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QUESTION TIME (1): “LA GIUNTA SOSTENGA LE AZIENDE SANZIONATE PER MANCATA COMUNICAZIONE EMISSIONI AMBIENTALI” - DE VINCENZI (RP) INTERROGA, ASSESSORE CECCHINI RISPONDE “SI TRATTA DI LEGGI NAZIONALI”

(Acs) Perugia, 26 aprile 2016 – “La Giunta regionale chiarisca se sono state messe in atto tutte le misure possibili per consentire alle aziende soggette ad 'autorizzazione integrata ambientale' di adempiere alla comunicazione obbligatoria sulle  emissioni per quanto riguarda aria, acqua e suolo oltre i limiti di soglia, per gli anni 2014/2015, senza incorrere nelle sanzioni previste dalla normativa”. Lo ha chiesto il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (Ricci presidente), illustrando la propria interrogazione a risposta immediata durante la seduta odierna dell'Assemblea legislativa dedicata al question time.

Il consigliere di opposizione ha spiegato che “come previsto dal regolamento 'n.166/2006 gli impianti soggetti ad 'autorizzazione integrata ambientale' devono dichiarare annualmente le emissioni oltre i limiti di soglia per quanto riguarda aria, acqua e suolo.  Nel 2011 è intervenuto anche il decreto presidenziale 157, che ha imposto la comunicazione di questi dati all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), attraverso un apposito portale, confermando il 30 aprile di ogni anno come data limite per la comunicazione alla Provincia competente per territorio dei diversi impianti. Nel 2014 è entrato in funzione il portale dedicato dell’Ispra, ma di questo fatto non sono state informate le aziende interessate, che quindi hanno continuato semplicemente a inviare i dati alla Provincia.  A seguito di ciò diverse aziende, soprattutto del settore zootecnico, hanno ricevuto notifica di mancata introduzione dei dati stessi nel portale con conseguenti sanzioni tra 5 e 10mila euro per ogni anno. In altre regioni, dove si è verificato il problema, risulta che non siano state inviate notifiche di sanzioni a riguardo. Chiedo dunque – ha conclude De Vincenzi - se è possibile individuare percorsi che possano, da un punto di vista amministrativo, sospendere le notifiche, posto che da parte dell’Ispra erano stati riaperti i termini per l’inserimento dei dati”.

L'assessore regionale Fernanda Cecchini ha spiegato che “si tratta, anche per la Regione, di rispettare quanto previsto da normative nazionali. Le aziende si trovano, per loro mancanza, a dover mettere a disposizione risorse consistenti. Ma solo una decisione nazionale può modificare la situazione. Il termine di presentazione delle comunicazioni è fissato al 30 aprile, per i dati dell'anno precedente. Sono previste sanzioni anche per le dichiarazioni presentate in ritardo. Il ministero dell'Ambiente ha sollecitato le Regioni, fra queste anche l’Umbria, per un intervento diretto e risolutivo atteso che molte aziende non avevano provveduto alla corretta trasmissione delle informazioni. C'è stata una riapertura straordinaria del portale Ispra che però non comporta una sanatoria rispetto a quanto previsto dal decreto 157. Gli uffici hanno validato le comunicazioni contestando alle aziende i ritardi e le omissioni riscontrati. Anche la Regione ha l'obbligo di rispettare le leggi nazionali”. 

De Vincenzi ha replicato sottolineando che “altre Regioni si sono comportate diversamente. Spero che l'assessorato sostenga queste aziende, già colpite da una forte crisi”. MP/

Data:
Martedì, 26 Aprile, 2016 - 15:15

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