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QUESTION TIME (5): “CENTRO COMMERCIALE NOUKRIA E GRAVE SITUAZIONE ECONOMICA AREA NOCERA UMBRA” - INTERROGAZIONE DI CARBONARI LIBERATI (M5S), ASSESSORE PAPARELLI: “LA TITOLARITÀ È DEL COMUNE”

(Acs) Perugia, 19 marzo 2019 – Nella seduta odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria è stata discussa l’interrogazione a risposta immediata con cui i consiglieri Maria Grazia Carbonari e Andrea Liberati (M5S) chiedevano di fare chiarezza sul “Centro commerciale ‘Noukria’ e sulla grave situazione economica e occupazionale dell’area di Nocera Umbra”.

Illustrando l’atto ispettivo, Carbonari ha domandato “se il progetto di assegnazione definitiva delle strutture delocalizzate del Centro commerciale ‘Noukria’ sia stato elaborato da Res spa (in eventuale accordo con il Comune di Nocera Umbra) e, in caso affermativo, se sono stati erogati fondi regionali allo scopo e per quali ragioni non è stato portato avanti, specificando quali misure il Comune di Nocera Umbra e la Regione Umbria intendono adottare nell’area dove è posto il centro commerciale, anche in considerazione delle ricadute economiche ed occupazionali per la città”. Il consigliere M5S ha inoltre ricordato che “a seguito del sisma del 1997, per consentire la prosecuzione delle attività commerciali del centro storico di Nocera Umbra rese inagibili, fu concluso un accordo tra il Comune e la Regione Umbria, che prevedeva la costruzione di un centro commerciale di natura provvisoria, su terreno del Comune e con costruzione a carico della Regione. Tale struttura fu inaugurata nel 1998 e i vari locali furono assegnati ai titolari di tali attività commerciali in attesa che venissero completati i lavori di ricostruzione del centro storico. Successivamente il Comune ha permesso di occupare locali vuoti del centro commerciale Noukria anche a nuove attività commerciali e associazioni di promozione sociale.

Nel 2015 il Comune di Nocera Umbra ha inviato ai titolari delle attività commerciali nel Centro Noukria una missiva nella quale invitava gli stessi a provvedere, entro la fine di quell’anno, alla riconsegna dei locali gestiti all’interno del centro commerciale, facendo riferimento a quanto previsto nel contratto originario stipulato nel 1998 ma senza fare  menzione al documento del 2009 della partecipata della Regione Umbria ‘Risorse per lo sviluppo (RES) spa’ e al progetto di assegnazione definitiva in esso richiamato. La Regione Umbria ha svolto un ruolo attivo nella vicenda, erogando il contributo alla realizzazione del Centro commerciale Noukria ed era a capo della società RES (ora Sviluppumbria) autrice del presunto documento del 2009. Inoltre i lunghi tempi di ricostruzione post-sisma del 1997 hanno determinato una progressiva desertificazione economica, turistica e commerciale dell’area nocerina (peggiorata ulteriormente dal sisma del 2016), rischiando di compromettere la tenuta occupazionale e sociale”. 

L’assessore Paparelli ha risposto che “in ragione della straordinarietà fu consentito che le strutture venissero realizzate sul terreno del comune. L’insediamento aveva carattere provvisorio, come da ordinanza 8 del 97, poi modificata da successive ordinanze, con cui veniva incaricato di provvedere alla realizzazione di tutti gli interventi necessari a fronteggiare la situazione. In particolare, in attuazione dell’articolo 8 dell’ordinanza citata, il commissario emanava due distinte ordinanze per la ripresa delle aziende extra agricole, con contributi diretti al riavvio immediato delle attività produttive e commerciali oppure al loro trasferimento temporaneo in altra sede. L’entità del contributo può essere valutata prescindendo dai criteri dettati dall’ordinanza, qualora i beneficiari si impegnino a cedere la struttura realizzata con il venir meno della causa che ha determinato la delocalizzazione. Cioè significava cedere al comune la proprietà e in questo modo il finanziamento avrebbe potuto coprire il cento per cento della spesa. L’erogazione del contributo era da intendersi, per altre tipologie di finanziamento e quindi si voleva usufruire del contributo del cento per cento, dovendo tutto ritornare alla proprietà del Comune di Nocera umbra. Sulla compatibilità urbanistica si è preso atto di quanto comunicato dal comune di Nocera a firma del geometra responsabile d’area. Nella comunicazione si legge che il centro commerciale è situato in una zona dove si prevede l’attuazione di quanto ipotizzato mediante studio dettagliato con previsioni. Nella stessa nota si ribadisce altresì che questa area non è stata mai inserita in piani comunali di alienazione e valorizzazione. Per quanto sopra, si afferma la proprietà pubblica delle strutture stesse, in virtù della normativa osservata e atti trasmessi. In ogni caso, la Giunta regionale con delibera 1744 del 2014  ha preso atto che per le ragioni di diritto e fatto le strutture delocalizzate del Comune di Nocera umbra costituenti il centro commerciale citato sono di proprietà del Comune stesso, che assume tutti gli oneri e la titolarità dei beni anzidetti. Ha stabilito anche che il Comune possa decidere sul tempo necessario alle attività delocalizzate, fino a quando sussistano le ragioni della delocalizzazione e finché non si verifichino le condizioni idonee per il ritorno nelle sedi originarie agibili”.  

Nella replica conclusiva, Carbonari ha detto che “non si fa menzione dell’impegno che la società Res avrebbe consegnato ai titolari delle attività commerciali ma trattandosi di società della Regione c’è una contraddizione. Chiedo di avere il testo scritto della risposta dell’assessore e cercherò di approfondire perché o qualcuno ha fatto qualcosa che non avrebbe potuto fare o il Comune ha ritenuto di non poter portare avanti l’impegno. C’è qualcosa che non torna. E intanto sono stati penalizzati i commercianti, costretti a delocalizzarsi”. PG/

Data:
Martedì, 19 Marzo, 2019 - 13:15

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