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ORVIETO: “LE AUDIZIONE DI OGGI SU EX OSPEDALE ED EX-PEDIATRIA NON FANNO LUCE SULLE GARANZIE POST VENDITA PER I CITTADINI ORVIETANI” - NOTA DI DE VINCENZI (MISTO UN)

In sintesi

Il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (misto Umbria Next) commenta l’audizione odierna della Commissione di inchiesta dell’Assemblea legislativa evidenziando che “resta inevasa una questione fondamentale, relativa alle garanzie per i cittadini di Orvieto all’indomani della vendita dell’ex ospedale e dell’ex pediatria”. Per De Vincenzi dovrà essere l’assessore Luca Barberini a spiegare quali sono i margini per la revisione dell’accordo di programma sul futuro dell’ex ospedale.

(Acs) Perugia, 21 maggio 2018 - “Le audizioni nella Commissione d’inchiesta della direzione dell’Asl Umbria 2, del sindaco di Orvieto Giuseppe Germani e dei rappresentanti di Cittadinanza Attiva lasciano inevasa una questione fondamentale: su quali garanzie possono contare i cittadini di Orvieto all’indomani della vendita dell’ex ospedale e dell’ex pediatria? Un interrogativo centrale al quale nessuno ha saputo dare una risposta che attendevamo, in particolar modo dall’assessore alla Sanità, Barberini, oggi assente”. Lo dichiara il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (misto Umbria Next), facendo riferimento alla seduta della Commissione d'inchiesta “Analisi e studi su criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossico-dipendenze, sicurezza e qualità della vita”.

De Vincenzi aggiunge che “il direttore generale dell’Asl Umbria 2, Imolo Fiaschini, ha ribadito, in modo secco, che tutto quanto concerne il post-vendita, la destinazione d’uso degli immobili, le attività in esse promosse e l’eventuale progetto di utilità sociale ad essi correlate non è di sua competenza. C’è un accordo di programma da rispettare, che prevede la costruzione del Palazzo della Salute nelle ex caserme Piave. Edifici fatiscenti, completamente da ripensare e ristrutturare attraverso i fondi ricavati dalla vendita dell’ex pediatria e dell’ex ospedale. Per il sindaco Giuseppe Germani non c’è più tempo da perdere in considerazioni e polemiche che da anni bloccano lo sviluppo di un progetto di sanità pubblica orvietana da tempo atteso”.

“In sintesi – continua De Vincenzi - l’Asl Umbria 2 è decisa a procedere nel percorso di vendita, il sindaco Germani avalla l’idea dell’alienazione senza un progetto di fattibilità preventivo e vedendo di buon occhio la riconversione dell’ex ospedale in albergo di lusso, peraltro in un periodo di crisi ricettiva decretato anche dagli ultimi studi di Federalberghi. Se la vendita (garantita da fidejussione) non mette evidentemente in pericolo i capitali che andranno a finire per certo nelle casse dell’Asl, i cittadini e l’Amministrazione orvietana non potranno contare, anche dopo la vendita, su nessuna garanzia rispetto a cosa avverrà successivamente, se la o le società acquirenti rispetteranno gli impegni dichiarati e, soprattutto, se l’opera in progetto per quegli edifici di alto valore storico e sociale, avrà o meno un interesse di rilevanza cittadina. Non ci facciamo grandi illusioni – conclude il consigliere di opposizione -. Ci attendiamo, tuttavia, di audire quanto prima in Commissione l’assessore Barberini per capire quali siano i margini di revisione dell’accordo di programma al di là di quanto già espresso in Aula”. RED/mp

Data:
Lunedì, 21 Maggio, 2018 - 17:00

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