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PRIMA COMMISSIONE: RESPINTA LA PROPOSTA DI LEGGE DI MORRONI (FI) PER MODIFICARE LA LEGGE REGIONALE ‘NORME SULL’INFORMAZIONE LOCALE’ - L’OBIETTIVO ERA SUPERARE L’IMPUGNATIVA DEL GOVERNO

In sintesi

La Prima commissione consiliare ha respinto la proposta di legge di Roberto Morroni (FI) per modificare le “Norme sull'informazione locale” e superare i motivi che hanno portato all’impugnativi del Governo di fronte alla Corte costituzionale. La Giunta ha espresso parere contrario. Morroni ha chiesto che la proposta venga comunque trasmessa all’Aula per la discussione.

 

(Acs) Perugia, 6 marzo 2019 – La Prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Andrea Smacchi, ha respinto (voto favorevole di Morroni-FI e Guasticchi-Pd; astensione di Carbonari-M5S, Chiacchieroni e Smacchi-Pd) la proposta di legge di Roberto Morroni (FI) per modificare la legge regionale ‘11/2018’ “Norme in materia di sostegno alle imprese che operano nell'ambito dell'informazione locale”. L’atto, che era stato illustrato da Morroni in una precedente seduta della Commissione (https://tinyurl.com/y4283kj9), puntava a modificare l’articolo 6 della legge per superare i motivi che hanno portato all’impugnativi del Governo nazionale di fronte alla Corte costituzionale. Un parere arrivato dalla Giunta di Palazzo Donini esprimeva contrarietà alle modifiche. Morroni, al termine della seduta, ha chiesto che la proposta di legge venga comunque trasmessa all’Assemblea legislativa.

Nello specifico l’iniziativa legislativa puntava a modificare l’articolo che prevede l’esclusione dai finanziamenti per quelle imprese i cui titolari o editori abbiano riportato condanna, anche non definitiva, per reati contro la pubblica amministrazione e per frode. La proposta di legge di Morroni voleva sostituire la condanna ‘non definitiva’, con ‘definitiva’. Nel corso della seduta è stato letto il parere della Giunta secondo il quale questa disposizione della legge regionale “si colloca nell’ambito degli strumenti di prevenzione e di repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione a garanzia del principio di buona amministrazione e ed è tesa ad evitare, in via cautelativa, che soggetti anche potenzialmente corrotti possano ottenere l’erogazione di risorse pubbliche”.

Morroni ha preso atto, pur senza condividerla, della posizione della Giunta “perché questa ostinazione sul punto rischia di procrastinare i tempi di attuazione di una normativa urgente”. Anche altri consiglieri, tra cui Leonelli e Ricci, hanno espresso perplessità e hanno chiesto la discussione dell’atto in Aula, così da consentire un confronto con l’Esecutivo. DMB/

Data:
Mercoledì, 6 Marzo, 2019 - 16:45

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