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GIUNTA REGIONALE: “ESCE ASSESSORE BARTOLINI ED ENTRA COLLABORATORE DEL PRESIDENTE PAPARELLI. ESECUTIVO NEI FATTI INESISTENTE, CONTINUA A SPENDERE SOLDI PUBBLICI” - NOTA DI DE VINCENZI (MISTO-UN)

In sintesi

Il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (Misto-Un) punta il dito sul presidente della Giunta regionale, Fabio Paparelli per “la nomina di un consulente esterno pagato 16mila 600 euro in 4 mesi, a supporto delle attività legate alle numerose deleghe assessorili dello stesso presidente. Per De Vincenzi, “una Giunta regionale, già fortemente decapitata ed ulteriormente alleggerita dalle dimissioni dell’assessore Antonio Bartolini, continua a nominare, deliberare e spendere soldi pubblici in consulenze, nonostante l’imminente ‘distacco della corrente’ del 27 ottobre prossimo”.

 

(Acs) Perugia, 12 agosto 2019 - “L’ultima trovata dell'Amministrazione regionale targata Paparelli & Co. che genera seri dubbi sulla sua legittimità, è datata 8 agosto ed è una determina dirigenziale (n. 8034) che autorizza la nomina di un consulente esterno a supporto delle attività legate alle numerose, se non ingestibili, deleghe assessorili dello stesso presidente Fabio Paparelli”. Lo scrive il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (Misto-Umbria next) secondo il quale, “già così la questione prende una piega quasi comica, tenendo conto che la Giunta regionale, già fortemente decapitata, è stata ulteriormente alleggerita dalle dimissioni dell’assessore Antonio Bartolini che abbandona la nave in un momento così delicato, lasciando sui tavoli di Palazzo Donini deleghe fondamentali per l'operatività degli organi regionali”.

“A questa ulteriore ferita politica – commenta De Vincenzi - si contrappone il supporto di un consulente esterno, che diventerà una figura di disbrigo pratiche per conto del presidente, pagata 16mila 660 euro per 4 mesi di attività. Altra questione incomprensibile, e che getta seri dubbi sulla liceità dell'atto, è che la nomina sembra avere un valore retroattivo: la determina dirigenziale che ufficializza il rapporto di consulenza è datata, come detto, 8 agosto 2019. Ma l’incarico prende avvio il primo luglio 2019. Quindi – continua il consigliere di opposizione -, alla data di ufficializzazione del rapporto, il consulente in oggetto aveva già prestato una prima mensilità di collaborazione, praticamente in condizione di semi-clandestinità. Un modus operandi – conclude De Vincenzi - divenuto un ‘marchio di fabbrica’, che si aggiunge alla collezione di stranezze compiute da questa Giunta che, ormai, ha rotto ogni freno inibitorio, in vista di una prossima e disastrosa fine”. RED/as

Data:
Lunedì, 12 Agosto, 2019 - 14:15

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