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POLITICA: “CONTRORDINE COMPAGNI: IN VISTA DELLE ELEZIONI L’IMPERATIVO È ASSUMERE” - DE VINCENZI (MISTO-UN): “L'ILLOGICO PARADIGMA DELLA GIUNTA MARINI PER SALVARE IL SALVABILE CON IL CONSENSO ELETTORALE”

In sintesi

Il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (gruppo misto-Umbria next) critica le scelte operate dalla Giunta nel documento di bilancio sostenendo che crea occupazione pubblica  in settori che non genereranno reali ricadute positive per il territorio e per la sua economia, adducendo a tali scelte motivazioni legate alla ricerca di consenso elettorale in vita delle elezioni. 

(Acs) Perugia, 10 dicembre 2018 - “Con gli atti di bilancio di previsione arriva a compimento il disegno della Giunta Marini che si può sintetizzare nel ‘creare occupazione pubblica senza reali benefici di sviluppo per la regione e, anzi, promuovendo un perverso circolo vizioso di peggioramento dell'economia reale’”: lo afferma il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (gruppo misto-Umbria next).

“Accadrà – spiega De Vincenzi - che andremo ad assumere in contesti laddove l'informatizzazione dei servizi potrebbe ridurre la richiesta di personale a scapito di settori dove invece c'è necessità di personale che non può essere sostituito dalle macchine. Le risorse sarebbero molto più efficacemente impiegate in altri settori, pur rispondendo alla necessità di lavoro, ma con reali ricadute sul territorio e sulla sua economia. Penso ad esempio al settore museale e dei beni culturali, all'ambiente ed ai servizi al turismo ed altro ancora. Nel contempo osserveremo anche il moltiplicarsi delle commesse a ditte esterne, soprattutto nel digitale in sanità, senza, anche qui, ottimizzare le risorse ad oggi disponibili in altri comparti, come ad esempio quelle di Umbria Digitale. Ma il vento politico è cambiato e le folli operazioni di bilancio di previsione non porteranno alla Giunta Marini e al suo PD i vantaggi attesi. La gente umbra è stufa di questi balletti e di essere costantemente presa in giro con promesse puntualmente disattese per giochi di consenso elettorale”.

“Nella manovra di bilancio regionale e nei suoi documenti di contorno (DEFR e legge di stabilità) – evidenzia De Vincenzi - è scritto tutto il contrario di ciò che in questi anni la presidente Marini e i suoi accoliti sono andati predicando: non c'è traccia di sviluppo e né, tanto meno, di razionalizzazione di risorse economiche e umane. La crisi del lavoro che attanaglia l'Umbria, di un lavoro poco qualificato, da un lato, mentre dall'altro quello specializzato prende il volo per altri lidi, è realtà inconvertibile. Altrettanto reale è un'economia stagnante che non può fare affidamento su investimenti strutturali e infrastrutturali lungimiranti (trasporti).  Una triste realtà che purtroppo non sembra essere minimamente compresa dalla presidente Marini, la quale ancora si ostina nei documenti a descrivere un'Umbria in ripresa, seppure lenta. E così, ciò che ho ampiamente denunciato nella discussione in Aula sulla legge per la ricostruzione del sisma del 2016-17, approvata lo scorso 16 ottobre, a proposito delle modifiche introdotte alle assunzioni nelle agenzie strumentali Umbria Salute e Servizi e lo svuotamento di competenze di Umbria Digitale, e cioè assunzioni senza limiti e senza razionalizzazioni, è realtà”. RED/pg

Data:
Lunedì, 10 Dicembre, 2018 - 12:45

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