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PRIMA COMMISSIONE: APPROVATA PROPOSTA DI RISOLUZIONE SUI PROBLEMI LEGATI AI PAGAMENTI IN AGRICOLTURA – PIÙ COINVOLGIMENTO OPERATORI, POTENZIAMENTO SPORTELLO E MAGGIORE PRESENZA AGEA IN REGIONE

In sintesi

La Prima Commissione, presieduta da Andrea Smacchi, ha approvato, con 4 voti favorevoli (Casciari, Chiacchieroni, Leonelli, Smacchi-PD) e l’astensione di Carbonari (M5S) una proposta di risoluzione, da presentare in Aula, rispetto ai problemi legati ai pagamenti in agricoltura. In sostanza si chiede alla Giunta regionale di coinvolgere tutti gli attori interessati affinché le domande presentate siano da subito complete e tecnicamente rispondenti ai requisiti; di potenziare il servizio allo sportello con particolare attenzione ai giovani e alle piccole-medie imprese; di potenziare la presenza di Agea (organismo pagatore) in Regione sia a livello di dotazioni informatiche che di personale.

 

(Acs) Perugia, 27 febbraio 2019 – La Prima Commissione, presieduta da Andrea Smacchi, ha approvato, con 4 voti favorevoli (Casciari, Chiacchieroni, Leonelli, Smacchi-PD) e l’astensione di Carbonari (M5S) una proposta di risoluzione, da presentare in Aula, rispetto ai problemi legati ai pagamenti in agricoltura.

Nel documento viene rimarcato che la “fragilità del tessuto economico umbro, composto principalmente da piccole e medie imprese, non può più permettersi ritardi o allungamenti dei tempi di pagamento al fine di non compromettere progetti di sviluppo aziendali e dell’intero comparto”. Nello specifico, viene chiesto alla Giunta regionale di COINVOLGERE TUTTI GLI ATTORI INTERESSATI a partire dalle associazioni di categoria e dai tecnici agronomi affinché le domande presentate siano da subito complete e tecnicamente rispondenti ai requisiti; a POTENZIARE IL SERVIZIO ALLO SPORTELLO con particolare attenzione ai giovani e alle piccole-medie imprese nel comparto agricolo ed in quello agroalimentare; a POTENZIARE LA PRESENZA DI AGEA (Organismo pagatore) in Regione sia a livello di dotazioni informatiche che di personale, efficientando e semplificando anche le procedure amministrative informatiche così da rendere maggiore lo scambio di informazioni e più celeri i pagamenti per gli agricoltori umbri”.

Sul tema erano state presentate due proposte di legge che miravano entrambe, sostanzialmente, alla costituzione di un organismo pagatore regionale: del gruppo consiliare della Lega (Emanuele Fiorini e Valerio Mancini) (https://tinyurl.com/y8u82bqm), che avrebbero espresso disponibilità al ritiro e del Movimento 5 Stelle (Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari) https://tinyurl.com/y93gp44u che intenderebbero invece effettuare maggiori approfondimenti prima di decidere sul ritiro dell’atto ed è questa la motivazione dell’astensione di Carbonari sulla proposta del documento di risoluzione.

Sui problemi legati ai pagamenti in agricoltura la Commissione ha ascoltato tra gli altri, tra fine anno ed inizio 2019, l’assessore all’Agricoltura Fernanda Cecchini (https://tinyurl.com/yyvxt45r) ed il direttore di Agea, Gabriele Papa Pagliardini (https://tinyurl.com/y3wa2h3u).

 

Scheda sintetica proposta di risoluzione:

Viene evidenziato come le risorse a disposizione del PIANO DI SVILUPPO RURALE NEL SETTENNIO 2014-2020, per la Regione Umbria, ammontano a 928MILIONI DI EURO. AL 31 DICEMBRE 2018 SONO RISULTATI IMPEGNATI OLTRE 600MILIONI a copertura delle 16 misure previste (65 per cento), mentre sono state GIÀ PAGATE DOMANDE PER UN AMMONTARE DI 281MILIONI DI EURO (30,5 per cento). La Regione ha raggiunto dunque gli obiettivi intermedi previsti dalla Commissione Europea per la fase di avanzamento della spesa, superandoli del 70 per cento. Le criticità che hanno comportato un rallentamento delle procedure e quindi del pagamento da parte di Agea sono dovute in gran parte a problemi di gestione del software informatico, ma anche da procedure che impongono continui aggiornamenti o richieste di supplementi di istruttoria da parte degli Uffici della Regione e di Agea. Con riferimento alle annualità 2015-2017 sono ancora 4800 le domande non pagate delle quali circa 3000 verranno messe a pagamento entro il 31 marzo 2019. Sono circa 1000 (6 per cento) le domande ancora non pagate nel biennio 2015-2016 su un totale di 17000. Sono invece 3600 quelle ancora da pagare nel 2017 su un totale di 10000 domande presentate. AS/

Data:
Mercoledì, 27 Febbraio, 2019 - 12:30

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