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QUESTION TIME (2) “CONCORSI PUBBLICI PER OPERATORI SOCIO SANITARI AZIENDA OSPEDALIERA DI TERNI E AZIENDA USL UMBRIA 2” - A GRUPPO M5S RISPONDE ASSESSORE BARBERINI: “PERMETTONO LE ASSUNZIONI NECESSARIE”

(Acs) Perugia 19 febbraio 2019 – Nella sessione ‘Question time’ della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, i consiglieri del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari hanno chiesto chiarimenti, all’assessore Luca Barberini, in merito ai concorsi pubblici per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di posti per operatori socio-sanitari nell’Azienda Ospedaliera ‘Santa Maria’ di Terni e ASL Umbria 2. Il gruppo pentastellato ha chiesto di sapere “le ragioni per cui l'Azienda ospedaliera di Temi avrebbe indetto nel 2018 il concorso per la stessa categoria professionale per cui nel 2015 avrebbe già chiesto alla Azienda USL Umbria 2 di utilizzare la graduatoria del concorso da quest'ultima indetto”. All’assessore è stato anche chiesto di “specificare se l'Azienda Ospedaliera di Terni abbia attinto a tale graduatoria, e chiarire se la Giunta ritenga opportuno, sentiti gli Enti coinvolti, di intraprendere eventuali misure in autotutela al fine di prevenire l'eventuale spreco di risorse pubbliche e tutelare i vincitori già iscritti nelle graduatorie”.

L’assessore Barberini ha risposto che “effettivamente l’Asl 2 deliberò di estendere il numero dei soggetti che superavano la fase dei quiz per avere più soggetti coinvolti e passare da 500 a 1000, con decisione del direttore generale circa l’utilizzo della graduatoria. Di fatto dal 2017 l’Asl2 ha iniziato a utilizzare la graduatoria per far fronte alle esigenze di assunzioni sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, per le sostituzioni. Non si era però formalmente concluso il percorso per permettere l’utilizzo della graduatoria come recentemente ha chiesto di fare l’Azienda ospedaliera di Terni per 18 posti di operatore sociosanitario e poter assumere. La procedura concorsuale si è resa necessaria per quanto riguarda le assunzioni degli operatori sociosanitari che erano fuori della dotazione organica al momento del concorso, per permettere assunzioni su quei posti che già c’erano e per cui si farà ricorso alla graduatoria. L’Azienda ospedaliera di Terni ha già chiesto i nominativi dei primi diciotto”.

Nella replica conclusiva, Carbonari ha detto che “il percorso seguito sembra essere corretto, ma ci vorrebbe più attenzione da parte del direttore che chiede di ampliare il numero e attingere dalla graduatoria e poi vuole fare un nuovo concorso. Bisogna fare attenzione a non scivolare su questi casi, soprattutto nel tutelare chi ha fatto il concorso sostenendo delle spese e facendo sacrifici. Giusto assumere chi si trova in graduatoria e non fare altri concorsi. Vigileremo sugli esiti della vicenda”. PG/

Data:
Martedì, 19 Febbraio, 2019 - 11:15

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