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SANITÀ: “PERCHÉ COLLEGARE LA RIORGANIZZAZIONE DEI SISTEMI INFORMATIVI IN SANITÀ CON LA RICOSTRUZIONE? QUAL È LA SOTTILE ‘RATIO’?” - DE VINCENZI (MISTO-UMBRIANEXT) CHIEDE ATTIVAZIONE COMITATO DI CONTROLLO

In sintesi

Il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (gruppo Misto-Umbria Next) chiede di attivare il Comitato per il monitoraggio e la valutazione affinché “si controllino in modo approfondito le società che confluiranno in Umbria salute e Servizi, che assorbirà tutte le funzioni informatiche sanitarie di Umbria Digitale e di verificare le funzioni di ciascun organo all’interno della società consortile”.

 

(Acs) Perugia, 27 settembre 2018 – Il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (gruppo Misto-Umbria Next) chiede di attivare il Comitato per il monitoraggio e la valutazione affinché “si controllino in modo approfondito le società che confluiranno in Umbria salute e Servizi, che assorbirà tutte le funzioni informatiche sanitarie di Umbria Digitale e di verificare le funzioni di ciascun organo all’interno della società consortile”.

“Umbria Salute – ricorda De Vincenzi - già gestisce il servizio CUP regionale e verrà trasformata in Umbria Salute e Servizi, una società consortile a responsabilità limitata, che assorbirà tutte le funzioni informatiche sanitarie di Umbria Digitale. Una rivoluzione che non dà nessuna garanzia occupazionale ai 90 dipendenti a tempo indeterminato e ai 22 collaboratori interinali di Umbria Digitale, perché la nuova società non potrà assumere impiegati né a tempo indeterminato né a tempo determinato. Umbria Digitale, nata nel 2014 specificamente per generare servizi di supporto informatico anche per tutta le rete sanitaria pubblica regionale, verrà svuotata nelle sue funzioni con una legge regionale finalizzata al post sisma e finanziata con fondi pubblici da dedicare alla ricostruzione.

“La proposta di legge della Giunta regionale sulla ricostruzione – spiega il consigliere - è finalmente in dirittura d'arrivo, dopo l’esame della II Commissione consiliare. A distanza di due anni dal sisma, sapere che presto sarà disponibile lo strumento normativo per avviare la ricostruzione è di per sé un segnale di grande fiducia per il futuro delle zone coinvolte nell'emergenza. Tuttavia non è possibile sottacere aspetti che, a dir poco, lasciano perplessi, come il futuro di Umbria digitale, di fatto svuotata delle sue funzioni, come segnalato dalla Terza commissione, di cui sono vicepresidente”.

“La presidente Marini e l’assessore Barberini – continua De Vincenzi - non hanno lesinato rassicurazioni rispetto al mantenimento del personale di Umbria Digitale. Tuttavia questa operazione, vista l’impossibilità da parte della nuova società Umbria Salute e Servizi di assorbire dipendenti a tempo determinato e indeterminato, fa nascere una domanda: chi e come erogherà i servizi informatici? Ci sorge il dubbio che i servizi potrebbero essere affidati a partecipazioni esterne. Se così fosse, abbiamo seri dubbi che si stiano tutelando gli interessi reali dei cittadini umbri, i quali potrebbero pagare assai salata questa ennesima scelta gestionale di una Giunta regionale che naviga ormai a vista, almeno apparentemente”. RED/pg

Data:
Giovedì, 27 Settembre, 2018 - 15:00

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