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QUESTION TIME (6): “PROMUOVERE LA SALUTE ORALE IN ETÀ EVOLUTIVA” - DE VINCENZI (MISTO-UMBRIANEXT) INTERROGA, ASSESSORE BARBERINI RISPONDE: “SALUTE DENTALE POTENZIATA IN NUOVO PSR. OGGI SERVIZI IN TUTTE LE ASL”

(Acs) Perugia, 17 maggio 2018 – Il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (gruppo misto – UmbriaNext), nel corso della seduta dedicata ai question time, ha interrogato l’assessore regionale alla salute Luca Barberini per conoscere se “nella definizione del nuovo Piano sanitario regionale 2018-2020 si prevede l'inserimento di progetti che mirino alla prevenzione delle carie dentali, al trattamento delle patologie ortodontiche e più in generale alla promozione della salute orale in età evolutiva”.

Nell’illustrare l’atto in Aula De Vincenzi ha sottolineato che “il Piano regionale sanitario 2009-2011 della Regione Umbria non ha affrontato il tema delle patologie orali, dentali e ortodontiche mentre il Piano regionale di prevenzione 2014-2018 ha totalmente ignorato il tema della prevenzione della salute orale in età evolutiva. L’assistenza odontoiatrica è riconosciuta come prestazione sanitaria che rientra, anche se non totalmente, nei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) e in base alla normativa nazionale è a carico del Servizio sanitario nazionale per i soggetti in età evolutiva, per i soggetti in condizioni di particolare vulnerabilità e per tutti i cittadini che necessitino di diagnosi precoce di neoplasie del cavo orale o del trattamento di urgenze odontostomatologiche. Inoltre, le linee guida nazionali divulgate dal ministero della Salute per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva affermano che la promozione della salute, ivi compresa quella orale, rappresenta un fattore di crescita sociale e culturale. Tra i servizi offerti dal Servizio sanitario nazionale, l'assistenza odontoiatrica rappresenta un'area che necessita di incisivi interventi per favorire il superamento delle disuguaglianze nell'accesso alle cure determinate dall'insufficienza dell'offerta pubblica e dagli alti costi delle prestazioni offerte in regime privato. Questo servizio in Umbria c’è nelle Asl, ma riscontra grandi difficoltà ed anche una forte mobilità passiva, ad esempio, verso la Toscana”.

L’assessore Barberini ha risposto che “la Regione Umbria si è fatta sempre promotrice della tutela della salute dentale e su questo tema ci sarà una decisa presa di posizione nel nuovo Piano sanitario regionale. Vogliamo potenziare le azioni già previste nella programmazione regionale perché abbiamo visto che aumenta il bisogno e che le strutture regionali hanno le potenzialità e la competenza per poter rispondere a questi bisogni. La legge regionale ‘7/2008’ rispondeva a questa esigenza che si è riscontrata in tutto il territorio regionale. Questo ha permesso di rispondere a una serie di bisogni che si sono via via incrementati nel corso degli anni. La clausola valutativa dimostra che nel 2016 tutti i sei distretti delle due Asl hanno attivato il servizio con più di un punto di erogazione. L’Azienda ospedaliera di Perugia ha attivato due servizi e l’Azienda ospedaliera di Terni uno. Le attività svolte nel 2016: 27mila 803 prestazioni nell’Asl1, 7mila 514 nell’Azienda ospedaliera di Perugia, 35mila 334 prestazioni nella Asl2 e 107 nell’Azienda ospedaliera di Terni. Nel frattempo è entrato in vigore il Piano di prevenzione regionale della salute 2014-2018, che prevede una serie di attività di prevenzione e comunicazione nelle scuole proprio per cercare di prevenire le carie. Con i nuovi Lea, entrati in vigore a marzo 2017, si sta procedendo ad un’armonizzazione della normativa nazionale con quella regionale, anche in attesa della definizione del nuovo tariffario regionale. Nel Piano sanitario regionale che stiamo redigendo è previsto un apposito capitolo che prevede espressamente di estendere i programmi di prevenzione in tutte le fasi della vita”.

Nella sua replica De Vincenzi ha preso “piacevolmente atto che nel prossimo Piano sanitario sarà dedicata un’attenzione particolare al tema. Dalla clausola valutativa emergono criticità nel mancato accreditamento di strutture private che possano rispondere alle necessita delle famiglie, come avviene in Toscana”. DMB/

Data:
Giovedì, 17 Maggio, 2018 - 17:45

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