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MONTEFRANCO: “SOLIDARIETÀ E VICINANZA A SINDACO RACHELE TACCALOZZI CHE PROTESTA CONTRO LA BUROCRAZIA PER L’ADOZIONE DI CANI” - CARBONARI E LIBERATI (M5S) INFORMANO MINISTERO SU “ANOMALIE ASL 2”

In sintesi

I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari esprimono la loro “piena solidarietà” al sindaco di Montrefranco, Rachele Taccalozzi rinchiusasi all’interno di una gabbia indossando la Fascia tricolore come “gesto estremo per protestare contro chi sta bloccando l'adozione di quattro cagnolini appartenenti al suo Comune”. Nell’annunciare una nuova interrogazione alla Giunta regionale, i due consiglieri pentastellati fanno sapere che oggi provvederanno ad informare dei fatti il ministero della Sanità e, nuovamente, gli organi giudiziari preposti.

 

(Acs) Perugia, 18 marzo 2019 - “Piena solidarietà e massima vicinanza a Rachele Taccalozzi, sindaco di Montefranco, giunta all'estremo gesto di rinchiudersi in una gabbia, con tanto di Fascia tricolore, per protestare contro chi sta bloccando l'adozione di quattro cagnolini appartenenti al suo Comune”. Così i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Maria Grazia Carbonari e Andrea Liberati che ricordano come “Rachele non sta lottando solo per il benessere degli animali, ma sta da tempo affrontando con coraggio e a muso duro un intero sistema, sepolcri imbiancati e affaristi che noi stessi, da anni, cerchiamo invano di denunciare, ancora sorprendentemente senza sanzione alcuna”.

Per i due esponenti pentastellati, “la misura è più che colma: a chi giova – si domandano - questo perverso e inefficiente meccanismo? Interrogheremo ancora una volta e con urgenza – annunciano - l'assessore Luca Barberini per fare piena luce su questa come su altre annose vicende che molti cittadini ed associazioni sistematicamente ci segnalano, a cominciare dall’anomala moria di cani avvenuta all'interno del sanitario della ASL Umbria 2 da luglio dello scorso anno, per proseguire con le difficoltà che si riscontrano in varie strutture per le adozioni degli animali, cosa che, oltre al benessere dei nostri amici a quattro zampe, nuoce anche alle casse pubbliche”.

“Per alcuni Comuni, infatti – spiegano - tali spese rappresentano oramai un costo insostenibile. Oggi provvederemo ad informare dei fatti il ministero della Sanità e, nuovamente, gli organi giudiziari preposti. Richiediamo inoltre il commissariamento del servizio veterinario della ASL 2, visto che le anomalie riscontrate finora sembrano variamente ripetersi, nel silenzio assordante della Giunta regionale e – concludono - nella nulla o scarsa incisività della stessa direzione generale ASL in questione”. RED/as

Data:
Lunedì, 18 Marzo, 2019 - 09:15

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