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SANITÀ: “INDISPENSABILE GARANTIRE LA CONTINUITÀ DELLA POSTAZIONE DEL SERVIZIO DISTACCATO DEL 118 A GUBBIO” - INTERROGAZIONE DI SMACCHI (PD) SUL BANDO DELLA AZIENDA SANITARIA UMBRIA 1

In sintesi

Il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) commenta criticamente il bando dell'Azienda sanitaria Umbria 1 che prevede postazioni di 118 solo a Città di Castello e Umbertide. Per Smacchi, che in merito alla scelta ha presentato una interrogazione alla Giunta di Palazzo Donini, così “si cancellano con un colpo di spugna 10mila firme che convinsero all'apertura del presidio del centro storico”.

(Acs) Perugia, 27 luglio 2016 - “La postazione del servizio distaccato del 118 a Gubbio sparisce dal bando di gara per la gestione del trasporto sanitario: un fatto grave, al quale è opportuno porre rimedio il prima possibile”. Così il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) commenta il bando emanato dall'Azienda sanitaria Umbria 1, che prevede postazioni di 118 solo a Città di Castello e Umbertide. In merito a questa scelta il consigliere regionale del Partito democratico annuncia la presentazione di una interrogazione urgente alla Giunta per conoscere “le motivazioni che sono alla base del mancato inserimento, tra quelle oggetto di bando di gara, della postazione del 118 a Gubbio e soprattutto quali azioni la Giunta voglia adottare per garantire la continuità di tale servizio”.

“Siamo in presenza di un atto grave e ingiustificato – spiega Smacchi - nei confronti di un territorio che nel corso del tempo ha già fatto molto, con maturità e lungimiranza, nella riorganizzazione dei servizi. Il riferimento è all'apertura di un ospedale comprensoriale tra Gubbio e Gualdo Tadino, tra i primi di questo tipo a nascere nella nostra regione. Ora però la maturità e la responsabilità vengono ripagate con un pugno di mosche. Si cancellano con un colpo di spugna 10mila firme che convinsero all'apertura del presidio del centro storico. Un servizio che, al di là delle polemiche strumentali, ha dato i suoi frutti con 1.292 visite nel solo 2015, di cui 136 in codice rosso”.

“Alla luce di questi numeri – continua Andrea Smacchi - e considerando la particolare conformazione del comune di Gubbio, con la più grande superficie in Umbria e con frazioni che distano dall'ospedale anche 40 minuti, è impensabile, per la sicurezza dei cittadini e dei turisti, non prevedere il presidio del 118 nel centro storico di Gubbio. Il mio impegno, sin da subito, andrà nell'ottica di garantire la continuità del presidio del 118. Le strade percorribili – conclude - sono due: l'estensione del servizio così come prevista dal capitolato di gara o la stipula di una convenzione tra l'Azienda sanitaria e le associazioni di volontariato che gestiscono il trasporto sanitario locale, per mettere in sinergia personale infermieristico Asl e mezzi e autisti delle associazioni”. RED/mp

Data:
Mercoledì, 27 Luglio, 2016 - 10:45

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