taglio alle corse estive urbane ed extraurbane dei bus che disagi e preoccupazioni destano tra i cittadini”. Per Leonelli, se il regime di ordinaria amministrazione dell’Assemblea legislativa impedisse di svolgere l’audizione, andrebbero comunque “trovate adeguate sedi politiche e istituzionali di confronto”.

 

(Acs) Perugia, 11 luglio 2019 - “Stamattina ho protocollato la richiesta di audizione dell'Assessore alla Mobilità e delle sigle sindacali rispetto a ciò che sta avvenendo in questi giorni sul taglio alle corse estive urbane ed extraurbane dei bus che disagi e preoccupazioni destano tra i cittadini. Disagi e preoccupazioni che sarebbero moltiplicati infatti se i tagli lineari, senza peraltro il coinvolgimento diretto dei Comuni e dei dipendenti, dovessero essere replicati anche in orari invernali, anche perché a pagare quei disagi sarebbero proprio le fasce più deboli della popolazione, tradizionalmente gli utenti dei mezzi pubblici, come studenti anziani e lavoratori pendolari”. Lo annuncia il consigliere regionale Giacomo Leonelli (Partito democratico), spiegando che “nonostante le criticità siano causate da un progressivo taglio dei fondi del Governo, al quale negli scorsi anni non è corrisposta in un Umbria una riduzione sostanziale del servizio, si tratta di un tema di pertinenza regionale tanto da essere stato votato e deliberato in Giunta”.

Secondo Leonelli “vi sono però dubbi sull'ammissibilità della richiesta di audizione, stante il regime di ordinaria amministrazione dell’Assemblea legislativa. Ciò non toglie che vanno trovate comunque le sedi politiche e istituzionali di confronto più adeguate, anche al di fuori dalle rituali Commissioni consiliari, in particolare con utenti e dipendenti che oggi guardano per primi, e con comprensibile preoccupazione, al futuro. Tutto ciò – conclude - al fine di condividere una strategia di medio periodo che limiti da un lato il più possibile le difficoltà dei cittadini ma dall'altro non rinunci a rilanciare il tema del trasporto pubblico in una regione, come l'Umbria, troppo spesso soffocata dalle auto private e che invece dovrebbe essere capofila della mobilità sostenibile al pari di tante altre realtà europee più avanzate”. RED/mp

Data:
Giovedì, 11 Luglio, 2019 - 15:00

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