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SANITÀ: “I NOSTRI ECCELLENTI PROFESSIONISTI MERITANO STRUTTURE E ORGANIZZAZIONE EFFICIENTI. FINITA L’EPOCA DELLO ‘STORYTELLING’ DELLA PRESIDENTE MARINI E DELL'ASSESSORE BARBERINI” - NOTA DI DE VINCENZI (UN)

In sintesi

Per il consigliere Sergio De Vincenzi (misto Umbria Next) “le gravi ed evidenti carenze della sanità umbra inducono ad affermare che sia ormai finita l’epoca dei proclami e dello ‘storytelling’ politico di questa Giunta, che viene sconfessato dalla vita reale, quella vissuta ogni giorno dai nostri cittadini”. De Vincenzi ricorda in proposito che, nella seduta di martedì 24 luglio, l’Aula discuterà la sua interrogazione a risposta immediata relativa a ristrutturazione, riorganizzazione e riqualificazione dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni”.

(Acs) Perugia, 21 luglio 2018 - “Le recenti notizie di stampa che hanno giustamente esaltato la qualità dei medici e del personale sanitario delle nostre aziende ospedaliere sono state per la Giunta regionale un’occasione ghiotta per ribattere, con toni trionfalistici, alle molteplici denunce e alle tante evidenze che mostrano una sanità umbra nel suo complesso organizzativo e strutturale in grande affanno”. Lo evidenzia il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (misto Umbria Next) aggiungendo che “non sono certo le affermazioni rincuoranti del direttore Dal Maso a farci cambiare valutazione”.

“Nella recente conferenza stampa di bilancio semestrale – spiega De Vincenzi - il direttore generale ha affermato che le liste di attesa chirurgiche sono diminuite del 50 per cento, così come si è registrata una riduzione dei posti letto in corsia, facendo cenno marginalmente all’assenza di un numero congruo di medici anestesisti, che evidentemente rappresenta una delle cause maggiori del decremento del numero degli interventi. Meno ancora si è parlato di progettualità per evitare, nel tempo, una penuria di personale. Colpisce come, con miopia sconcertante, la Giunta non voglia, o non abbia la forza, di inquadrare la priorità dei problemi da risolvere nelle nostre strutture ospedaliere. Primo fra tutti l’emorragia – continua il consigliere di opposizione - di medici specializzati che, inesorabilmente, stanno abbandonando il servizio sanitario regionale o per sopraggiunta età pensionabile, o perché le condizioni di lavoro sono divenute insostenibili, inducendoli a scegliere nuovi fronti professionali nel privato o nel pubblico extra regionale. A ciò si aggiunge il cronico e nazionale malessere del turnover”.

Sergio de Vincenzi ricorda inoltre che “la Federazione italiana aziende ospedaliere (Fiaso) ha recentemente pubblicato uno studio condotto in tutta Italia e che ha coinvolto 91 aziende, certificando che entro il 2022 la carenza di medici specializzati operanti nel pubblico sarà così determinate da causare circa 12 mila posizioni vacanti. Secondo lo studio della Fiaso le motivazioni di questo ‘buco’ sono da ricercare, proprio come accade in alcune nostre aziende ospedaliere, nel timore e nell’incapacità di organizzare in modo puntuale ed efficiente le strutture, nel timore di investire nella tecnologia e nella poca progettualità che non permette di aprire nuovi percorsi di carriera fra i medici meritevoli affinché possano accedere al primariato, generando un sostanziale scoraggiamento anche fra i più meritevoli che decidono di trovare altrove nuovi sbocchi professionali”.

De Vincenzi aggiunge che “quando abbiamo recentemente denunciato il sostanziale caos strutturale e organizzativo dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, il nostro obiettivo era proprio quello di mettere in allarme la Giunta, che ancora una volta ha preferito bearsi del riconoscimento di regione ‘benchmark’, piuttosto che prendere in considerazione le gravi carenze dell’ospedale e la complessiva precarietà che stanno costringendo le grandi eccellenze professionali ad abbandonare anche posizioni di rilievo. Un allarme percepito dalla Giunta come attacco frontale, al quale l’assessore Barberini ha risposto ribadendo che nel Santa Maria operano professionisti di livello eccellente che sanno operare in emergenza e salvare vite umane. Non ultima, la già citata conferenza stampa del D.G. Dal Maso. La serietà della questione emergerà con evidenza anche nell’Aula dell’Assemblea legislativa, dato che martedì 24 luglio l’assessore dovrà rispondere alla mia interrogazione question time incentrata proprio su ristrutturazione, riorganizzazione e riqualificazione dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni”.

"Proprio perché siamo assolutamente certi che le nostre aziende ospedaliere ospitano grandi professionisti di livello internazionale – rimarca il consigliere regionale - ci sentiamo in dovere di ribadire che nulla, o poco, si sta facendo a livello politico e manageriale per consentire una progettualità sanitaria funzionale e a lungo termine. Ultima, in ordine di tempo, la decisione del dott. Sandro Carletti, ex primario del reparto di neurochirurgia riconosciuto come all’avanguardia in tutto il paese, di abbandonare il Santa Maria per approdare in una struttura privata extra regionale. Quello stesso reparto di neurochirurgia che si è nutrito delle competenze di Carletti e che ha recentemente salvato la vita a un bambino caduto accidentalmente. Le gravi ed evidenti carenze della sanità umbra – conclude De Vincenzi - ci inducono ad affermare che sia ormai finita l’epoca dei proclami e dello ‘storytelling’ politico di questa Giunta, che viene sconfessato dalla vita reale, quella vissuta ogni giorno dai nostri cittadini”. RED/mp

Data:
Sabato, 21 Luglio, 2018 - 11:15

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