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OMOFOBIA: “PRESIDENTE MARINI NEGA GARANZIA PLURALISMO NELLA COSTITUZIONE ORGANISMO DI CONTROLLO PREVISTO DALLA LEGGE” - DE VINCENZI (MISTO-UN) “DISATTENDE QUANTO DICHIARATO IN AULA”

In sintesi

Il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (misto-Un) punta il dito sulla presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini per aver “disatteso quanto dichiarato in Aula, negando cioè la garanzia di pluralismo nella costituzione dell’organismo di controllo previsto dalla legge contro l’omofobia”. De Vincenzi interviene dopo aver appreso che “il prossimo 17 settembre è prevista la sottoscrizione del protocollo d’intesa, dando seguito a quanto deliberato dalla Giunta nel dicembre 2017 con la costituzione di un gruppo di lavoro stabile coordinato dalla Regione senza le associazioni familiari e dei genitori afferenti agli organismi della scuola ”.

 

(Acs) Perugia,30 agosto 2018 - “Dopo aver dato ampia rassicurazione sul carattere di pluralità di eventuali organismi e protocolli derivanti dall’applicazione della legge regionale ‘3/2017’ (“Norme contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale e dell’identità di genere), la presidente Catiuscia Marini ha disatteso totalmente quanto da lei ufficialmente dichiarato durante il Question Time dello scorso 23 gennaio su una mia interrogazione (link del documento audiovisivo: https://goo.gl/nywL3k - da minuto 17.30 in avanti)”. Così il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (Misto-Umbria next) nell’apprendere che “il prossimo 17 settembre è prevista la sottoscrizione del protocollo d’intesa dando seguito a quanto deliberato dalla Giunta Regionale nel dicembre 2017 (DGR n. 1457) con la costituzione di un gruppo di lavoro stabile coordinato dalla Regione. Contrariamente alle attese, dall'elenco dei firmatari si evince che le associazioni familiari e dei genitori afferenti agli organismi della scuola sono state totalmente escluse dalla partecipazione”.

“Le dichiarazioni della presidente Marini – spiega De Vincenzi - erano tese a garantire, ai sensi del codice civile, piena rappresentatività di tutte le associazioni di famiglie, anche quelle non collegate al mondo LGBTI (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender), all’interno dei protocolli e degli organismi con l’obiettivo di bilanciare gli interventi in merito alla corretta applicazione della legge in oggetto ed evitare derive ideologiche negli orientamenti complessivi”.

“Preso atto di questa ennesima decisione unidirezionale – commenta De Vincenzi -, ci siamo sentiti in dovere di inviare un sollecito ufficiale alla presidente Marini affinché venga modificato celermente l’elenco dei firmatari del protocollo che evidentemente deve poter garantire parità di accesso a tutte le associazioni coinvolte, non solo quelle LGBTI. Proprio in nome della tanto sbandierata pluralità delle posizioni e libertà di partecipazione – aggiunge -, chiediamo che possano avere giusta rappresentatività tutte quelle associazioni che, su tutto il territorio regionale, si occupano parimenti di attivismo sociale orientato alla famiglia, al mondo dei minori e della scuola, non allineate alla ideologia LGBTI. Fra queste, senza pretesa di esaustività, ne possiamo citare solo ‘alcune più note come il ‘Forum dell'Umbria’, ‘AGE’, ‘AgeSC’, ‘Articolo 26’”.

“Crediamo doveroso questo atto di pluralismo che – continua De Vincenzi -, qualora dovesse essere disatteso, macchierà in modo indelebile l'organismo che si intende avviare, poiché non sarà in grado di garantire il raggiungimento di obiettivi coerenti e di tutela delle diverse istanze della comunità regionale. Con l'occasione – conclude - invitiamo, pertanto, anche tutte le istituzioni statali e locali chiamate alla firma del protocollo a riflettere attentamente sulle criticità sopra evidenziate”. RED/as

Data:
Giovedì, 30 Agosto, 2018 - 13:45

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