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LAVORI D’AULA (1): VIA LIBERA DALL’AULA ALLE COOPERATIVE DI COMUNITÀ – STRUMENTO PER SVILUPPO TERRITORIO

In sintesi

Con 13 voti favorevoli (Pd, SeR, Misto-Mdp, Misto-Rp/Ic) e 3 astenuti (M5s e Lega), l’Aula di Palazzo Cesaroni ha dato il via libera alla proposta di legge che mira a favorire la nascita, anche in Umbria, delle COOPERATIVE DI COMUNITÀ. L’obiettivo è quello di produrre vantaggi a favore di una comunità alla quale i soci promotori appartengono o che eleggono come propria. Il fine dovrà essere perseguito attraverso la produzione di beni e servizi per incidere in modo stabile su aspetti fondamentali della qualità della vita sociale ed economica.  

(Acs) Perugia, 2 aprile 2019 - Con 13 voti favorevoli (Pd, SeR, Misto-Mdp, Misto-Rp/Ic) e 3 astenuti (M5s e Lega), l’Aula di Palazzo Cesaroni ha dato il via libera alla proposta di legge che mira a favorire la nascita, anche in Umbria, delle COOPERATIVE DI COMUNITÀ. L’obiettivo è quello di produrre vantaggi a favore di una comunità alla quale i soci promotori appartengono o che eleggono come propria. Il fine dovrà essere perseguito attraverso la produzione di beni e servizi per incidere in modo stabile su aspetti fondamentali della qualità della vita sociale ed economica.  

SCHEDA CONTENUTO LEGGE:
Il riferimento delle Cooperative di comunità è costituito dai Comuni ricadenti nelle tre aree interne: Area Sud Ovest Orvietano, Area del Nord-Est (area appenninica), Area della Valnerina. Potranno tuttavia essere costituite Cooperative di comunità anche in altri ambiti territoriali prestando comunque attenzione particolare per i Comuni sotto i 3mila abitanti.
Le cooperative di comunità si prefiggono l’obiettivo di produrre vantaggi a favore di una comunità alla quale i soci promotori appartengono o che eleggono come propria. Il fine dovrà essere perseguito attraverso la produzione di beni e servizi per incidere in modo stabile su aspetti fondamentali della qualità della vita sociale ed economica. Si tratta di uno strumento già presente, in altre regioni italiane e che sta producendo importanti risultati.  
Questo strumento di cooperazione può assumere la veste di COOPERATIVE DI PRODUZIONE E LAVORO, DI UTENZA, DI SUPPORTO, SOCIALI O MISTE. Molteplici potranno essere le possibilità di intervento ad opera della Regione al fine di sostenere il processo di sviluppo di tali cooperative, come finanziamenti agevolati, contributi in conto capitale e incentivi per la creazione di nuova occupazione. È evidente che tali interventi, per i quali si rinvia ad un atto da adottarsi da parte della Giunta regionale sentita la Commissione competente, vadano attuati nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di stato.
Lo stanziamento previsto, per il 2019  è di 100MILA EURO PER L’ANNO 2019. Modalità di sostegno sono previste dalla Programmazione comunitaria, da incentivi da parte di banche di credito Coop. Rispetto ad interventi sulla leva fiscale Irap saranno necessari ulteriori approfondimenti giuridici. La Regione è chiamata a  promuovere sul territorio, d’intesa con gli enti locali, il ruolo e la funzione della cooperazione di comunità individuando strumenti e modalità di raccordo che possano favorirne le capacità progettuali ed imprenditoriali, riconoscendo nella cooperazione, ed in particolare in quella di comunità, un soggetto privilegiato per l’attuazione di politiche attive del lavoro in grado di creare nuova occupazione per il territorio con il quale e nel quale operano. I settori di intervento riguardano: la ricettività e la ristorazione, le attività legate al turismo, all’agricoltura e all’allevamento. Ma anche alla produzione di energia rinnovabile, ai servizi di interesse pubblico, alla gestione di musei, del verde, di attività culturali. AS/

Data:
Martedì, 2 Aprile, 2019 - 13:15

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