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LAVORI D’AULA (3): “LICENZIAMENTO ED ESCLUSIONE DEI DIPLOMATI MAGISTRALI DALLA GRADUATORIA DI PRIMA FASCIA A SEGUITO DELLA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO” - RISOLUZIONE APPROVATA ALL’UNANIMITÀ

In sintesi

L’Aula di Palazzo Cesaroni, al termine della seduta odierna, ha approvato all’unanimità la proposta di risoluzione della Terza commissione sul “Licenziamento ed esclusione dei diplomati magistrali dalla graduatoria di prima fascia (Gae) a seguito della sentenza del Consiglio di Stato n. 11/2017”. L’atto chiede alla Giunta di Palazzo Donini di impegnarsi affinché si trovi una soluzione a tutela dei lavoratori, degli allievi e delle famiglie per la salvaguardia dei contratti e dei diritti dei docenti.

(Acs) Perugia, 4 aprile 2018 – L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato all’unanimità la proposta di risoluzione della Terza commissione sul “Licenziamento ed esclusione dei diplomati magistrali dalla graduatoria di prima fascia (Gae) a seguito della sentenza del Consiglio di Stato n. 11/2017”. 

Illustrando l’atto, il presidente della Commissione, Attilio Solinas, ha spiegato che “l'applicazione della legge dello Stato ‘107/2015’, conosciuta come ‘La buona scuola’, e la sentenza del Consiglio di Stato del 20 dicembre scorso, hanno sancito che il diploma magistrale abilita gli insegnanti a lavorare soltanto in ‘seconda fascia’, quella delle supplenze fino al 30 giugno, precludendo loro l'inserimento in prima fascia, quella della Graduatoria ad esaurimento (Gae), con contratto a tempo indeterminato. Gli insegnanti, essendo stati esclusi dalla graduatoria e compresi in quella dei supplenti per tre anni senza ulteriori prospettive, temono di finire in un vortice di licenziamenti in massa, nonostante gli anni di insegnamento e di formazione nel mondo della scuola. La Giunta regionale dell’Umbria deve adoperarsi in tutte le sedi istituzionali, parlamentari, governative e ministeriali affinché si trovi una soluzione che tuteli i lavoratori, gli allievi, le famiglie e l'intera comunità educante attraverso la salvaguardia dei contratti a tempo indeterminato e la tutela dei diritti dei docenti in possesso del diploma magistrale”.

L’assessore Antonio Bartolini ha spiegato che “la questione è molto problematica e sta coinvolgendo circa 60mila docenti. In Umbria si stima siano tra 600 e 800 gli insegnanti coinvolti. Ho incontrato una rappresentanza di questi docenti e c’è stata un audizione in Terza commissione. Sono disponibile a recarmi al Ministero per portare avanti queste richieste. L’Ufficio scolastico regionale ha avuto l’indicazione di portare a termine l’anno scolastico con questi incarichi. Poi si dovrà chiedere una consulenza all’avvocatura dello Stato ma servirà ancora di più un intervento legislativo nazionale. Questa Giunta è disposta ad impegnarsi su questo tema”.

Valerio Mancini (Lega): “QUESTO DOCUMENTO, COME QUELLO SUI VACCINI, CHIEDE ALL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELL’UMBRIA DI INTERAGIRE CON IL GOVERNO PER SUPERARE UN TORTO. Quindi quest’Aula ha il potere di agire verso l’Esecutivo nazionale, così come per quanto riguarda i vaccini. I consiglieri sono lo stimolo per risolvere i problemi dei cittadini e non di crearne, se altri li creano noi dobbiamo correggerli. Senza rinviare i documenti in Commissione e senza girarci tanto intorno. Voteremo a favore”. MP/

Data:
Mercoledì, 4 Aprile, 2018 - 18:30

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