Tu sei qui

QUESTION TIME (5): “SERVIZI RESIDENZIALI PER MINORENNI E AFFIDO FAMILIARE NEL TRIENNIO 2015-2017”- DE VINCENZI (MISTO-UN) INTERROGA, ASSESSORE BARBERINI: “NUOVO REGOLAMENTO PER MIGLIORARE QUALITÀ SERVIZI”

(Acs) Perugia, 2 maggio 2018 – Durante la seduta odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (misto-Umbria next) ha illustrato la propria interrogazione a risposta immediata che chiede “in riferimento all'ultimo triennio 2015-2017, il numero totale di minori che sono stati collocati nelle strutture residenziali nella nostra regione, quale ne sia il tempo medio di permanenza e l'entità della spesa complessiva sostenuta dai Comuni umbri, dalle rispettive zone sociali e dalle Asl, in quest'ultimo caso limitatamente ai collocamenti di natura socio sanitaria. Analogamente si vuole conoscere gli stessi dati per quanto attiene all'affido familiare e quante famiglie sono iscritte nei relativi registri predisposti all'uopo dai comuni umbri e quali siano gli intendimenti della Giunta rispetto al potenziamento dell'istituto dell'affidamento familiare.

“Le linee di indirizzo sull'affidamento familiare della Regione Umbria – ha ricordato De Vincenzi - intendono ‘promuovere, valorizzare e diffondere la cultura dell'accoglienza e dell'affido familiare riconoscendone il valore di solidarietà sociale e di cittadinanza attiva; rendere effettiva la possibilità di ricorrere prioritariamente alle varie forme di affido familiare, per sostenere famiglie in situazioni di temporanea difficoltà nella cura e nell'educazione dei figli; consolidare e sviluppare nell'ambito del sistema integrato di servizi ed interventi educativi, sociali e sociosanitari, rivolti all'infanzia e all'adolescenza, modelli organizzativi e professionali stabili e adeguati a sostenere le diverse fasi del percorso di affidamento familiare; favorire il protagonismo e la partecipazione dei cittadini, delle famiglie, delle loro associazioni e formazioni sociali, definendo modalità di partenariato nell'ambito di progetti ed interventi di accoglienza e affido familiare’. Inoltre il Regolamento regionale numero 7 (Disciplina in materia di servizi residenziali per minorenni) stabilisce la permanenza dei minorenni nei servizi residenziali e Io stesso regolamento afferma che ‘la Giunta regionale individua, con proprio atto, i criteri per la determinazione della retta ed i limiti, minimo e massimo, della stessa, nonché i criteri e le modalità di compartecipazione alla spesa da parte della famiglia del minorenne”.

L’assessore Luca Barberini ha risposto che “l’annualità 2016/17 è in fase di rendicontazione. Per quanto riguarda il 2015: nei servizi residenziali, esclusi i maggiorenni e i bambini accolti con genitori maggiorenni, erano presenti nelle nostre strutture 224 bambini di cui 89 di cittadinanza straniera e di cui minori stranieri non accompagnati 58. Di questi, 125 minori sono stati collocati in comunità socio/educative e 55 erano collocati in comunità familiari; sempre nell’anno 2015, 149 minori sono stati dimessi dai servizi residenziali regionali nel corso dell’anno, 87 sono di cittadinanza straniera e 40 sono minori stranieri non accompagnati, 51 di questi sono rientrati nella famiglia di origine. 

Il totale dei minorenni collocati in affidamento a singole famiglie e parenti, esclusi i maggiorenni, al 31 dicembre 2015 è di 232, di cui 62 di cittadinanza straniera, i minorenni che hanno concluso l’affidamento a singoli, famiglie e parenti nel corso dell’anno 2015 sono stati 19 di cui 6 di cittadinanza straniera. 

Dal gennaio 2017, il Sistema informativo sociale è perfettamente funzionante. Si tratta di  un primo strumento che permette agli operatori di avere disponibilità e immediatezza dei dati. Saranno così informatizzati anche i Centri per le famiglie con caratteristiche innovative e strutturali, per ampliare e differenziare la rete dei servizi e degli interventi sul territorio, facilitando l’accesso dei cittadini in un’ottica di prossimità e di sussidiarietà; migliorare la qualità delle relazioni genitori-figli, fornendo supporto alla famiglia nei momenti critici del ciclo vitale, affinché situazioni problematiche e criticità non pregiudichino il processo di crescita e di autonomia dei minori. 

Il Regolamento 7 è particolarmente significativo ed innovativo: disciplina in un vasto contenitore la materia dei servizi residenziali per minorenni, istituisce finalmente l’anagrafe regionale dei servizi residenziali per minorenni, facilita determinati percorsi, omogeneizza le rette all’interno della nostra Regione. Prima avevamo rette per lo stesso servizio estremamente disarticolate e differenziate. Stiamo confrontandoci con le zone sociali per cercare di trovare le migliori soluzioni possibili che tengano conto anche della storia e dei percorsi, ma che renda omogeneo il trattamento tariffario in tutte le strutture presenti nella nostra regione.

Il Regolamento infine innalza molto il livello qualitativo delle prestazioni, pone finalmente una soluzione alle comunità, che sono socio-educative, introduce, ma ancora non sono autorizzate, le comunità di tipo sanitario peraltro previste anche dai nuovi Lea entrati in vigore al marzo del 2017. Si tratta di percorsi per favorire l’affido affinché non restino all’interno delle strutture”.

Il consigliere De Vincenzi ha rimarcato che “la Giunta dovrà impegnarsi seriamente proprio per garantire quel maggiore interesse del minore, ottimizzando i fondi disponibili (dato che la spesa per la residenza dovrebbe essere maggiore rispetto all’affidamento) e garantendo  ai minori le condizioni migliori di vivibilità e soprattutto di educazione e di accoglienza, che  si possono vivere in famiglia”. MP/

Data:
Mercoledì, 2 Maggio, 2018 - 16:30

Tag per ACS

Free tag

Share page with AddThis