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QUESTION TIME (7): “STATO AVANZAMENTO LAVORI FERROVIA EX-FCU” – A MANCINI (LEGA) E FIORINI RISPONDE ASSESSORE CHIANELLA “IMPEGNATI SU SBLOCCO RISORSE MINISTERO PER FAR RIPARTIRE I LAVORI E PASSAGGIO A RFI”

(Acs) Perugia, 19 marzo 2019 – Nella seduta odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria è stata discussa l’interrogazione a risposta immediata con cui i consiglieri Valerio Mancini (Lega) ed Emanuele Fiorini hanno chiesto all’assessore Giuseppe Chianella  di “avere informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori della tratta sud (Perugia-Terni) della linea ferroviaria ex Fcu e sui tempi previsti per la riapertura della linea medesima”.

Nella sua illustrazione Mancini ha sottolineato che “a causa del prolungarsi della sospensione del servizio ferroviario sulla ex Ferrovia Centrale Umbra e delle numerose inefficienze, molte persone sono state costrette ad abbandonare il servizio sostitutivo in autobus a favore di quello privato. Con il decreto interministeriale di aprile 2018 la ex Fcu è stata inserita tra le ‘Strutture di interesse nazionale’, ma che ad oggi i lavori nella tratta sud (Perugia-Terni) non risultano iniziati. Gli interventi di rifacimento della tratta sud e la riapertura della linea in tempi brevi è fondamentale per lo sviluppo economico della regione grazie alla posizione strategica della stazione di Temi, dove le reti ferroviarie nazionali e regionali si interconnettono. Si tratta di una struttura vitale per il sistema del trasporto regionale. È impossibile immaginare un’Umbria senza una Fcu che funzioni”.

Nella sua risposta l’assessore Chianella ha detto che “in questi giorni siamo impegnati sul passaggio a Rfi, ma stiamo anche sollecitando il Ministero per la liberazione delle risorse bloccate così da far ripartire i lavori. Come Giunta rivendichiamo di aver dato una prospettiva a questa infrastruttura, cosa che non c’era in questi ultimi anni. Dopo il luglio 2016 nelle ferrovie interconnesse è cambiato tutto. L’aver sottoposto all’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Ansf) il controllo della sicurezza delle ferrovie regionali interconnesse ha portato, ad esempio, anche per l’Umbria al limite dei 50 km orari nei 54 km dell’ex Fcu che sono stati riattivati. Un limite in vigore in 11 ferrovie regionali su 14. Il precedente Governo ha riconosciuto che la tratta sud è di interesse nazionale. Questo è un altro passaggio importante perché significa che potrà beneficiare di finanziamenti nazionali. Per il passaggio sotto Rfi un primo passaggio è stato fatto il 5 marzo con una delibera importante del Cda di Rfi per la presa in carico della nostra infrastruttura. Altre deliberazioni dovranno essere fatte nei prossimi giorni. Il tutto dovrà essere sottoposto all’Assemblea dei soci Rfi. Si tratta di un passaggio fondamentale per la capacità di gestione dell’infrastruttura che può garantire Rfi. Per quanto riguarda le risorse, il ministero ha chiesto che le Regioni facciano una ricognizione delle necessità per le ferrovie interconnesse. Noi abbiamo presentato un piano quinquennale che supera i 200milioni di euro. Il Mef ha chiesto una riduzione delle richieste delle Regioni. Sembra che dovrebbero esserci 700milioni di euro per tutte le ferrovie interconnesse italiane. Noi per il 2019 abbiamo chiesto 90milioni, una cifra che, anche se ridotta, sarebbe una risorsa importante per aprire i lavori nella tratta sud. Poi ci sono altre risorse che stiamo cercando di recuperare provenienti dal contratto di programma del 2001, attualmente bloccate al Ministero per un pignoramento”.

Nella sua replica Mancini si è detto insoddisfatto della risposta perché “ancora una volta non abbiamo dati e non abbiamo date. Però ci sono tempi di percorrenza improponibili: prima da Città di Castell a Terni ci volevano 3 ore, ora ce ne vogliono 5. C’è una responsabilità politica e di chi era delegato alla gestione delle infrastrutture in questi anni, che andrebbero sostituiti”. DMB/

Data:
Martedì, 19 Marzo, 2019 - 13:15

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