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PRIMA COMMISSIONE: DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA REGIONALE 2020/2022 - CONTINUA LA DISCUSSIONE DEL DEFR. VOTO PREVISTO PER IL 10 SETTEMBRE

In sintesi

La Prima commissione dell’Assemblea legislativa, presieduta da Andrea Smacchi, ha ripreso la discussione del Documento di economia e finanza regionale (Defr). Il Defr 2020/2022 sarà al centro di una ulteriore seduta, prevista per martedì 10 settembre e dedicata a ricostruzione e misure comunitarie, per poi essere inviato all’Aula consiliare.

(Acs) Perugia, 6 settembre 2019 - Continua a Palazzo Cesaroni la discussione del documento di economia e finanza (Defr 2020/2022) della Regione Umbria. Il presidente della Giunta, Fabio Paparelli, è intervenuto in Prima commissione completando l’illustrazione del documento avviata nella precedente seduta. Il presidente della Commissione, Andrea Smacchi, ha annunciato che martedì 10 settembre verranno approfondite le questioni relative alla ricostruzione e alle misure comunitarie per poi votare il Defr ed inviarlo all’Aula consiliare.

Il Documento delinea gli indirizzi strategici della Regione presentando, alla luce dell’attuale situazione politico istituzionale, una formulazione più sintetica, limitata all’individuazione delle azioni di fine Legislatura e alla descrizione delle principali attività che sconfineranno oltre la scadenza elettorale, interessando il 2020. Il documento consente la predisposizione del Bilancio regionale 2020-2022, ma lascia la definizione di scelte strategiche di carattere pluriennale all’attenzione della prossima legislatura.

Il presidente Paparelli ha rimarcato che “si tratta di un Defr sostanzialmente tecnico che porterà ad un Bilancio di analoghe caratteristiche, con l’obiettivo di evitare l’esercizio provvisorio. I dati e le stime che vengono riportati sono quelli ufficiali della Banca d’Italia. Essi ci descrivono un Pil in crescita, seppure lieve, nel 2018; un numero stabile di occupati e un calo del tasso di disoccupazione; un incremento dei giovani che riprendono i percorsi formativi. Diecimila persone hanno fatto richiesta del reddito di cittadinanza: 2600 sono state autorizzate e saranno chiamate dai Centri per l’impiego entro la metà di novembre. Puntiamo a portare a compimento il programma ‘Umbria attiva’, i percorsi rivolti ai disoccupati e per il reimpiego dei cassintegrati; ad implementare i corsi Its (con turismo e digitale). Il 2020 sarà cruciale per la nuova programmazione comunitaria, che sarà articolata su 5 pilastri: Europa più intelligente (innovazione), Europa più verde (lotta ai cambiamenti climatici), Europa più connessa (cablatura completa della regione), Europa più sociale e Europa più vicina ai cittadini. In materia di sanità, previsti ulteriori interventi per le riduzione delle liste di attesa ed anche nel 2019 tutte le aziende chiuderanno i bilanci in pareggio. Solido e parificato risulta il bilancio della Regione, che dispone anche di una leva fiscale non attivata, eventualmente a disposizione della nuova Giunta. Da settembre, infine, verranno ripristinate le corse dal trasporto pubblico su gomma”.


GLI INTERVENTI
Valerio Mancini (Lega) ha evidenziato la necessità di “approfondire le questioni relative al trasporto pubblico locale, alla ex Ferrovia centrale umbra e al treno Freccia Rossa. Anche il taglio dei servizi di trasporto dovranno essere chiariti, dato che i Comuni devono adeguare i propri bilanci a queste previsioni. Il taglio di 1,5 milioni al finanziamento del Minimetrò, ad esempio, costringerà il Comune di Perugia a rimodulare il trasporto pubblico per recuperare quei fondi. Sarebbe corretto informare i cittadini degli effettivi servizi su cui potranno contare prima di sottoscrivere un abbonamento. Serve attenzione per le imprese che non riescono a chiudere pratiche relative al Piano di sviluppo rurale a causa di problemi informatici di Agea. Sulla ricostruzione: gli uffici hanno un organico troppo ridotto e non riusciranno ad evadere le migliaia di pratiche presentate. Deve essere chiarita quale è la reale situazione delle Asl e come verranno ripianati i debiti accumulati”.

Per Gianfranco Chiacchieroni (Pd) è opportuno, in vista del voto, “predisporre una risoluzione condivisa di accompagnamento al Defr in cui far convergere le osservazioni emerse dai lavori di Commissione”.

Roberto Morroni (FI) ha infine sottolineato che “non sarà facile arrivare ad un documento condiviso se le scelte operate sono irresponsabili come quella di tagliare fondi per il Minimetrò senza tenere conto degli effetti sul bilancio del Comune”. MP/

Data:
Venerdì, 6 Settembre, 2019 - 15:15

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