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QUESTION TIME (4): “TRASPORTO RAGAZZI DIVERSAMENTE ABILI DEL ‘CENTRO SPERANZA’ DI FRATTA TODINA”- A RICCI (MISTO-RP/IC) RISPONDE ASSESSORE BARBERINI: “TEMA DELICATO CHE LA REGIONE SEGUE CON ATTENZIONE”

(Acs) Perugia, 15 dicembre 2019 – Il consigliere regionale Claudio Ricci (gruppo misto-RP/Ic) ha interrogato l’assessore Luca Barberini nell’odierna seduta di question time per conoscere “lo stato ricognitivo della situazione afferente al Centro Speranza in Fratta Todina correlata al trasporto per ragazzi diversamente abili e se si intende dare soluzione ai problemi segnalati dalle famiglie con gli strumenti finanziari 2019 della Regione Umbria”.

nell’illustrazione dell’atto, Ricci ha detto di essere consapevole delle difficoltà tecniche ed amministrative ma anche di auspicare la migliore soluzione possibile poiché “il centro – ha detto – svolge servizi preziosi per una vasta comunità. Dal 2018 sono emerse situazioni preoccupanti per le molte famiglie che si trovano costrette ad anticipare il costo dei servizi, con la previsione di un rimborso soltanto parziale e correlato  a parametri Isee”.

L’assessore Barberini ha definito il tema “particolarmente delicato che abbiamo affrontato in modo particolare dal 2008 con apposita legge regionale (n.9) che istituisce un apposito fondo regionale per la non autosufficienza e per tutti gli interventi del ‘Prina’ e per le misure attuative  atte a garantire servizi a favore di determinati soggetti. Il fondo viene alimentato da tre diverse componenti finanziarie: dal riparto del fondo nazionale per la non autosufficienza; da risorse provenienti dal finanziamento di parte corrente del servizio sanitario regionale; da risorse proprie del bilancio regionale per una cifra di 4milioni di euro. Nelle normative è bene specificato che per facilitare la vita indipendente del soggetto  non autosufficiente è comunque previsto che i servizi di trasporto speciale di accompagnamento sono di competenza finanziaria dei Comuni che intervengono attraverso la zona sociale. È nostra intenzione trasferire tutte le risorse in ambito sociale e della non autosufficienza ai Comuni poiché rappresentano i principali destinatari degli interventi della Regione. È prevista la possibilità di una compartecipazione della spesa attraverso l’individuazione di fasce di aventi diritto attraverso il meccanismo Isee. Questo tema nella zona sociale di Marsciano è particolarmente marcato. Le soluzioni, cercando di non creare squilibri, potrebbero essere rappresentate, da un intervento, da valutare, di un ulteriore incremento delle dotazioni per la non autosufficienza al momento dell’esatta conoscenza delle somme che ci verranno attribuite dal riparto del fondo nazionale; successivamente all’approvazione dei livelli essenziali di assistenza (2017) che hanno profondamente innovato l’assistenza socio sanitaria residenziale e semiresidenziale abbiamo in programma la rivisitazione del regolamento  che disciplina standard e attività assistenziali a favore di strutture per post acuti e persone non autosufficienti, per disabili adulti e minori, per malati terminali, stabilendo requisiti aggiuntivi per le strutture in questione. Il regolamento, che a fine gennaio verrà partecipato da tutti i soggetti interessati, prevederà e sarà funzionale non solo ad una rideterminazione delle attività, ma anche alla rivisitazione di tutte le tariffe applicate nelle suddette strutture”. 

Nella replica,, Ricci ha detto di prendere atto dell’impegno dell’assessore, “soprattutto per l’implementazione delle risorse per il comune di Marsciano e nel quadro generale dei servizi socio sanitari. Supporteremo l’azione dell’assessorato affinché si possa  trovare adeguata soluzione al problema”. AS/

Data:
Martedì, 15 Gennaio, 2019 - 12:45

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