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ISTRUZIONE: “REGIONE E PROVINCIA DI PERUGIA SI IMPEGNINO IN MODO RAPIDO E CONCRETO SUL CASO ‘ITTS VOLTA’ DOVE SONO A RISCHIO IL DIRITTO ALLO STUDIO E LA CONTINUITÀ DIDATTICA” - NOTA DI LIBERATI (M5S)

In sintesi

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, interviene sul caso dell’Itts ‘A. Volta’ di Perugia. Per Liberati “Regione e Provincia di Perugia si devono impegnare in modo rapido e concreto per risolvere i problemi dell’Istituto dove sono a rischio il diritto allo studio e la continuità didattica”.

 

(Acs) Perugia, 1 marzo 2019 – “Regione e Provincia di Perugia si impegnino in modo rapido e concreto per risolvere i problemi dell’Itts ‘A. Volta’ dove sono a rischio il diritto allo studio e la continuità didattica”. È quanto dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati.

“Spazi insufficienti – spiega Liberati - e studenti che rischiano di essere spostati in altro Istituto, a chilometri di distanza. Oppure di vedersi addirittura rigettata l'iscrizione. Una storia, quella dell'Itts Volta di Perugia, che mostra come la disparità sociale cominci dall'Istruzione. Da un lato, una scuola tecnologicamente all'avanguardia, vanto della città di Perugia e dell’Umbria, che mette a disposizione degli alunni strumenti adeguati agli indirizzi di comunicazione, grafica e altro, previsti dall'offerta formativa. Dall'altro, edifici al limite della fatiscenza, senza connessione internet, né computer, né, tanto meno, dispositivi quali le lavagne interattive multimediali, garantite e presenti invece al Volta. In un simile quadro, pieno di contraddizioni che caratterizzano il nostro tempo a partire proprio dalla scuola, ragazzi e famiglie chiedono risposte urgenti e adeguate: né l'elevato numero di richieste di iscrizione potrebbe essere contenuto da una improbabile selezione iniziale, legata al voto in condotta, come emerso sulla stampa. Come del tutto inadeguato e foriero di enormi disagi - anche economici e legati ai trasporti, sia per i docenti che per i discenti - appare lo spostamento, paventato dalla Provincia, di alcune classi da Piscille a Olmo”.

“Se è vero – continua Liberati - che la società si cambia a partire dalla scuola, non possono essere queste le soluzioni per venire incontro alle esigenze dell'Istituto e dei suoi fruitori, oggi giustamente in stato di agitazione. La politica faccia uno sforzo di immaginazione: pertanto l'assessore regionale alla Pubblica Istruzione e il presidente della Provincia, ampiamente informati anche dal Consiglio di Istituto, si impegnino concretamente e mettano rapidamente in campo le decisioni più consone, salvaguardando davvero il diritto allo studio, nonché qualità e continuità didattica”. RED/dmb

Data:
Venerdì, 1 Marzo, 2019 - 13:15

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