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PRIMA COMMISSIONE: PROSEGUE ESAME DEL DEFR 2019-2020 CON LA PRESIDENTE MARINI

In sintesi

La Prima Commissione consiliare, presieduta da Andrea Smacchi, si è riunita ieri per proseguire l’esame del Documento di economia e finanza regionale 2019/2021. Con la presidente della Giunta Catiuscia Marini sono stati esaminati alcuni aspetti del Defr: dalla ricostruzione post sisma allo sviluppo del territorio, dal processo di autonomia regionale al lavoro, dall’edilizia scolastica fino al trasporto e alla sanità. La presidente Marini ha poi sottolineato l’accordo in Conferenza Stato-Regioni che consente di liberare 54 milioni di euro per investimenti pubblici nella manovra di bilancio, caratterizzata per l’invarianza fiscale, la riduzione della spesa e dell’indebitamento.

 

(Acs) Perugia, 4 dicembre 2018 – La Prima Commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Andrea Smacchi, si è riunita ieri a Palazzo Cesaroni per proseguire l’esame del Documento di economia e finanza regionale 2019/2021. Dopo l’illustrazione della settimana scorsa dell’assessore Antonio Bartolini (https://tinyurl.com/y83esfh6), nella seduta di ieri la presidente della Giunta Catiuscia Marini ha esposto in maniera più puntuale il Defr, ed ha sottolineato l’accordo in Conferenza Stato-Regioni che consente di liberare 54 milioni di euro per investimenti pubblici nella manovra di bilancio, caratterizzata per l’invarianza fiscale, la riduzione della spesa e dell’indebitamento.

In particolare la presidente Marini si è soffermata sugli indirizzi e gli obiettivi della programmazione regionale. A partire dalla gestione dell’EMERGENZA SISMA, visto che nel 2019 troveranno attuazione gli interventi della parte pubblica, grazie anche ai 56milioni di euro del Por Fesr 2014-2020 da utilizzare per la prevenzione sismica e il sostegno alla ripresa dei territori colpiti dal terremoto. La Regione avrà un impegno diretto nel restauro della BASILICA DI SAN BENEDETTO, per il quale ha stanziato fino a 10milioni di euro, che si vanno ad aggiungere al sostegno finanziario dell’Unione europea. Pochi giorni fa la Regione ha bandito il concorso di idee. La Giunta inoltre ha approvato la realizzazione del NUOVO POLO SCOLASTICO DI NORCIA. Per gli INTERVENTI DI OPERE PUBBLICHE sono destinati: 54,5 milioni di euro per le scuole, 14,2 per i municipi e i palazzi comunali, 47,7 per altre opere pubbliche come cimiteri e luoghi di culto, 6milioni sui dissesti. A questi si aggiungono i fondi per i beni culturali e le chiese, il cui soggetto attuatore sono le diocesi, e quelli per l’edilizia sanitaria. Per un totale di circa 280milioni di euro. Oltre ai fondi per la ripresa produttiva delle imprese e al Psr. Il PROCESSO DI RICOSTRUZIONE nelle quattro regioni colpite dal sisma vede al momento oltre 8mila istanze presentate o in avanzata fase di elaborazione, circa il 12,5 per cento delle 65mila attese. In particolare sono state presentate circa 6mila 400 pratiche, di cui 2mila 300 autorizzate e 4mila 100 in istruttoria. I cantieri aperti sono 2mila 300 e 574 quelli conclusi. Le pratiche in compilazione sono oltre mille e 600. Sono dati in linea con l’esperienza del ‘97.

La nuova programmazione punterà sullo SVILUPPO TERRITORIALE INTEGRATO con l’Agenda urbana, le Aree interne e l’Iti Trasimeno. L’area istituzionale del Defr è centrata sul percorso di attuazione dell’ex articolo 116 della Costituzione per la richiesta di ulteriori forme e condizioni di AUTONOMIA, inteso dall’Umbria come maggiore flessibilità nella legislazione volta ad innalzare la qualità in quegli ambiti in cui la Regione ha dimostrato la sua forza. Lo SVILUPPO ECONOMICO E COMPETITIVITÀ punta a consolidare la ripresa economica soprattutto con il sostegno alla ricerca e sviluppo.

Particolare attenzione è dedicata al superamento delle criticità legate al CREDITO, proseguendo il lavoro con Gepafin e con il sistema Confidi in favore delle Pmi. Altro punto qualificante sono gli interventi per la REINDUSTRIALIZZAZIONE, a partire dall’area di crisi complessa ternano-narnese e l’accordo di sviluppo Alcantara, che prevede il raddoppio del polo. Per il TURISMO è previsto il rafforzamento dei prodotti, puntando sui cammini, azioni di promozione, campagne di comunicazione e la Film Commission. Nel 2019 verrà data piena attuazione alla riforma del MERCATO DEL LAVORO. Il Defr dedica grande attenzione all’EDILIZIA SCOLASTICA con capacità di intervento su circa 200 scuole umbre grazie ai 54 milioni di euro di risorse per la ricostruzione, 22,5 di fondi strutturali, 55 milioni di mutui dei fondi Bei e 30 di fondi istruzione. Per il DIRITTO ALLO STUDIO si interviene su diversi livelli, dagli asili fino allo studio universitario. Da segnalare la programmazione ITS con percorsi di meccatronica, tecnologie digitali, biotecnologie, sistema agroalimentare, internazionalizzazione. Per la CULTURA nel 2019 ci sarà una grande mostra per il bimillenario della morte di Germanico che consentirà di valorizzare i musei e i parchi archeologici dell’Umbria. L’anno prossimo sarà anche dedicato ad aggiornamenti del Testo unico del governo del territorio e a garantire una ricostruzione sicura. Per le POLITICHE ABITATIVE è prevista la riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico e una legge di riordino dell’edilizia residenziale sociale. Per la MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO ci sono quasi 32milioni di euro per la riduzione del rischio idraulico nei bacini del Topino e del Chiona, l’aggiudicazione di 12 interventi per il rischio frana e uno per rischio idraulico.

Per la gestione dei RIFIUTI dal 2011 è stato dimezzato il conferimento in discarica in tonnellate e si punterà sulla strategia regionale per lo sviluppo sostenibile. Per il TRASPORTO pubblico locale, con i Comuni soci e Umbria mobilità, la Regione sta concludendo gli accordi per la cessione della infrastruttura ex Fcu. Nel 2019 entrerà in funzione il nuovo contratto anche per nuovo materiale rotabile per 200 milioni, oltre a 500 nuovi autobus. Per la manutenzione stradale le province avranno a disposizione un pacchetto di 12 milioni di euro. Nel 2019 verrà fatta la gara per il Freccia Rossa da Perugia, ed è in atto un confronto con Fs e Regione Lazio per un treno analogo da far arretrare a Terni. Particolare attenzione alle PISTE CICLABILI, con il completamento dell’anello del Trasimeno, la Gubbio Montecorona, la Spoleto Norcia, l’asse del Tevere a Perugia e la Foligno Fossato di Vico. Piste che saranno accessibili anche ai disabili. Per la SANITÀ nel Defr si segnale come la spesa pro capite umbra è pari a 420/480 euro contro una media nazionale di 575/660, a dimostrazione di un sistema regionale efficacie ed efficienti nella risposta a tutti i Lea. Il Piano sanitario sarà presentato nelle prossime settimane. Particolare attenzione verrà data alla lotta al tabagismo e allo screening cardiovascolare. Inoltre è previsto un rafforzamento dell’Osservatorio epidemiologico e del sistema informativo. Si punterà ad un unico centro di formazione per tutte le aziende sanitarie. Il Piano regionale POVERTÀ dell’Umbria nel 2018 ha raggiunto oltre 5mila famiglie. Nel 2019 si darà attuazione ai piani attuativi locali sulla povertà da parte delle zone sociali, con oltre 3,2 milioni di euro per l’accesso al Rei.

Il Defr delinea anche la manovra di BILANCIO 2019-2021, che si caratterizza per l’intesa raggiunta ad ottobre scorso nella Conferenza Stato-Regioni che consente di liberare risorse per investimenti in opere pubbliche per circa 54 milioni nel triennio per il rischio idrogeologico (25,8 milioni), per viabilità e trasporti (10,5), per l’edilizia sanitario (7,7), per le imprese (6,2) e per la messa in sicurezza degli edifici (3,6). Opere che devono essere attuate nel corso del 2019 rendicontate a marzo 2020 pena il taglio dei fondi. Una misura che la presidente MARINI ha definito “molto positiva ed espansiva, che permette di movimentare investimenti pubblici e anche privati. Una manovra che non prevede nessun aumento della pressione fiscale, il contenimento e la riduzione delle spese correnti per il funzionamento, la riprogrammazione delle quote di cofinanziamento regionale per la programmazione comunitaria 2014-2020, una riduzione ulteriore del livello di indebitamento. Il rating attribuito alla Regione dimostra una gestione finanziaria efficiente, performance di bilancio solide, una liquidità robusta, un livello di indebitamento basso e passività potenziali basse”. DMB/

Data:
Martedì, 4 Dicembre, 2018 - 13:15

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