Tu sei qui

QUESTION TIME (7): “ATTUARE MISURE DI PREVENZIONE CONTRO LO SMALTIMENTO ILLEGALE DI RIFIUTI NEI TERRENI AGRICOLI” - A RICCI (MISTO RP IC) RISPONDE ASSESSORE CECCHINI: “A REGIONE NON RISULTANO VIOLAZIONI”

(Acs) Perugia, 12 marzo 2019 – Nella seduta odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria è stata discussa l’interrogazione a risposta immediata con cui il consigliere Claudio Ricci (misto Rp – Ic) chiedeva di “attuare misure di prevenzione contro lo smaltimento illegale di rifiuti nei terreni agricoli”.

Illustrando l’atto ispettivo, Ricci ha spiegato che “da quadri informativi di natura pubblicistica, emergenti da differenti ambiti, si delinea una situazione potenzialmente fragile del sistema di smaltimento dei rifiuti in Umbria, che potrebbe interessare anche ambiti correlati a terreni utilizzati per attività agricole. Alcune comunicazioni anche di stampa hanno evidenziato per l'Umbria, nell'ambito di attività dell'ex Corpo Forestale dello Stato, situazioni di emergenti criticità che meritano un incisivo approfondimento".

L’assessore Fernanda Cecchini ha risposto evidenziando che “tutte le attività di gestione di intermediazione di commercio dei rifiuti, compreso l’accertamento delle violazioni delle disposizioni vigenti è in capo alle Province che possono avvalersi di organismi pubblici, compresa l’Arpa, per tutte le attività di controllo. Ogni anno la Regione chiede alla Provincia lo stato di attuazione delle verifiche per individuare eventuali criticità emerse. Alla Regione non risultano violazioni o criticità. Per quanto riguarda le funzioni della Regione, programmazione, la messa a disposizione di strumenti normativi e regolamentari, c’è molto rigore. Vige in tutto il territorio regionale il codice di buone pratiche in materia di agricoltura anche per avere un giusto carico di nutrimenti che si possono dare in tutto il territorio. Esistono piani di azioni precise che riguardano le aree sensibili e quelle vulnerabili rispetto alle quali vige una normativa riguardante procedure che, mano a mano, vengono concertate e concordate con le associazioni agricole, ma anche con i Comuni e gli altri Enti preposti alla verifica ed al controllo. Quindi, l’attenzione è particolarmente alta. Nell’approvazione del Piano di tutela delle acque questa Assemblea è stata messa nelle condizioni di prendere visione di una qualità raggiunta in determinati territori, di una sostanziale positività raggiunta anche nelle aree più vulnerabili e sensibili. È ovvio che su questo tema la guardia deve rimanere sempre alta. Aver cura dell’acqua, del territorio e della qualità ambientale è un dovere morale e politico”.

Ricci ha replicato di prendere atto della risposta con “positività rispetto alle azioni incisive per quanto di competenza amministrativa della Regione. Auspico una sempre più alta ed incisiva azione delle autorità preposte al controllo perché da atti parlamentari emergono situazioni particolarmente complesse”. AS 

Data:
Martedì, 12 Marzo, 2019 - 13:00

Tag per ACS

Free tag

Share page with AddThis