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QUESTION TIME (4): “DEBITI EX COMUNITÀ MONTANA TRASIMENO. REGIONE TUTELI COMUNI E CITTADINI” - INTERROGANO MANCINI E FIORINI (LEGA), ASSESSORE BARTOLINI: “PRESTO PIANO PAGAMENTI E INCONTRO CON ANCI”

(Acs) Perugia, 24 luglio 2018 – Nel corso del Question time della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, i consiglieri regionali Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini (Lega) hanno chiesto all’assessore Antonio Bartolini quali provvedimenti si intendano adottare per “tutelare i Comuni e i cittadini appartenenti dell'ex Comunità montana del Trasimeno - Medio Tevere rispetto alla pesante situazione debitoria”.

Mancini ha illustrato l’atto ispettivo spiegando che “le Comunità montane in questi anni, prima della riforma, hanno garantito nella nostra Regione vari servizi: protezione e sicurezza ambientale, accesso alle nostre bellissime colline, tutela da rischi idrogeologici. In sostanza, tutto un mondo che negli anni dal punto di vista umano aveva saputo mettere in campo delle professionalità. Poi, con la liquidazione, sono venuti fuori debiti ingenti: al 31 dicembre 2016 si evidenziava un disavanzo di bilancio pari a 4milioni e 846mila euro; sommando tutte le voci di debito, la cifra superava i 20milioni di euro tra deficit, indebitamento e potenziali crediti non esigibili. Ad aprile 2018 il Commissario liquidatore ha trasmesso ai Comuni dell'ex Comunità montana una proposta di riparto di 5milioni di debito così distribuita: 641mila euro-Castiglione del Lago, 468mila-Città della Pieve, 160mila-Collazzone, 456mila-Corciano, 281mila-Deruta, 594mila-Magione, 615mila-Marsciano, 131mila-Paciano, 362mila-Panicale, 363mila-Passignano, 387mila-Piegaro, 183mila-Torgiano e 280mila-Tuoro. I Comuni del Trasimeno – ha sottolineato Mancini - hanno avviato un'azione legale affinché l'iter della messa in liquidazione della Comunità Montana Comuni Trasimeno – Medio Tevere non gravi sulle tasche dei propri contribuenti”. 

L’assessore Antonio Bartolini ha risposto che “una legge voluta dal Governo Berlusconi ha tagliato tutte le risorse alle Comunità montane e questo ha creato squilibri di bilancio. Nel 2011 il personale tecnico operativo delle ex Comunità è stato assegnato all’Agenzia forestale regionale. Alcune funzioni amministrative e il relativo personale sono rimasti alle ex Comunità montane. Su mia richiesta ci sarà una assemblea dell’Anci per chiarire quale sia la forma organizzativa idonea per esercitare queste funzioni, il cui personale è in capo alla Regione e costa 8milioni all’anno. Resta il problema dei crediti/debiti. Le cifre sono quelle indicate nell’interrogazione. A fine 2017 l’Assemblea legislativa ha dato incarico ai Commissari liquidatori di individuare le soluzioni ed entro fine luglio mi verrà inviato il piano unitario e le risultanze economiche che permetteranno di ipotizzare delle risposte alla situazione, salvaguardando i bilanci dei Comuni, ma senza eludere il nodo del pagamento dei debiti (che la legge regionale attribuisce proprio ai Comuni). La Regione Umbria ha già fatto molto, ma le Comunità sono forme associative dei Comuni, che dovranno farsene quindi carico nel modo meno gravoso possibile”.

Il consigliere Mancini si è detto “meravigliato e insoddisfatto dalla risposta. Se fossi uno dei sindaci del Trasimeno chiamerei coloro che li hanno creati a pagare quei debiti. C’erano decine di dirigenti in categoria D, dovrebbero assumersi le proprie responsabilità. Avete creato una struttura piramidale all’incontrario. E ancora dovete fare il piano di liquidazione unico, dopo tutto questo tempo”. MP

Data:
Martedì, 24 Luglio, 2018 - 11:45

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