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LAVORI D’AULA (4): APPROVATO IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA DELLE SCUOLE UMBRE 2019-2020 - RICHIESTO UN CONFRONTO CON IL MIUR SU ESIGENZE DELLE AREE INTERNE

In sintesi

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato a maggioranza, con 16 voti favorevoli e 2 astenuti (Movimento 5 stelle) il Piano dell'offerta formativa e della programmazione della rete scolastica per il 2019-2020. Al documento predisposto dalla Giunta regionale è stato aggiunto un emendamento con cui si chiede un confronto con il Governo per sostenere le necessità di scuole delle aree interne alle prese con le difficoltà provocate dagli effetti negativi del sisma o dalla crisi economica.

(Acs) Perugia, 20 dicembre 2018 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato a maggioranza, con 16 voti favorevoli e 2 astenuti (Movimento 5 stelle) il Piano dell'offerta formativa e della programmazione della rete scolastica per il 2019-2020, illustrato in Aula dal presidente della Terza commissione consiliare Attilio Solinas. Al documento predisposto dalla Giunta regionale è stato aggiunto un emendamento con cui si chiede un confronto con il Governo per sostenere le necessità di scuole delle aree interne alle prese con le difficoltà provocate dagli effetti negativi del sisma o dalla crisi economica, un obiettivo condiviso dall’assessore regionale Antonio Bartolini, il quale ha annunciato di voler “sostenere la sfida per le aree interne e i territori marginali”.

Per quanto riguarda l’OFFERTA FORMATIVA vengono istituiti l'indirizzo tecnico-tecnologico/elettrico-elettronico nell'istituto “Dante Alighieri” di Nocera Umbra e l’indirizzo professionale “Servizi per la sanità e l’assistenza sociale” all’istituto “Patrizi-Baldelli-Cavallotti” di Città di Castello. Attivato l’indirizzo “Servizi culturali dello spettacolo” all’Istituto “Casagrande” di Cesi (TR).
Confermato il parere non favorevole già espresso da Provincia e Ufficio scolastico regionale per le richieste di Foligno, relativo all’istituzione del liceo musicale nel classico “Frezzi-Beata Angela”, e di Cascia per l’istituzione di un indirizzo professionale “Enogastronomia e ospitalità alberghiera”. Nel caso di Foligno c’è il limite massimo imposto dal Miur che prevede l’istituzione di non più di un liceo musicale per ciascuna provincia, mentre la provincia di Perugia ne ha già due. Per Cascia viene ritenuta non idonea la soluzione al problema della mancanza di spazi aggiuntivi per i laboratori proposta da due istituti religiosi che avrebbero messo a disposizione locali propri. 

A questo proposito l’Aula ha approvato anche un emendamento che impegna l’Esecutivo regionale a valutare se vi sono margini per rivedere i criteri che hanno delineato le linee guida della Regione in materia di offerta formativa: in particolare si chiede di aprire un confronto con il Miur volto a prevedere riconoscimenti e deroghe alle aree interne, ai territori marginali o colpiti da eventi sismici o da gravi crisi economiche, con particolare riguardo ai Comuni di Cascia, Valfabbrica, Nocera Umbra e Gualdo Tadino, al fine di garantire l’organico per un’adeguata offerta formativa territoriale. Si chiede anche l’apertura di un tavolo con le amministrazioni comunali interessate dagli eventi sismici al fine di potenziare in loco la formazione professionale con risorse Por-Fse. Infine, si chiede di valutare le proposte dell’Istituto “Polo Bonghi” di Assisi, indirizzo “Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane”, e del Convitto “Principe di Napoli” di Assisi, liceo scientifico, per l’indirizzo sportivo.

Per quanto concerne il DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO, la Regione ha espresso parere favorevole alle richieste di mantenimento in deroga dell’autonomia scolastica dell’Istituto “San Benedetto” di Valfabbrica e dell’Istituto “Ciuffelli” di Massa Martana per il triennio 2019-2022, previa accordo triennale tra i Comuni e le scuole per il potenziamento dei plessi. Parere favorevole anche al mantenimento in deroga dell’autonomia per l’Istituto omnicomprensivo di Cerreto di Spoleto-Sellano, essendo considerata episodica e dovuta agli eventi calamitosi provocati dal sisma la diminuzione del numero di alunni iscritti.

Per la provincia di Terni parere favorevole al mantenimento dell’autonomia in deroga per l’Istituto omnicomprensivo di Amelia e per l’Ipsia “Pertini” di Terni. La Regione è favorevole anche alla richiesta di accorpamento dell’Istituto comprensivo di San Venanzo con l’Istituto “Raffaele Laporta” di Fabro.

Sul Piano è intervenuto il consigliere regionale Claudio Ricci (misto-RP/Ic), per rimarcare come “un eventuale indirizzo alberghiero a beneficio della Valnerina sarebbe ottimamente profilato sul marketing turistico di cui la zona può disporre. Inoltre – ha aggiunto – per quanto attiene alla richiesta di un ulteriore liceo musicale, non si può continuare a dire ogni giorno che cultura e musica sono una delle industrie del futuro ma gli si affidano sempre meno risorse. Il ministero deve crederci. Sarà bene anche riconsiderare per il futuro le richieste di Assisi pure se ritenute non conformi alle direttive del Miur”. PG/

Data:
Giovedì, 20 Dicembre, 2018 - 18:45

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