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EUROPA: “PARLAMENTI REGIONALI PIÙ CENTRALI MA NO ALLE DIFFERENZE E ALLE DUE VELOCITÀ” - LA PRESIDENTE PORZI AL SUMMIT DI BUCAREST

In sintesi

La presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, è intervenuta al “Summit delle Città e delle Regioni” del Comitato delle Regioni a Bucarest, nel panel dedicato alla sussidiarietà attiva. Porzi ha evidenziato la necessità di garantire “una maggiore centralità ai Parlamenti regionali, garantendo loro un coinvolgimento e una consultazione più specifica e mirata”.

(Acs) Perugia, 15 marzo 2019 - “Una maggiore centralità ai Parlamenti regionali”. È questo il messaggio che la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, intervenuta come relatore anche in veste di presidente Calre, ha lanciato al “Summit delle Città e delle Regioni” del Comitato delle Regioni a Bucarest, nel panel dedicato alla sussidiarietà attiva.

“Il miglioramento della partecipazione degli enti locali e regionali durante l’intero ciclo di elaborazione delle politiche europee - ha detto la presidente Porzi - costituisce uno dei punti cardine del lavoro della Calre da me presieduta in questo anno, perché rappresenta il sentire comune a tutte le Assemblee regionali europee. Una partecipazione e un coinvolgimento che deve avvenire senza velocità diverse ma contestualmente, in maniera interdipendente e interconnessa. Per far questo è necessario istituire un canale di comunicazione diretto tra i parlamenti regionali e la commissione europea. Ma serve anche un coinvolgimento e una consultazione più specifica e mirata dei parlamenti regionali, quando la Commissione predispone atti concernenti competenze proprie dei parlamenti regionali con poteri legislativi”.

“Risultano poi condivisibili – ha aggiunto - le indicazioni della task force sulla sussidiarietà per i parlamenti regionali. Questo documento, oltre a suggerire e spronare relativamente alla necessità di un unico canale di comunicazione, costituisce un grande riconoscimento di ruolo per le Assemblee regionali, che vengono menzionate come livello principale e maggiormente indicativo degli interessi e delle esigenze dei cittadini. Proprio per questo, sarà fondamentale rapportarsi sempre di più alle istituzioni locali. Ritengo che gli hub regionali presentati saranno una occasione per mettere a sistema la valutazione delle politiche, da prendere in considerazione sempre. Quando all’interdipendenza, ci sono Regioni che vanno più veloci. Le reti orizzontali dunque ci consentono di omogeneizzare i processi di crescita, che è di fatto una rivoluzione culturale”. PV/AO/red/mp

Data:
Venerdì, 15 Marzo, 2019 - 11:15

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