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QUESTION TIME (7): “TEMPI PER LE PIASTRE LOGISTICHE DI FOLIGNO, TERNI E CITTÀ DI CASTELLO" – INTERROGAZIONE DI LIBERATI E CARBONARI (M5S), ASSESSORE CHIANELLA: “MINISTERO DIFFIDATO PER I RITARDI SU FOLIGNO”

(Acs) Perugia, 15 gennaio 2019 – Nel corso della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, l’Aula di Palazzo Cesaroni ha discusso l’interrogazione a risposta immediata dei consiglieri Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S) che chiede alla Giunta di Palazzo Donini “se, ed entro quali tempi, verrà realizzata la Piastra logistica di Foligno, per quando si preveda il raddoppio anche selettivo delle linee ferroviarie tra Foligno e Terontola e tra Foligno e Fabriano, entro quando verranno aperte ed effettivamente collegate le piastre logistiche di “Terni-Narni” e “Città di Castello-San Giustino”, importanti per lo stoccaggio e il trasporto delle merci”. 

Carbonari ha illustrato l’atto ispettivo spiegando che “a quasi 20 anni dall’inizio dell’iter burocratico, la realizzazione della piastra logistica di Foligno è ferma, inutilizzata. Nel frattempo la piastra logistica di Terni-Narni, costata oltre 23 milioni di euro, appare da anni come una grande cattedrale nel deserto ancora inutilizzata, sebbene manchino appena 100 metri di binario per il collegamento alla rete ferroviaria nazionale. Anche la piastra logistica di Città di Castello-San Giustino sarebbe ancora inutilizzata e non collegata alla ferrovia. Tale clima di incertezza e tali promesse disattese in merito all’apertura della piastra logistica umbra e all’effettivo collegamento delle piattaforme alle infrastrutture stradali, ferroviarie e aeroportuali, starebbe pesantemente danneggiando l’intera Umbria, le imprese, il mercato. Un quadro di opere incompiute a cui si aggiunge il mancato raddoppio della tratta ferroviaria Orte Falconara”.

L’assessore Giuseppe Chianella ha risposto ricordando che “il progetto della piastra logistica di Foligno fu approvato dal Cipe nel 2008, ma con ben 14 prescrizioni e 6 raccomandazioni di cui tenere conto, e fu aggiudicato nel luglio 2013, mentre solo nel 2014 è stato redatto il progetto esecutivo che tiene conto dei rilievi tecnici e delle prescrizioni, oltre che dell’evoluzione normativa intercorsa tra l’anno 2008 e il 2014. Il Ministero ha poi convocato la Conferenza dei servizi nel 2015, ma ancora non se ne conoscono gli esiti finali: le competenze della struttura del Ministero che se ne occupava sono state trasferite alla nuova Direzione del trasporto stradale e da allora nessuna autorizzazione né alcun diniego sono mai pervenuti. La Regione, che è il soggetto esecutore, ma sotto la vigilanza del Ministero, ha ottemperato a tutte le prescrizioni e presentato il proprio progetto esecutivo fin dal 2014, ma l’incertezza e l’attuale silenzio del Ministero non consentono di poter spendere le risorse entro la tempistica programmata, al punto che nel settembre 2018 abbiamo diffidato il Ministero affinché porti a conclusione il progetto, dando riscontro a quanto deciso in Conferenza dei servizi. Anche il raggruppamento affidatario dei lavori ha inoltrato ripetute istanze al Ministero, riservandosi di adire le vie legali.
Per la Terni-Narni il discorso è ben diverso, l’appalto concluso e l’opera collaudata, con l’area in parte già operativa, vedi lo spostamento dell’agenzia delle dogane di Terni. Sviluppumbria ha prodotto ipotesi di bandi per operatori che volessero assumere la gestione della base logistica su gomma ed eseguire la progettazione per l’innesto con la ferrovia. Per Città di Castello i lavori in appalto si sono conclusi in ottobre ed è stata realizzata anche la viabilità di raccordo con il nuovo svincolo stradale, dopo un accordo tra Regione e Comune per il trasferimento della viabilità da regionale a comunale, ferme restando le competenze di Anas, a cominciare dalle rampe. La Regione appalterà anche alcuni lavori inizialmente non previsti utilizzando economie dell’appalto principale e sta affidando con un bando la gestione di questa piastra logistica, in accordo con l’amministrazione comunale”.
Nella replica conclusiva, Carbonari ha detto che “l’interrogazione è stata utile a fare il punto della situazione e capire che su Terni siamo dunque a buon punto mentre la piastra di Foligno è la più indietro. Noto che la diffida al ministero per i ritardi è stata fatta quando si è insediato l’attuale governo, mentre negli anni precedenti, con i vostri referenti al ministero, non avete fatto niente. Ad ogni modo mi auguro che si vada avanti con l’impegno di tutti”. PG/

Data:
Martedì, 15 Gennaio, 2019 - 13:00

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