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MINORI: “IPOCRITA CHI SIEDE SULLE POLTRONE DELLE ISTITUZIONI REGIONALI E VERSA LACRIME SULLE VICENDE DI REGGIO EMILIA” - NOTA DI DE VINCENZI (MISTO)

In sintesi

Secondo il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (Misto – Umbria Next)  “È ipocrita chi siede sulle poltrone delle istituzioni regionali e versa lacrime sulle vicende riguardanti l’assistenza di minori a Reggio Emilia, perché l’inerzia e le discrasie dei nostri servizi per minorenni si devono anche a loro”. De Vincenzi rileva che “La X Legislatura regionale è stata caratterizzata dall’assoluta mancanza di volontà della Regione e dei Comuni di promuovere politiche efficaci volte alla tutela dei minori. E una maggiore attenzione a queste delicate problematiche dovrà essere un impegno preciso della prossima Legislatura, e mio personale”.

(Acs) Perugia, 11 luglio 2019 - “È ipocrita chi siede sulle poltrone delle istituzioni regionali e versa lacrime sulle vicende riguardanti l’assistenza di minori a Reggio Emilia, perché l’inerzia e le discrasie dei nostri servizi per minorenni si devono anche a loro”. Così il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (Misto – Umbria Next) secondo il quale i fatti che stanno emergendo da quell’inchiesta evidenziano “il sempre incombente rischio di realtà che lasciano emergere gestioni non limpide dei minori fuori famiglia. Anche in Umbria sono in atto vari procedimenti giudiziari seppur non dello stesso livello di gravità penale rilevato a Reggio Emilia”. 

“La X Legislatura regionale – sottolinea - è stata caratterizzata dall’assoluta mancanza di volontà della Regione e dei Comuni di promuovere politiche efficaci volte alla tutela dei minori. E una maggiore attenzione a queste delicate problematiche dovrà essere un impegno preciso della prossima Legislatura e mio personale”.

De Vincenzi ricorda di aver trovato “un muro impenetrabile ai suoi atti ispettivi e propositivi finalizzati alla verifica ‘della massima tutela dei diritti dei minori’ e rivolti alla Giunta e alla III Commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria”. L’esponente di opposizione punta il dito sulle “storture del sistema” riguardanti i minori e richiama episodi “decisamente discutibili” di istituzioni, e cita l’uscente Garante regionale dell'Infanzia e dell'Adolescenza: “sfiorata dal conflitto di interessi per collegamenti familiari circa la gestione della comunità del ‘Piccolo Carro’, ben sostenuta dalla maggioranza della presidente Marini non si è mai dimessa, nemmeno dopo la segnalazione dell’Anac”.

Il consigliere di opposizione punta il dito anche contro il Comune di Perugia, dove nella passata consiliatura non è stato approvato il regolamento finalizzato ad una miglior  tutela dei diritti dei minori e dei genitori coinvolti in casi di separazione o divorzi, né reso operativo il Registro per la bigenitorialità”. De Vincenzi riferisce ancora del tentativo, naufragato, di indagare sul sistema di gestione e cura dei minori in Umbria “risultato un argomento tabù, con un’azione ispettiva che è stata totalmente insabbiata”. 

Il consigliere regionale parla ancora di “chiare difficoltà di controllo sui servizi residenziali e l’affido familiare dei minori” emerse a seguito della sua indagine conoscitiva promossa in Terza Commissione nel 2018, con dati fermi al 2015 e non incrociabili con quelli di servizi attinenti. E nel frattempo De Vincenzi rileva che a livello regionale e  comunale si registra “un reale disinteresse a promuovere e incentivare l’affidamento del minore in famiglia, in alternativa all’inserimento in comunità. Tanti i buoni propositi e i proclami ascoltati in questi cinque anni di frequentazione politica – conclude De Vincenzi - tanti convegni e tavoli inter-istituzionali, con colleghi e addetti ai lavori che si riempivano la bocca con sigle come Pippi o Siso. Ma nessun passo concreto è stato poi fatto”.  RED/tb

Data:
Giovedì, 11 Luglio, 2019 - 11:45

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