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QUESTION TIME (7): “LA REGIONE FACCIA LA SUA PARTE PER IL LABORATORIO ITTICO DI TERRÌA A FERENTILLO” - FIORINI (LEGA) INTERROGA ASSESSORE CECCHINI: “IMPIANTI TRASFERITI DAL PRIVATO A BORGO CERRETO, PUBBLICO”

(Acs) Perugia, 27 novembre 2018 – Nella seduta odierna di question time, l’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso l’interrogazione a risposta immediata del consigliere Emanuele Fiorini (Lega) per conoscere gli intendimenti della Giunta regionale riguardo al laboratorio ittico di Terrìa nel Comune di Ferentillo, chiedendo “garanzie per continuare l’attività di allevamento trote”

Illustrando l’atto in Aula Fiorini ha spiegato che “la Regione deve fare la sua parte e si deve attivare per recuperare il tempo perso, colmando le lacune generate dalle riforme istituzionali, come quella sulle Province, lasciate a metà dai governi di centro sinistra. La struttura è stata chiusa nel 2016 dopo che la Provincia di Terni, proprietaria dell’impianto, ha deciso di interrompere le attività svolte al suo interno. Un impianto che, tra le altre cose, aveva l’importante allevamento dedicato alla riproduzione e conservazione della Trota Fario del ‘Ceppo Mediterraneo’, che nel Parco Fluviale del Nera trova il suo habitat ideale. Non è possibile che il patrimonio di conoscenze contenuto all’interno del laboratorio ittico di Terrìa resti nell’indisponibilità generale della comunità umbra, particolarmente attenta alla salvaguardia delle bellezze naturali che il territorio regionale offre. Inoltre la struttura, inserita tra le Gole del Nera e il Lago di Piediluco, sarebbe un valido attrattore turistico su cui poter far leva, per rendere l’area ternana maggiormente appetibile da appassionati di pesca, semplici amanti del buon vivere e da visite didattiche”.

L’assessore Fernanda Cecchini ha risposto spiegando che “l’impianto di Terrìa faceva parte di un più ampio complesso di proprietà privata, su cui la Provincia di Terni aveva realizzato l’allevamento di trote fario per immettere fauna autoctona. É stato fatto un lavoro egregio. La Provincia di Terni fino al 2015 ha pagato l’affitto, dopo il fallimento del privato. In base al riordino delle Province, le funzioni sono tornate in Regione, che gestisce anche gli impianti di allevamento del Trasimeno, centro ittiogenico per carpe e lucci e, a poca distanza da Terrìa, quello di Borgo Cerreto, di proprietà della Provincia: Abbiamo saggiamente trasferito, realizzando risparmi notevoli, gli impianti di Terria a Borgo Cerreto, compreso il lavoro di selezione della trota, infatti l’anno scorso sono nate le piccole trote e ne sono state immesse sul territorio oltre 60 quintali. Non solo abbiamo salvaguardato il lavoro ma siamo in regola con le direttive europee. E il patrimonio di conoscenze e attività del centro di Terrìa è stato interamente salvaguardato”.

Il consigliere Fiorini ha replicato che “ancora una volta la provincia di Terni viene penalizzata. Non sono d’accordo con la scelta che è stata fatta e non mollerò la questione, andando ancora ad approfondire, perché ritengo che non sia giusto chiudere il centro di Terrìa dopo tanti anni di impegno e di risultati ottenuti, anche grazie a redditizi investimenti pubblici”. PG/

Data:
Martedì, 27 Novembre, 2018 - 12:15

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