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QUESTION TIME (2): “RIMBORSI TITOLI VIAGGIO NON GODUTI PER LOCKDOWN” - A MELONI (PD) RISPONDE ASSESSORE MELASECCHE: “GIUNTA FAVOREVOLE A RIMBORSI MA LO STATO DEVE TROVARE LE RISORSE”

(Acs) Perugia, 21 luglio 2020 – Nella parte dedicata al Question time della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, la consigliera Simona Meloni (Pd) ha chiesto all’assessore ai Trasporti, Enrico Melasecche, "in quali tempi la Giunta regionale intende assicurare, per il tramite del gestore Busitalia, i rimborsi dei titoli di viaggio non goduti a causa del lockdown”.

“I provvedimenti governativi e regionali, approvati in piena emergenza Covid – ha sottolineato Meloni illustrando il suo atto ispettivo -, hanno limitato fortemente la circolazione di mezzi pubblici, comportando un grave danno a migliaia di utenti che non hanno potuto utilizzare i propri abbonamenti. Pendolari, studenti, universitari e anziani, in special modo attendono che si faccia al più presto chiarezza sulle modalità di rimborso e sull’eventuale prolungamento del periodo di validità del titolo di viaggio. A seguito della conversione del decreto Rilancio (DL 34/2020), le stesse Regioni possono emanare le proprie modalità attuative per la richiesta dei rimborsi. Invito pertanto  la Giunta a predisporre con urgenza gli atti necessari affinché Busitalia proceda in tal senso, nel più breve tempo possibile e, ad attivarsi contestualmente, in sede di Conferenza Stato- Regioni per la creazione di un fondo nazionale per il Trasporto pubblico locale da destinare alle aziende che svolgono questo servizio”.

L’assessore Melasecche ha risposto che la Giunta ha “sistematicamente ribadito la necessità che coloro che non hanno potuto utilizzare i titoli acquistati venissero rimborsati o prorogati i termini di utilizzo. Il Decreto rilancio dispone, in caso di mancata utilizzazione, che le società di trasporto procedano optando per l’emissione di voucher, oppure per il prolungamento dell’abbonamento per un periodo corrispondente. Il Mit ha disposto un decreto attuativo per definire dettagliatamente i vari aspetti, sarà varato dopo la conversione in legge. Sulle criticità emerse, la Commissione Infrastrutture della Conferenza delle Regioni ha chiesto che ci sia un incremento della dotazione del fondo sia sulle modifiche da apportare che sulla delimitazione dell’ambito di applicazione della norma, sul termine per chiedere il rimborso e conoscere il debito, un termine congruo, sulla opzione voucher per chi non possa più utilizzare quanto acquistato, pensionati e studenti a fine ciclo di studi, poi un periodo di tempo da delimitare per i rimborsi e infine copertura finanziaria per gli stessi, da effettuare nei limiti delle risorse del governo. La Commissione Ue ha invece espresso disappunto per non avere previsto il contante nei rimborsi. Il fondo straordinario ammonta a 500 milioni ma comprende anche le restanti compensazioni per i mancati ricavi da traffico e per le spese di sanificazione dei mezzi, che sono almeno 900 milioni. Se lo Stato non trova le risorse, sarà difficile garantire il rimborso, comunque potrà avvenire solo dopo un chiarimento del Mit. Gli stessi presidenti di Regioni di centrosinistra hanno sollecitato il governo a dare una risposta”. 

Nella replica conclusiva, Meloni ha auspicato che “ciascuno faccia la propria parte nell’interesse di studenti, pensionati e aziende”, sottolineando che la Regione Campania ha preso un’iniziativa autonoma costituendo un apposito fondo per i rimborsi ai propri cittadini. PG/

 

Data:
Martedì, 21 Luglio, 2020 - 11:45

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