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SANITÀ: “ACCOGLIENZA DEI DISABILI, ESTENDERE IL MODELLO ATTIVATO A TERNI A TUTTE LE ALTRE STRUTTURE OSPEDALIERE UMBRE” - CASCIARI (PD) ANNUNCIA INTERROGAZIONE

In sintesi

Il consigliere Carla Casciari (Pd) annuncia la presentazione di una interrogazione a risposta immediata con cui chiede alla Giunta di “estendere il modello di accoglienza Dama (Disabled adavanced medical assistance), attivato a Terni, anche nelle altre strutture ospedaliere della regione, per offrire su tutto il territorio un efficace strumento di accoglienza e presa in carico delle persone con disabilità e delle loro famiglie”.

(Acs) Perugia, 8 febbraio 2019 - “La Giunta regionale spieghi se intende estendere il modello di accoglienza Dama (Disabled adavanced medical assistance), attivato a Terni, anche nelle altre strutture ospedaliere della regione, per offrire su tutto il territorio un efficace strumento di accoglienza e presa in carico delle persone con disabilità e delle loro famiglie”. Lo chiede, con una interrogazione a risposta immediata, di cui annuncia la presentazione, il consigliere del Partito democratico Carla Casciari.

Nell’atto ispettivo, Casciari spiega che “nel febbraio 2018 presso l'azienda ospedaliera Santa Maria di Terni è nato il Centro accoglienza disabilità (Cad), cui si può accedere direttamente o tramite un numero verde attivo dal lunedì al venerdì. Grazie all'attivazione di questo percorso, dedicato alle persone con disabilità complessa intellettivo-relazionale, l'azienda ospedaliera ternana è entrata a far parte della rete nazionale Dama che, oltre a Terni, comprende i nosocomi di Milano, Mantova, Varese, Bologna, Empoli, Bolzano e Cosenza. Il raggiungimento di questo lodevole traguardo è stato possibile anche grazie alla sinergia tra l'azienda ospedaliera e la associazioni di volontariato presenti sul territorio”.

Il consigliere regionale evidenzia che “il modello di accoglienza ai servizi di diagnosi e cura che va sotto il nome di ‘Dama’ è rivolto alle persone con grave disabilità intellettiva e neuromotoria e si pone l'obiettivo di favorire l'accesso ai servizi intervenendo sull'organizzazione sanitaria, migliorando al contempo le risposte ai bisogni di salute e benessere. I punti caratterizzanti di questo modello sono la presenza di un'equipe multidisplinare dedicata e di personale volontario qualificato, la facilità di contatto con le famiglie mediate la creazione di un call center e la creazione di un archivio con i dati di tutti i pazienti”. MP/

Data:
Venerdì, 8 Febbraio, 2019 - 09:45

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