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QT (4): “MISURE PER FAVORIRE LO SVILUPPO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE NELLA TRANSIZIONE DIGITALE” - INTERROGAZIONE DI FIORONI E PASTORELLI (LEGA), ASSESSORE FIORONI: “PRESTO UN PIANO REGIONALE DA 5 MILIONI”

(Acs) Perugia, 3 dicembre 2020 – Nella sessione ‘Question time’ della seduta odierna dell’Assemblea legislativa è stata discussa l’interrogazione dei consiglieri Paola Fioroni e Stefano Pastorelli (Lega) che chiede “quali misure di carattere strutturale ed economico la Giunta di Palazzo Donini intende adottare o abbia adottato per supportare lo sviluppo della formazione professionale, anche della PA, a favore della digitalizzazione e didattica online”.

Illustrando l’atto ispettivo, Paola Fioroni ha sottolineato che “occorre supportare sempre più attività di formazione svolte per acquisire o consolidare le conoscenze dei lavoratori dell'impresa delle tecnologie, quali big data e analisi dei dati, cloud, fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine è integrazione digitale dei processi aziendali. Inoltre in Italia, come risulta dal Digital Economy and Society Index 2020, mancano le digital skill, sia di base che specialistiche, a fronte di una domanda crescente da parte del mercato. Il nuovo paradigma formativo richiede un investimento non solo tecnologico, ma anche culturale, sviluppando una formazione a servizio della Pubblica Amministrazione per fornire un supporto formativo innovativo, coniugando infrastrutture tecnologiche abilitanti e consapevolezza digitale della cittadinanza”.

L’assessore Michele Fioroni ha replicato spiegando che “si tratta di uno dei temi centrali di cui la politica deve occuparsi. La nostra manifattura è ai primi posti in Italia ma siamo 25esimi in Europa per competenze digitali. Rischiamo di perdere competitività proprio su quello che era il punto di forza del sistema paese. Bisogna recuperare il terreno perso, non bastano le tecnologie, servono competenze adeguate per i lavoratori ma anche i piccoli imprenditori, che rappresentano il 95 percento del tessuto economico locale. Vanno sviluppate competenze nella sicurezza informatica, nelle professionalità relative all’interazione uomo-macchina. È in uscita un grande e innovativo piano di formazione sulle competenze digitali: la Regione metterà 5 milioni di euro a supporto dello sviluppo delle competenze digitali, facendo attenzione ad individuare il giusto target tra lavoratori e imprenditori. Bisognerà collegare gli investimenti legati al digitale con quelli legati alle competenze digitali”. MP/

 

Data:
Giovedì, 3 Dicembre, 2020 - 11:45

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