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PRIMA E SECONDA COMMISSIONE IN SEDUTA CONGIUNTA: DUE PROPOSTE DI LEGGE SU ECONOMIA CIRCOLARE E SVILUPPO SOSTENIBILE ILLUSTRATE DAL PRIMO FIRMATARIO CARISSIMI (LEGA)

(Acs) Perugia, 25 ottobre 2021 - La Prima e la Seconda commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presiedute da Daniele Nicchi e Valerio Mancini, si sono riunite in seduta congiunta a Palazzo Cesaroni per esaminare due proposte di legge su economia circolare e sviluppo sostenibile. I due atti ‘Norme di economia circolare, sviluppo sostenibile, gestione integrata dei rifiuti e bonifica delle aree inquinate’ e ‘Norme di organizzazione territoriale del servizio idrico integrato e del servizio di gestione integrata dei rifiuti’ sono firmate dai consiglieri della Lega Daniele Carissimi, Francesca Peppucci, Daniele Nicchi, Valerio Mancini, Eugenio Rondini, Paola Fioroni e Stefano Pastorelli.

Illustrando ai commissari i due disegni di legge, il primo firmatario Daniele Carissimi ha spiegato che si tratta di aggiornamenti di leggi ormai datate, che vanno adeguate alle nuove normative nazionali ed europee. Il primo provvedimento interviene sulla legge regionale ‘11/2009’ ‘Norme per la gestione integrata dei rifiuti e la bonifica delle aree inquinate’ e mira a dotare l’Umbria di una normativa al passo con i tempi e in linea con gli ambiziosi obiettivi di fronte a cui ci pone l’Unione europea, come ad esempio l’economia circolare. La finalità è dare nuovo impulso allo sviluppo di modelli socio-economici improntati alla sostenibilità e alla circolarità dell’intera filiera del prodotto. La gestione dei rifiuti deve dare vita ad un nuovo modello di produzione rispettoso della gerarchia delle priorità nella gestione dei rifiuti, visto che lo smaltimento in discarica deve arrivare al 10 per cento entro il 2035. In questo quadro il ddl mira a favorire tutti quegli strumenti di prevenzione della produzione di rifiuti, ma anche a ridurre il più possibile i rifiuti destinati allo smaltimento in discarica, garantendo un’alta qualità e quantità della raccolta differenziata attraverso l’estensione della tariffazione puntuale ed il perseguimento di specifici sistemi di eco-fiscalità e meccanismi di penalità o premialità per i Comuni. Inoltre si introducono un tavolo tecnico per l’economia circolare, criteri ambientali minimi anche per la Pa, una clausola di salvaguardia per lo smaltimento dei rifiuti dei gestori umbri nei nostri impianti, procedure semplificate per lo smaltimento rifiuti e indennità di disagio per i comuni sede di impianti di smaltimento. Il ddl sottolinea anche l’importanza della partecipazione ed educazione ambientale dei cittadini e quella del coinvolgimento del terzo settore e della cooperazione sociale. 

Parlando del secondo atto, Carissimi ha spiegato che è complementare al primo in quanto interviene sull’organizzazione territoriale del servizio di gestione integrata dei rifiuti e del servizio idrico integrato per superare i limiti evidenziati dalla legge regionale ‘13/2011’ ‘Norme di organizzazione territoriale del servizio idrico integrato e del servizio di gestione integrata dei rifiuti – Soppressione degli Ambiti territoriali integrati’. L’obiettivo è quello di offrire all’Auri strumenti di governance effettivi, efficienti ed efficaci. Il ddl disegna una governance dell’ente su due livelli, con un consiglio d’ambito con 10 soggetti eletti dai sindaci di tutti i comuni, dove vengono prese le decisione strategiche generali. Si garantisce la rappresentanza rispetto a quattro sub ambiti per le decisioni di portata più locale. Il ddl prevede che l’Auri possa godere di risorse proprie e di personale. Il direttore già esistente viene rafforzato nelle sue funzioni di direzione, separandole nettamente dalla parte politica. Si fa ricorso alla consulta degli utenti per assicurare un confronto tra istituzioni e cittadini. La proposta conferma l’individuazione dell'intero territorio regionale quale ambito territoriale ottimale e il ruolo dell’Auri come stazione appaltante unica per l’affidamento sia del servizio idrico integrato che per il servizio di gestione integrata dei rifiuti. La stessa Auri stabilirà se i servizi verranno affidati ad un gestore per ogni bacino territoriale od un gestore unico regionale. 

Al termine della seduto i presidenti Nicchi e Mancini hanno dato mandato agli uffici di Palazzo Cesaroni di effettuare l’analisi tecnica e finanziaria degli atti, e hanno stabilito di proseguire nell’esame congiunto degli atti, lavorando ad un calendario di audizioni. DMB/

Data:
Lunedì, 25 Ottobre, 2021 - 16:45

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