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TESTO UNICO COMMERCIO: “SERVONO REGOLE PIÙ VINCOLANTI PER I COMUNI RISPETTO ALLE AUTORIZZAZIONI PER LE GRANDI SUPERFICI” - IN SECONDA COMMISSIONE AUDIZIONE DI CONFCOMMERCIO E CAL

In sintesi

Audizione in Seconda commissione di Confcommercio e del presidente del Cal in merito alla proposta di regolamento predisposta dalla Giunta regionale rispetto al regolamento attuativo del Testo unico del Commercio relativamente agli articoli 10 e 10bis. È emersa, tra l'altro, la necessità di regole precise per quanto riguarda le autorizzazioni relative alle grandi superfici commerciali, prevedendo perimetri chiari nei quali le amministrazioni locali possono muoversi. La Commissione ha invitato pertanto la Giunta a valutare con attenzione le proposte emerse e ad un maggiore rispetto dell'ordine del giorno approvato all'unanimità all'Aula consiliare e relativo all'applicazione della legge, in cui veniva rimarcata l'attenzione agli aspetti urbanistici, compresa la limitazione del consumo del territorio; ambientali, con particolare riferimento alla mitigazione delle emissioni e dei rifiuti; di tutela del paesaggio e dei beni culturali”.

(Acs) Perugia, 25 settembre 2017 - “Servono regole precise per quanto riguarda le autorizzazioni relative alle grandi superfici commerciali, prevedendo perimetri chiari nei quali le amministrazioni locali possono muoversi. Va in ogni modo tutelato il territorio attraverso un regolamento vincolante. I principi previsti nella normativa applicativa del Testo unico del Commercio vanno trasformati in criteri ed indicatori. La Giunta regionale deve tenere maggiormente conto dell'uso del territorio e della tutela del paesaggio”. È quanto emerso stamani in Seconda Commissione, presieduta da Eros Brega, chiamata a dare il proprio parere sulla proposta di regolamento attuativo del Testo unico del Commercio (legge regionale n. '10/2014' relativamente agli articoli 10 e 10bis) e che ha ascoltato in audizione rappresentanti di Confcommercio ed il presidente del Consiglio delle autonomie locali (Cal).

Mentre il neo presidente del Cal, Stefano ANSIDERI ha detto che “dopo aver fatto una attenta analisi del documento si è deciso di far proprie le indicazioni emerse da parte dell'Anci e di chiedere alla Giunta regionale di istituire un apposito gruppo di lavoro per approfondire il regolamento”, molteplici sono state le osservazioni di Confcommercio contenute in un documento portato all'attenzione della Commissione e rimarcate nel corso degli interventi. Una richiesta di approfondimento ulteriore del documento è stata espressamente avanzata anche dai commissari, a partire dal presidente Brega, che ha invitato la Giunta a valutare con attenzione gli 'appunti' di Confcommercio e ad un maggiore rispetto dell'ordine del giorno, approvato all'unanimità all'Aula consiliare, relativo all'applicazione della legge, in cui veniva rimarcata l'attenzione agli aspetti urbanistici, compresa la limitazione del consumo del territorio; ambientali, con particolare riferimento alla mitigazione delle emissioni e dei rifiuti; di tutela del paesaggio e dei beni culturali”.

L'atto tornerà in Commissione per il voto tra due settimane, nel corso delle quali gli uffici si sono impegnati ad approfondire le proposte emerse in Commissione, con l'impegno di provare ad armonizzare ulteriormente il testo.

Nel corso dell'audizione, a cui hanno hanno preso parte anche tecnici dell'assessorato, i rappresentanti di Confcommercio Umbria, Federico Fiorucci, Andrea Tassini e Samuele Tognaccioli hanno lamentano il “poco ascolto” degli operatori del settore nella fase della predisposizione del regolamento da parte dell'Esecutivo.

TOGNACCIOLI ha sottolineato “le difficoltà che stanno attanagliando moltissime attività che continuano a mantenersi in piedi – ha detto – investendo il proprio capitale. Alla piccola distribuzione bisogna guardare con maggiore attenzione perché chiude il cerchio di una specifica ed importante economia”. TASSINI ha evidenziato l'importanza di “prevedere perimetri precisi nei quali possono muoversi le amministrazioni locali. Serve un regolamento vincolante che tuteli pienamente il territorio. Dalla Regione arrivano indicazioni di puntare alla valorizzazione dei centri storici, mentre però si continua a discutere sulla costruzione di nuovi centri commerciali. Chi governa i processi deve mettere in campo maggiore attenzione”. FIORUCCI ha precisato che Confcommercio “rappresenta diverse tipologie imprenditoriali, micro, piccole e medie imprese, quindi – ha detto – il nostro spirito non è antagonista. I principi previsti vanno trasformati in criteri ed indicatori precisi. Il regolamento previsto è a maglie troppo larghe. Per salvaguardare e promuovere il brand Umbria è necessario un uso più ponderato del territorio”.

INTERVENTI CONSIGLIERI:

Giacomo LEONELLI (Pd): “Il regolamento è uno strumento attuativo importantissimo e la Giunta regionale deve tenere conto dell'ordine del giorno approvato dall'Aula. Molti di noi hanno vincolato il proprio voto al testo normativo ad un livello di dettaglio e disciplina del regolamento in discussione. Dobbiamo domandarci se può essere utile in regolamento che disciplini la materia con maglie abbastanza larghe lasciando ai Comuni un livello di dettaglio più specifico. Sostenibilità e tutela del territorio devono rappresentare priorità assolute perché per essere competitivi dobbiamo puntare sul brand Umbria: paesaggio e ambiente”.

SILVANO ROMETTI (SeR): “C'è da recuperare un lavoro sia dal punto di vista del merito che del metodo. Dobbiamo approfondire alcune tematiche di questo regolamento. Ci troviamo di fronte a posizione molto chiare, con Confcommercio che esprime diverse perplessità e Anci e Cal che invitano a non andare avanti con il regolamento. Il commercio è un settore in movimento, di grande dinamismo. In Umbria abbiamo scelto strategicamente di non impoverire i centri storici e la Confcommercio ha spinto tantissimo sulla legge per i centri storici. Per questo serve un regolamento chiaro e preciso”.

Claudio RICCI (Rp): “Il Testo unico del commercio recepisce il complesso quadro europeo in materia. La Regione Umbria lo ha recepito in ritardo rispetto ad altre Regioni. Quello che non emerge nel regolamento, rispetto alla legge, è la strategia complessiva della Regione su questo tema, riaffidando la decisione, in particolare sulle grandi strutture di vendita, ai Comuni, quando invece dovrebbero essere frutto di una strategia regionale. Prima di consentire alla Giunta di approvare il regolamento serve una riflessione sull'idea di commercio che deve tenere presente le molteplici, oggettive, esigenze”.

Raffaele NEVI (FI): “Serve riaprire un approfondito confronto rispetto a quanto propone Confcommercio. Bisogna capire bene cosa vuole fare la Giunta tracciando un quadro anche rispetto a quanto stanno facendo le altre Regioni. Bisogna entrare nel merito della questione. Da questa vicenda emerge nuovamente un modo di lavorare irrispettoso dell'Assemblea legislativa. È importante invitare nuovamente l'assessore Faio Paparelli per fare chiarezza”.

Andrea LIBERATI (M5S): “Le riflessioni scritte e sottolineate da Confcommercio coincidono perfettamente con quando dichiarammo lo scorso anno nel corso dell'approvazione della legge. Bisognerebbe capire quanto la grande distribuzione organizzata influisca sui poteri della Regione. Penso lo faccia in maniera molto significativa causando anche un problema di prospettiva strategica. La Giunta dovrebbe evitare di fare il 'Ponzio Pilato' e scaricare responsabilità sui Comuni. Noi dobbiamo impedire che il tema dell'ambiente, della salute, del tessuto storico culturale e quindi della pianificazione e dell'assetto del territorio diventino elementi marginali. Auspico si possa arrivare ad una moratoria per i centri commerciali di dimensioni superiori al ragionevole”.

Valerio MANCINI (LN): “Il commercio assume un'importanza fondamentale nella tutela del territorio. Oggi giochiamo una partita senza un numero uguale di giocatori e l'Europa è l'altra squadra. Noi applichiamo direttive nella parte che ci fa stare peggio e riguarda quella produttiva e strutturale. Va anche detto però che le associazioni di categoria si rivolgono a noi, all'Assemblea legislativa, soltanto alla fine di un procedimento e non prima. Nel caso specifico della stesura di questo regolamento è mancata una linea strategica. Quando di parla di commercio bisogna parlare anche di infrastrutture ed in special modo dell'aeroporto”. AS/

Data:
Lunedì, 25 Settembre, 2017 - 16:45

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