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SANITÀ: “MESSA IN MORA OPERATORI SANITARI” – BETTARELLI (PD): “VERIFICARE SE IN ALTRE REGIONI VI SONO CASI SIMILI ED EVENTUALI ‘CONTRODENUNCE’ NEI CASI DI EVIDENTE INFONDATEZZA”

In sintesi

Nel corso della riunione odierna della Terza commissione, il consigliere regionale del Partito democratico Michele Bettarelli ha chiesto ai commissari straordinari di ospedali e Asl umbre se in altre Regioni vi siano procedimenti di messa in mora del personale sanitario e se sia possibile fare una ‘controdenuncia’ nei casi di più manifesta infondatezza delle richieste, per tutelare gli operatori ed evitare di destinare ingenti risorse per spese legali.

(Acs) Perugia, 14 gennaio 2020 – Il consigliere regionale Michele Bettarelli (Pd) esprime “soddisfazione per l’esito dell’audizione odierna in Terza commissione, originata anche da mia richiesta, dei commissari straordinari di Usl e Aziende ospedaliere umbre sul problema della messa in mora degli operatori sanitari. Positivo che gli operatori coinvolti siano stati contattati personalmente dai direttori. Sarà utile che le quattro Aziende si coordinino fra loro per ottenere una omogeneità di trattamento. Ringrazio anche la Commissione per aver già programmato l’audizione dei rappresentanti di medici, infermieri e sindacati, che potranno fornire così un quadro completo sulla questione”. 

“Con l’occasione – sottolinea Bettarelli - ho chiesto ai responsabili della sanità umbra e all’assessore regionale Coletto se i casi di messa in mora si siano verificati solo in Umbria e quindi se si tratti di una iniziativa della locale Procura della Corte dei Conti per bloccare le prescrizioni rispetto ad eventuali danni oppure se vi siano altri casi”. 

“Andrebbe inoltre approfondito – continua – quanti casi, a seguito di denunce, hanno visto il ricorrente avere ragione e, nei casi in cui non vi sia assoluta evidenza di colpe, se si possa procedere con una sorta di ‘controdenuncia’ per la manifesta infondatezza, sempre rispettando la libertà dei pazienti che pensano di avere subito un danno ma anche dei medici e del personale sanitario coinvolto affinché non si possa speculare in maniera temeraria sul loro operato e le risorse siano spese per il personale o per i macchinari piuttosto che per le spese legali”. PG/

Data:
Martedì, 14 Gennaio, 2020 - 16:30

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