Tu sei qui

PRIMA COMMISSIONE: APPROVATI IL “RENDICONTO 2018 DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA” E IL “RENDICONTO GENERALE DELL’AMMINISTRAZIONE REGIONALE PER L’ESERCIZIO FINANZIARIO 2018”

In sintesi

La Prima Commissione di Palazzo Cesaroni ha approvato a maggioranza il “Rendiconto 2018 dell’Assemblea legislativa dell’Umbria”, che andrà in Aula il 16 luglio, e il “Rendiconto generale dell'amministrazione regionale per l'esercizio finanziario 2018”, che verrà discusso in Aula il 23 luglio. Inoltre nel corso della seduta è stata approvata all’unanimità la relazione del Collegio dei revisori dei conti sull’andamento della gestione finanziaria della Regione nel quarto trimestre 2018.

 

 

(Acs) Perugia, 11 luglio 2019 – La Prima Commissione di Palazzo Cesaroni, presieduta da Andrea Smacchi, ha approvato il “Rendiconto 2018 dell’Assemblea legislativa dell’Umbria” e il “Rendiconto generale dell'amministrazione regionale per l'esercizio finanziario 2018”. Nel corso della seduta è stata approvata all’unanimità anche la relazione del Collegio dei revisori dei conti sull’andamento della gestione finanziaria della Regione nel quarto trimestre 2018.

Il Rendiconto dell’Assemblea, che era stato illustrato in Commissione il mese scorso dalla presidente Donatella Porzi (https://tinyurl.com/y6tusps7), è stato approvato con i voti favorevoli di Chiacchieroni, Barberini, Leonelli, Smacchi (Pd), Solinas (misto), Morroni (FI) e con l’astensione di Carbonari (M5S). Questo atto andrà in Aula il 16 luglio e il relatore sarà Smacchi (Pd). Il Rendiconto generale, che era stato illustrato ai commissari dal presidente della Giunta Fabio Paparelli (https://tinyurl.com/yxco4269), è stato approvato con i voti favorevoli di di Chiacchieroni, Barberini, Leonelli, Smacchi (Pd) e Solinas (misto), contrari Carbonari (M5S) e Morroni (FI). In Aula, dove il rendiconto arriverà il 23 luglio, il relatore di maggioranza sarà Smacchi (Pd), quello di minoranza Carbonari (M5S).

Al termine della seduta il presidente SMACCHI ha sottolineato come “i due rendiconti approvati dalla Commissione sono particolarmente importanti anche per il momento che la Regione sta vivendo. Si tratta di documenti che arrivano dopo il giudizio di parifica da parte della Corte dei Conti, e che evidenziano conti in ordine e un bilancio solido. Il giudizio di parifica, importante e non scontato, dimostra come la Regione nel 2018 è riuscita a far sì che il proprio bilancio fosse messo a disposizione della comunità per i servizi e per le risorse necessarie”. Il vicepresidente della Commissione, CARBONARI, ha parlato di un rendiconto dell’Assemblea con “una sola criticità: l’accantonamento di 500mila euro per il fondo rischi legali che si è dimostrato insufficiente, visto che è stata persa la causa per Palazzo Monaldi (700mila euro). Verificheremo se ci sono eventuali responsabilità. Per il rendiconto della Regione le criticità sono tante. E continuano ad essere quelle degli anni precedenti, tanto da far pensare che le indicazioni della Corte dei Conti non vengano tenute nella dovuta considerazione da parte dalla Giunta. Parliamo di sforamento della spesa farmaceutica superiore alla media nazionale, di posizioni organizzative eccessive rispetto al totale dei dipendenti, di una eccessiva spesa per gli uffici di supporto agli organi politici”.

SCHEDE

Il RENDICONTO DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA rispetta gli obiettivi di finanza pubblica grazie ad una gestione del bilancio caratterizzata dal principio di prudenza e di responsabilità. Le entrate accertate nell’esercizio finanziario 2018, comprese le partite di giro, ammontano ad 23milioni 492mila euro (che arrivano a 25milioni 600 mila comprendendo l’avanzo di amministrazione e il Fondo pluriennale): di queste 19milioni 114mila derivano da trasferimenti correnti da amministrazioni pubbliche. Anche per il 2018 è stato confermato il generale contenimento delle spese per il funzionamento. Le spese che riguardano il bilancio dell'Assemblea legislativa sono inerenti a servizi istituzionali, che rientrano nelle competenze specifiche dell'ente e considerate obbligatorie per legge. Le spese impegnate ammontano a 22milioni 431mila euro di cui oltre 4 milioni per partite di giro e oltre 18 per spese correnti e in conto capitale. I costi che incidono maggiormente sul bilancio dell’Assemblea sono: gli emolumenti agli amministratori regionali; l’erogazione degli assegni vitalizi; i contributi ai gruppi consiliari; gli stipendi ed oneri per il personale; le spese per il funzionamento. Il bilancio dell’Assemblea legislativa ha sostenuto le spese occorrenti al funzionamento dei fondi per il funzionamento dell’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea (270mila) e del Centro studi giuridici e politici (50mila).

Il RENDICONTO DELLA REGIONE UMBRIA per il 2018 è stato segnato dalle misure di contenimento della spesa pubblica nazionale, che hanno comportato ulteriori tagli alle risorse regionali. Per l’Umbria il contributo alla manovra è di 45,13 milioni di euro in termini di saldo positivo. Il fondo nazionale trasporti 2018 è stato ridotto, costringendo la Regione ad integrarlo con 5milioni all’anno. Ciò nonostante l’Umbria è riuscita a garantire il rispetto dei vincoli, grazie all’opera di razionalizzazione e contenimento della spesa. Non ci sono state anticipazioni di cassa, il bilancio della sanità è in equilibrio, è stato rispettato il pareggio di bilancio, si riscontra un elevato grado di capacità di incasso delle entrate e di contrasto all’evasione fiscale, i tempi di pagamento per acquisto di beni e servizi sono stati rispettati, è migliorata la gestione finanziaria con una conseguente riduzione dell’indebitamento regionale. Gli accantonamenti hanno raggiunto i 118milioni: 54,5 per i debiti di dubbia esigibilità; 11,7milioni per rischio soccombenza per la legge sui canoni idrici; 31,6 milioni al fondo rischi legali per ricorsi con rischi medio alti; 11,7 milioni per passività potenziali; 3 milioni per perdite da società partecipate, 3,4 milioni per moratorie e manovre fiscali. Inoltre viene confermato il rating di lungo termine della Regione Umbria e sottolineata la buona gestione e trasparenza del bilancio, la spesa sanitaria sotto controllo, il basso livello di indebitamento, lo stretto controllo sui costi amministrativi dell’ente. L’Umbria si è confermata nel 2018 tra le ‘Regioni benchmark’ in sanità, settore a cui viene destinato il 71 per cento del bilancio, che ammonta complessivamente a 3 miliardi di euro. DMB/MP

Data:
Giovedì, 11 Luglio, 2019 - 14:00

Tag per ACS

Free tag

Share page with AddThis